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Appalti, Assorup lancia la ‘campagna elettorale della competenza’

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Oggi apriamo la nostra campagna elettorale della competenza: basta corrotti, basta incompetenti”. Lo afferma il presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, aprendo i lavori della giornata nazionale del Rup 2026. L’Associazione continuerà il tour nazionale e porterà i Rup europei a Napoli il 15 e 17 ottobre. "Abbiamo ricevuto oltre cento adesioni alla giornata nazionale del Rup da enti di tutta Italia: molti hanno aderito, altri non hanno organizzato l’;iniziativa perché ritenuta ‘non prioritaria’. Questo dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per far comprendere il valore strategico del Rup. Ringraziamo le amministrazioni che hanno creduto nell’iniziativa: da Albanella a Bagnaria, da Genova a Gerace, da Trapani a Palermo, da Palombara Sabina a Cantalice, da Reggio Emilia a Cagliari, fino a Badia Calavena. Una rete nazionale che cresce e si rafforza”, dichiara il presidente. 

"Oltre cento adesioni da tutta Italia alla giornata nazionale 2026 confermano l’interesse crescente, nonostante alcune amministrazioni non abbiano ritenuto prioritaria l’iniziativa”, secondo Ricciardi. "Ringraziamo gli enti che hanno aderito, da Albanella a Badia Calavena. Con 1.500 iscritti, 12mila partecipanti alle nostre iniziative e una comunità di 123.000 professionisti che nel 2025 hanno gestito 430 miliardi di euro, vogliamo essere il Movimento dei RUP. La nostra campagna elettorale inizia oggi. E non si fermerà fino a quando la politica non in agenda seriamente la professionalizzazione della categoria. Siamo aperti al confronto con tutti coloro che, mettendo da parte le parole, dimostrino con i fatti di sostenere le nostre istanze”.

"I Rup sono e devono essere riconosciuti come i veri protagonisti degli affidamenti pubblici”, dichiara il presidente di Anac, Giuseppe Busía. "I Responsabili unici del progetto rappresentano il cuore pulsante delle stazioni appaltanti. Per Anac costituiscono un interlocutore decisivo e una figura centrale del processo di acquisto, imprescindibili per il successo degli investimenti pubblici e sempre più chiamati a garantire capacità di visione strategica e leadership”. 

“Come Anac lavoriamo per rafforzare il ruolo dei Rup anche raccogliendo i dati sulla loro esperienza e professionalità, per valorizzarne il ruolo e la funzione, in modo da creare i presupposti per premiare adeguatamente e selettivamente la professionalità con cui assolvono alla funzione''. 

'Risulta infatti essenziale investire nella loro professionalizzazione, anche misurando in modo oggettivo e premiando le loro performance sulla base del merito, grazie agli incentivi tecnici. Oggi questo è possibile, con l’ausilio delle piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituita presso Anac, dalla quale diventa possibile calcolare in modo oggettivo non solo il valore del contratto gestito, ma anche i tempi di realizzazione e ultimazione, creando un circolo virtuoso fra corretto uso delle risorse pubbliche, efficienza nella gestione dei contratti, professionalizzazione dei Rup e loro gratificazione economic”.

Secondo il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante, "il momento di confronto odierno promosso da Assorup è molto importante, perchè mette al centro del dibattito il Responsabile unico del progetto, una figura ben più che procedurale: egli rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell’efficacia della spesa pubblica. Con il nuovo codice abbiamo rafforzato il suo ruolo, chiedendo competenze più elevate e una capacità decisionale più matura". 

"Questo richiede un investimento serio sulla formazione continua e sulla crescita professionale, anche grazie al contributo di realtà come Assorup, che svolgono un prezioso lavoro di raccordo e supporto alla comunità dei Rup. Come Mit stiamo accompagnando questa evoluzione con l’hub contratti pubblici e con un forte impulso alla digitalizzazione, perché senza Rup messi nelle condizioni di operare bene non esistono infrastrutture moderne né politiche pubbliche credibili”.

Riciclo tessile, tecnologia e filiera: il futuro passa da Solids Parma

Parma, 12 feb. (Adnkronos) - A Solids Parma 2026 il tema del riciclo tessile entra nel cuore dell’industria di processo con la tavola rotonda “Il futuro del riciclo tessile: Re-Think Textile. Re-Cycle Textile. Re-Future”, in programma sul palco Search & Tech. Un confronto tecnico e strategico che riunisce imprese, ricerca e innovazione per affrontare le sfide della circolarità in un settore oggi sotto forte pressione normativa, ambientale e industriale. Tra i contributi centrali, quello del prof. Manuel Giuseppe Catalano (IIT), che porta il valore scientifico del progetto europeo FlexCycle, dedicato alla manipolazione robotica di materiali deformabili.

“La manipolazione di materiali flessibili è una delle nuove frontiere per robotica e intelligenza artificiale. Con FlexCycle sviluppiamo sistemi intelligenti capaci di affiancare le persone nel disassemblaggio e nel recupero di componenti riutilizzabili, rendendo il riciclo più efficace e industrializzabile”. Il panel ha messo a fuoco anche la dimensione di sistema della filiera. Raffaele De Salvo, presidente Corertex, ha sottolineato il ruolo istituzionale del comparto: “Oggi non sono più rinviabili provvedimenti che garantiscano un futuro al settore del riuso e riciclo tessile. Servono strumenti strutturali e politiche capaci di generare domanda di materiali riusati, altrimenti l&’economia circolare rischia di restare solo teoria”.

Dal punto di vista ambientale e industriale, Marco Benedetti (Bionet) ha richiamato i numeri globali del tessile: “Il riciclo dei prodotti tessili è una necessità strategica: parliamo di una delle principali fonti di impatto ambientale mondiale. L’eco-design e la progettazione per il recupero delle fibre devono diventare la base della filiera”. Sul fronte tecnologico, Andrea Falchini (Next Technology Tecnotessile) evidenzia la trasformazione in atto: “L’EPR e la raccolta differenziata stanno accelerando l’industrializzazione del riciclo tessile. Serve però superare modelli artigianali e puntare su automazione e processi integrati per gestire volumi crescenti e materiali sempre più eterogenei”.

Innovazione applicata arriva anche dal mondo startup. Beatrice Casati (Pulvera) ha presentato una tecnologia già industriale per il recupero delle fibre: “Per noi innovare significa anche reinventare tecnologie esistenti e renderle disponibili alla filiera. La micronizzazione meccanica permette di trasformare scarti tessili complessi in nuove materie prime in modo scalabile e sostenibile”. A contestualizzare il lavoro dei panel all’interno della manifestazione (tra cui anche uno dedicato al riciclo della plastica) è Filippo Cavaliere, direttore di rePlanet Magazine.

“La forza di questi incontri a Solids è mettere attorno allo stesso tavolo aziende e tecnici per parlare di tecnologie che collegano direttamente movimentazione dei materiali e riciclo. Il tessile è un settore che sta fiorendo ora e attende regole chiare come l’Epr per crescere”.

Il confronto conferma come il riciclo tessile rappresenti una nuova frontiera industriale dove tecnologia, normativa e progettazione convergono. A Solids Parma 2026 la filiera si misura con soluzioni concrete per trasformare gli scarti in risorsa, portando l’economia circolare dentro i processi produttivi.

Casapound: opposizioni, 'organizzazione neofascista, Meloni la sciolga’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Le opposizioni chiedono che il ministro Matteo Piantedosi riferisca in aula dopo la sentenza del tribunale di Bari su Casapound. Una organizzazione che "dopo questa sentenza è anche formalmente una organizzazione neofascista": venga sciolta e sia sgomberato lo stabile occupato da Casapound a Roma, le richieste delle opposizioni. 

Dice Angelo Bonelli in aula alla Camera: "Non ci sono più dubbi,  Casapound è una organizzazione neofascista che occupa una stabile illegalmente a Roma. Chiediamo a Piantedosi: perchè non sgombera Casapound? E perchè questa organizzazione neofascista, come ha dichiarato il tribunale di Bari, non è stata sciolta? Chediamo al governo, che ha costruito una campagna contro Avs sebbene noi abbiamo sempre condannato violenze, da che parte si schiera: con i fascisti che pestano o con la Costituzione? No ambiguità". 

Si unisce Roberto Morassut del Pd: "Dopo questa sentenza Casapound è anche formalmente una organizzazione neofascista. Per noi e per la Costituzione è un crimine. E la scorsa settimana, onorando la Costituzione, abbiamo impedito a Casapound di tenere una conferenza stampa alla Camera. Oggi si onori la legge e la sentenza di Bari: si sciolga Casapound". Infine Alfonso Colucci dei 5 Stelle: "La Costituzione italiana è antifascista e vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista. Questo è un limite invalicabile. Noi pretendiamo l'immediato scioglimento di Casapound e l'immediato sgombero dello stabile occupato a Roma. Cosa aspetta Piantedosi, cosa aspetta il governo Meloni? Il ministro dell'Interno venga urgentemente a riferire". 

Appalti, Assorup lancia la ‘campagna elettorale della competenza’

Roma, 11 feb. (Adnkronos) - "Oggi apriamo la nostra campagna elettorale della competenza: basta corrotti, basta incompetenti”. Lo afferma il presidente di Assorup, Daniele Ricciardi, aprendo i lavori della giornata nazionale del Rup 2026. L’Associazione continuerà il tour nazionale e porterà i Rup europei a Napoli il 15 e 17 ottobre. "Abbiamo ricevuto oltre cento adesioni alla giornata nazionale del Rup da enti di tutta Italia: molti hanno aderito, altri non hanno organizzato l’iniziativa perché ritenuta ‘non prioritaria’. Questo dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per far comprendere il valore strategico del Rup. Ringraziamo le amministrazioni che hanno creduto nell’iniziativa: da Albanella a Bagnaria, da Genova a Gerace, da Trapani a Palermo, da Palombara Sabina a Cantalice, da Reggio Emilia a Cagliari, fino a Badia Calavena. Una rete nazionale che cresce e si rafforza”, dichiara il presidente. 

"Oltre cento adesioni da tutta Italia alla giornata nazionale 2026 confermano l’interesse crescente, nonostante alcune amministrazioni non abbiano ritenuto prioritaria l’iniziativa”, secondo Ricciardi. "Ringraziamo gli enti che hanno aderito, da Albanella a Badia Calavena. Con 1.500 iscritti, 12mila partecipanti alle nostre iniziative e una comunità di 123.000 professionisti che nel 2025 hanno gestito 430 miliardi di euro, vogliamo essere il Movimento dei RUP. La nostra campagna elettorale inizia oggi. E non si fermerà fino a quando la politica non in agenda seriamente la professionalizzazione della categoria. Siamo aperti al confronto con tutti coloro che, mettendo da parte le parole, dimostrino con i fatti di sostenere le nostre istanze”.

"I Rup sono e devono essere riconosciuti come i veri protagonisti degli affidamenti pubblici”, dichiara il presidente di Anac, Giuseppe Busía. "I Responsabili unici del progetto rappresentano il cuore pulsante delle stazioni appaltanti. Per Anac costituiscono un interlocutore decisivo e una figura centrale del processo di acquisto, imprescindibili per il successo degli investimenti pubblici e sempre più chiamati a garantire capacità di visione strategica e leadership”. 

“Come Anac lavoriamo per rafforzare il ruolo dei Rup anche raccogliendo i dati sulla loro esperienza e professionalità, per valorizzarne il ruolo e la funzione, in modo da creare i presupposti per premiare adeguatamente e selettivamente la professionalità con cui assolvono alla funzione''. 

“Risulta infatti essenziale investire nella loro professionalizzazione, anche misurando in modo oggettivo e premiando le loro performance sulla base del merito, grazie agli incentivi tecnici. Oggi questo è possibile, con l’ausilio delle piattaforme digitali interconnesse con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, costituita presso Anac, dalla quale diventa possibile calcolare in modo oggettivo non solo il valore del contratto gestito, ma anche i tempi di realizzazione e ultimazione, creando un circolo virtuoso fra corretto uso delle risorse pubbliche, efficienza nella gestione dei contratti, professionalizzazione dei Rup e loro gratificazione economica”.

Secondo il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Tullio Ferrante, "il momento di confronto odierno promosso da Assorup è molto importante, perchè mette al centro del dibattito il Responsabile unico del progetto, una figura ben più che procedurale: egli rappresenta il garante della qualità, della trasparenza e dell’efficacia della spesa pubblica. Con il nuovo codice abbiamo rafforzato il suo ruolo, chiedendo competenze più elevate e una capacità decisionale più matura". 

"Questo richiede un investimento serio sulla formazione continua e sulla crescita professionale, anche grazie al contributo di realtà come Assorup, che svolgono un prezioso lavoro di raccordo e supporto alla comunità dei Rup. Come Mit stiamo accompagnando questa evoluzione con l’hub contratti pubblici e con un forte impulso alla digitalizzazione, perché senza Rup messi nelle condizioni di operare bene non esistono infrastrutture moderne né politiche pubbliche credibili”.

All’incontro ha partecipato anche la Consigliera regionale del Lazio Micol Grasselli, promotrice della Legge regionale n. 1 del 12 gennaio 2026, che istituisce l’Elenco regionale dei Responsabili Unici del Progetto, uno strumento innovativo pensato per rafforzare le competenze tecniche degli enti locali, in particolare dei Comuni più piccoli.

«Questa legge nasce da un’esigenza concreta: oggi il vero collo di bottiglia delle opere pubbliche non sono solo le risorse, ma la disponibilità di competenze adeguate. Il RUP è il garante dell’intero ciclo di vita dell’opera e va sostenuto, formato e valorizzato», ha dichiarato Grasselli. L’Elenco regionale rappresenta un modello operativo volontario, trasparente e organizzato per livelli di esperienza, che consente alle amministrazioni di individuare figure qualificate in grado di accompagnare interventi complessi, riducendo rischi, contenziosi e ritardi. La Consigliera Grasselli ha espresso un sentito ringraziamento ad Assorup e al suo Presidente, Avv. Daniele Ricciardi, per il contributo offerto nella fase di elaborazione della norma e per l’impegno costante nella professionalizzazione della funzione. 

Assorup ha riconosciuto ufficialmente il valore della legge regionale, sottolineando come essa ponga il Lazio in una posizione di riferimento nazionale nel percorso di rafforzamento della pubblica amministrazione e nella tutela di una figura sempre più centrale per l’efficacia degli investimenti pubblici.

Niscemi: sopralluogo Procuratore Vella a valle della frana, sul posto anche i consulenti pm

Niscemi, 12 feb. (Adnkronos) - Il Procuratore capo di Gela (Caltanissetta) Salvatore Vella è appena arrivato a valle della frana di Niscemi (Caltanissetta), insieme con il pool di forze dell'ordine e di consulenti del pm, docenti e geologi, che dovranno fare le loro valutazioni. La Procura gelese indaga per disastro colposo, per il momento contro ignoti. 

Sanremo, outfit co-conduttori? Per Sisal Lauro rompe schemi, Yaman, Lillo e Conti col papillon

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Salvo ultime sorprese, il cast dei co-conduttori di Sanremo 2026 è al completo: su che outfit punteranno? Secondo gli esperti Sisal, Can Yaman e Lillo potrebbero decidere di seguire l’esempio del padrone di casa Carlo Conti e optare per una scelta ‘sicura’: il papillon. Questa probabilità, versus quella della cravatta, è infatti offerta a 2,00 per l’attore di Sandokan, a 1,33 per il comico e attore romano e a 1,40 per il padrone di casa. 

E Achille Lauro? Come insegna la storia, sul palco dell’Ariston, è noto per i suoi outfit ecclettici e ricercati, per cui non sarebbe da stupirsi se per il suo debutto da co-conduttore il suo stylist Nick Cerioni optasse per un look fuori dagli schemi. La pensano così gli esperti Sisal che propongono l’ipotesi ‘altro’ a 1,30, quella di rivederlo in Dolce & Gabbana è invece ancora incerta. 

Per il suo esordio da co-conduttrice Laura Pausini potrebbe invece scegliere un look monocolore, idea a 1,50, con capelli sciolti, a 1,44. Un déjà-vu? Probabilmente sì. Basti pensare alla sua ultima apparizione in total black alle Olimpiadi firmata Armani e alla sua storia sul palco dell’Ariston. 

Università, Tor Vergata: con open day 2026 un’intera giornata dedicata al futuro formativo

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Oggi, giovedì 12 febbraio, studenti e studentesse delle scuole hanno modo di scoprire l’università: appuntamento a Roma Tor Vergata per l’open day invernale! Fino alle 13, presso l’edificio A della facoltà di Economia in via Columbia, 2, le classi ascoltano le presentazioni dell’offerta formativa delle 6 aree (Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Mm.ff.nn.) e partecipano alle attività di approfondimento, laboratori e seminari, che si svolgono nelle aule dedicate alle singole aree. Inoltre sono a disposizione desk informativi dei singoli corsi di studio triennale e magistrale a ciclo unico con docenti e tutor per ulteriori chiarimenti. 

Presenti anche gli stand dedicati ai servizi di Ateneo (come tasse, borse di studio, Erasmus, placement, alloggi ed opportunità per gli studenti) per fornire ogni informazione utile per affrontare la futura esperienza universitaria. L’evento è aperto esclusivamente alle classi accompagnate dai loro docenti.

Più tardi invece, dalle 15 alle 18, studenti e studentesse non accompagnati hanno modo di scoprire le sei aree, sempre nella facoltà di Economia. Previste presentazioni all’Aula magna ‘e visite ad aule dedicate’ all’area di proprio interesse. Un modo per parlare e confrontarsi con i referenti dei corsi di laurea ai desk informativi e seguire le attività di approfondimento. E poi ancora ricevere info utili su servizi, tasse, alloggi e aggiornamenti su opportunità dedicate agli studenti ed esperienze di vita universitaria.” Una maniera interattiva di conoscenza in presenza, per conoscere dettagliatamente i corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, incontrando docenti e tutor per ricevere consigli personalizzati, utili alla scelta della propria carriera universitaria.

Ecco qualche numero di questa edizione dell'Open day: 2000 studenti alla mattina con i loro docenti accompagnatori da 27 scuole provenienti anche fuori regione. Al pomeriggio 1700 prenotati, ma ne sono attesi molti di più. 

Riguardo l’open day il delegato all’orientamento, professor Vito Introna, sottolinea il successo dell’iniziativa: “il grande successo dell'evento ci ha costretto a chiudere le prenotazioni e programmare nuovi eventi per soddisfare le richieste”. Un successo da legare alle attività di orientamento dell’ateneo: “la crescita del prestigio dell'ateneo e l'intensa attività di orientamento che inizia dal terzo anno delle superiori integrano le numerose iniziative di cui l'open day è la punta dell'iceberg. Tra corsi orientamento Pnrr, vecchi Pcto ora formazione scuola lavoro, ed eventi di varia natura e con diverse finalità gestiamo quasi 20mila contatti all'anno, seguendoli in ogni fase del percorso di orientamento”. 

“In particolare i corsi al terzo anno ci hanno permesso di sensibilizzare studenti e scuole che sono sempre più consapevoli di quanto sia importante ma articolato il percorso di orientamento”  conclude Introna. Ma non è questa l’unica occasione per l’orientamento organizzata dall’ateneo romano: anche i percorsi di Formazione scuola lavoro offerti da Roma Tor Vergata sono decine e coinvolgono nel corso dell’anno i ragazzi interessati, a partire dal terzo anno delle superiori.

Con 118 corsi di laurea, suddivisi tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, l’Ateneo rappresenta una scelta strategica per gli studenti che aspirano a una formazione solida e competitiva.

In totale sono offerti 58 corsi di laurea, 53 corsi di laurea magistrale e 8 corsi di laurea magistrale a ciclo unico, tra cui tra cui Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria unica nel Lazio, Giurisprudenza, Pharmacy, Odontoiatria, Ingegneria Edile-Architettura, Medicine and Surgery e Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

Di questi, 17 corsi di laurea, tra triennali, magistrali e corsi a ciclo unico, sono in inglese: secondo il Qs world university rankings 2026, l'università di Roma Tor Vergata è seconda per studenti internazionali e ottava nella classifica generale tra gli atenei italiani. Per numero di studenti internazionali e tasso di diversità di provenienza degli studenti, Roma Tor Vergata è seconda in Italia, sia per International student ratio che per diversity.

Università, Introna (Tor Vergata): "Risposta grandiosa a open day, attese 4mila persone”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - “Oggi, la risposta a questo open day è stata grandiosa: abbiamo dovuto addirittura fermare le iscrizioni con significativo anticipo, perché abbiamo raggiunto il numero massimo che potevamo ospitare. Per rispondere a tutta questa domanda, però, abbiamo già programmato dei nuovi eventi. Oggi sono attese oltre 4mila persone tra il mattino, in cui vengono le scuole e il pomeriggio, in cui possono venire a visitare l’open day i singoli studenti e i loro familiari per raccogliere informazioni generali ma anche per incontrare direttamente i coordinatori dei corsi di laurea e gli studenti che stanno già frequentando per fare domande dirette e più interessanti”.  Sono le parole di Vito Introna, professore presso il dipartimento di ingegneria dell'impresa dell'università di Roma 'Tor Vergata' e prorettore delegato all'orientamento, tutorato e placement, in occasione dell’open day 2026 dell’ateneo.  

“Abbiamo organizzato tante attività per cercare di incuriosire i ragazzi, che possono assistere, infatti, ad alcuni esempi di lezione, visitare una scena del crimine e utilizzare i visori per apprendere in diverse discipline", illustra.  

"L'orientamento è un percorso e ciò significa che questo evento è il più importante dell'anno e noi siamo impegnati a costruire insieme ai ragazzi il loro percorso di orientamento”, spiega ancora. 

“Tra i corsi di orientamento Pnrr, gli ex Pcto e tutti gli eventi organizzati durante l'anno, ognuno con obiettivi e caratteristiche differenti, contattiamo oltre 20mila studenti ogni anno per attività di orientamento", sottolinea Introna. 

"I ragazzi e le scuole -continua- sono sempre più sensibili a questo argomento e comprendono come sia necessario avvicinarsi con largo anticipo e frequentare diversi eventi. Questo è sicuramente l'evento clou”. “Ci sono davvero molti buoni motivi per scegliere l'Università di Roma Tor Vergata. Siamo un’università molto giovane, abbiamo da poco compiuto 40 anni, ma nonostante questo abbiamo già un'ampia offerta formativa: quasi 120 corsi di laurea fra triennale, magistrale e laurea a ciclo unico in sei macroaree - sottolinea - Inoltre, siamo in forte crescita per quanto riguarda i ranking internazionali. In particolare, abbiamo un forte livello di internazionalizzazione per i quali siamo ai vertici delle classifiche e abbiamo tanti corsi di laurea impartiti in lingua inglese e diversi double degree, la doppia laurea”.

“Pertanto, l'ambiente è davvero internazionale e i nostri indicatori ci dicono anche che siamo ai vertici per le capacità di collocare i nostri studenti nel mondo del lavoro, così come è molto buono anche lo stipendio da essi percepito. Abbiamo anche dei numeri in continua crescita, ma nonostante questo riusciamo a mantenere un ottimo rapporto con i nostri studenti, molto familiare e diretto”, conclude Introna.

Casapound: Fornaro, 'Piantedosi lo sciolga, tempo parole finito’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - “Nel novembre 1973 dopo una sentenza di primo grado il ministro dell’Interno Emilio Taviani sciolse Ordine Nuovo per violazione della legge Scelba sul divieto di ricostituzione del Partito nazionale Fascista, previsto dalla XII norma transitoria della nostra Costituzione. Dopo la sentenza di Bari che ha condannato una dozzina di militanti di CasaPound per lo stesso reato, il ministro dell’Interno Piantedosi dimostri lo stesso coraggio di Taviani e sciolga Casapund, oltre a sgombrare l’immobile occupato a Roma da questa organizzazione. Il tempo delle parole è finito”. Lo scrive Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico della Camera dei Deputati.

Casapound: Boccia, 'quando viene sciolta? Basta doppiopesismo del governo’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "La sentenza di Bari, che condanna 12 militanti di CasaPound per riorganizzazione del disciolto partito fascista, è la conferma, e non ce ne era bisogno, che è necessario e urgente sciogliere quella organizzazione e sgomberare lo stabile occupato a Roma". Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.

"Non ci sono più scuse per il governo: invece di riempirsi la bocca della parola sicurezza Giorgia Meloni agisca e abbia il coraggio di fare quello che invochiamo da sempre: la sciolga. La sentenza barese fa chiarezza sulla natura dell’organizzazione neofascista. Il fascismo è bandito dalla nostra Costituzione. E CasaPound al fascismo si richiama ed è pericolosa per la nostra democrazia e per l’ordine pubblico del nostro Paese. Capiamo che la destra faccia fatica a riconoscersi nei valori della nostra Carta ma non possiamo più tollerare il doppiopesismo di Giorgia Meloni e del suo governo”. 

Pd: domani Orlando a Ferrara per viaggio dem in realtà industriali

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Domani, venerdì 13 febbraio, farà tappa a Ferrara e nella sua provincia il Viaggio del Pd nelle realtà industriali del Paese promosso dal Forum Industria del partito e da Andrea Orlando, ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del Pd che guiderà una delegazione composta da esponenti dei democratici e da consiglieri regionali. Riprende così il viaggio del Partito democratico nelle realtà industriali del Paese che ha toccato 11 regioni nei mesi scorsi visitando eccellenze produttive del Paese, crisi industriali, incontrando amministratori e parti sociali dei singoli territori. Un confronto che prosegue anche sul Libro Verde e sulle proposte per le politiche industriali del Pd che lo scorso mese di Luglio è stato presentato a Roma nel corso della conferenza nazionale sulle Politiche industriali.

Il programma prevede alle ore 11 un incontro con i sindacati presso la Camera di Commercio a Ferrara in Largo Castello 6. A seguire, alle ore 14, la delegazione Pd si recherà in visita all'azienda Della Rovere

In via Molinetto 40/b a Longastrino, nel comune di Argenta in provincia di Ferrara. Alle ore 15.30 è prevista una visita alla Cooperativa Bellini Via Antonellini 54 a Filo, nel comune di Argenta in provincia di Ferrara. A seguire, alle ore 17.30 è prevista una visita alla Modelleria Meccanica Bonora in Via G.Rossini 23 a Ferrara. Al termine della giornata, alle ore 20.30, è prevista una iniziativa pubblica a Ferrara presso la Sala Macchine Consorzio Grisu' in via Poledrelli 21.

In Belgio il vertice sulla competitività. Meloni: "Asse Italia-Germania motore dell’Europa"

Bruxelles, 12 feb. (Adnkronos) - Un asse tra Roma e Berlino per guidare la nuova fase europea. In arrivo al summit informale sulla competitività dell'Unione Europea, al castello di Alden-Biesen nelle Fiandre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica un ruolo centrale per l’Italia: "In Europa c’è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento". 

Un messaggio che punta a rafforzare il peso dell'asse con la Germania nelle scelte strategiche dell'Ue. Meloni rivendica una ‘convergenza’ con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sottolineando però che la cooperazione bilaterale non nasce ‘contro o escludendo qualcun altro’. “C’è sicuramente una convergenza col cancelliere Merz su questi temi. Su molti temi stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale”, afferma Meloni, precisando che anche la Francia partecipa al tavolo sulla competitività promosso da Italia e Germania: "È un bene, perché è un Paese molto importante per discutere di queste materie”.

Il vertice informale si tiene nel castello di Alden-Biesen, nel comune di Bilzen  a Limburgo nelle Fiandre, dopo il prevertice che ha riunito 19 Paesi, Italia inclusa, prima dell'informale a 27.

La premier parla di un “rilancio nelle relazioni” e nella capacità di coordinamento tra Italia e Germania in questa fase politica europea. “Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich, perché stiamo facendo un bel lavoro insieme”.

Il "lavoro" che alcuni Paesi membri fanno, organizzandosi prima dei summit, evidenzia la premier, "aiuta tutti". "Il problema - afferma - è che, molto spesso, le indicazioni che noi diamo alla Commissione non sono chiare. E, se le indicazioni non sono chiare, si perdono, per lo strapotere della burocrazia, perché c'è il trilogo, perché il funzionamento" delle istituzioni Ue "è molto complesso”.

Quindi, continua, "io penso che si faccia un lavoro che non va contro nessuno e che, anzi, aiuta tutti. Può aiutare il Consiglio, può aiutare la Commissione, può aiutare sicuramente i cittadini e le imprese. Perché, forse, riusciamo a dare delle risposte”.

Il tema degli "eurobond", del debito comune Ue, non è stato toccato durante il pre-vertice, ma viene affrontato nel summit informale nel castello di Alden-Biesen. 

Durante il presummit, afferma Meloni, "non c'è stata una discussione" su questo argomento, "ma ci sarà oggi". "E' una delle grandi questioni delle quali l'Europa discute da tempo, sulle quali le posizioni sono molto diversificate" precisa. 

diciannove Paesi che stamani si sono riuniti prima del summit informale nel castello di Alden Biesen, nel Limburgo, lavoreranno per proporre al Consiglio Europeo di marzo "tre cose concrete da fare", a partire dai prezzi dell'energia. "Continueremo a lavorare - afferma - l'obiettivo che ci diamo non è solamente quello di vederci prima dei Consigli Europei, ma di lavorare, in tutto il tempo che c'è tra un Consiglio Europeo e l'altro, per arrivare con soluzioni concrete. Io vorrei che il gruppo di lavoro proponesse per il prossimo Consiglio tre cose concrete da fare. La prima è sui prezzi dell'energia: stiamo cercando di essere molto concreti", conclude.

Nell'Unione Europea la "burocrazia" ha superato "ampiamente" il suo "ruolo" e la maggioranza dei Paesi membri ora seguirà più attivamente i dossier che "il Consiglio fornisce alla Commissione". "L'obiettivo di questa riunione - afferma Meloni - che è un po' simile a quella che già abbiamo organizzato e strutturato, quella sul tema della migrazione, è favorire il fatto che il Consiglio dia alla Commissione Europea delle chiare cose da fare e che la Commissione possa appellarsi a delle indicazioni chiare, che ha avuto dal Consiglio, anche per frenare una burocrazia che in Europa sta superando ampiamente quello che è il proprio ruolo”.

Quindi, aggiunge la premier, "è una riunione che noi vogliamo strutturare. E' andata molto bene: non ha solamente come obiettivo il Consiglio Europeo di marzo, ma vuole seguire passo passo i dossier e la realizzazione delle indicazioni che il Consiglio fornisce alla Commissione, su materie che sono così strategiche”.

"Come l'anno scorso è stato l'anno della difesa, questo sarà l'anno della competitività dell'Ue" sostiene il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Per Costa, ci sono quattro priorità: "Rendere più profondo il mercato unico"; "aumentare la dimensione delle nostre imprese", incluse quelle "grandi", obiettivo per cui è indispensabile avere "mercati dei capitali vivaci"; continuare la "politica commerciale proattiva", nell'attuale "contesto geoeconomico"; "investire di più e meglio", sia con capitali "privati" che "pubblici". 

Arrivando al castello di Alden-Biesen il premier ungherese Viktor Orban dà la sua 'ricetta' per far crescere di più l'economia dell'Ue. Primo, "fermare la guerra" in Ucraina, che "fa male agli affari". Secondo, "non mandare più soldi in Ucraina". Terzo, "ridurre il più possibile i prezzi dell'energia". 

Milano-Cortina: Fontana, 'strepitosa Brignone’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "Strepitosa Federica Brignone nel SuperG femminile. Un altro Oro per l’Italia! Complimenti!". Lo scrive sui social il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. 

Morta la madre di Renata Polverini, l'addio social: "Resta il suo grande amore”

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - E' morta a 91 anni Giovanna Sensi, la madre dell'ex governatrice del Lazio Renata Poverini. "La mia Mamma non c'è più. Resta il suo grande amore", scrive su Facebook la sindacalista ed ex deputata, che per dare l'addio alla madre posta sui social la foto della festa di 90 anni, celebrata insieme il 28 giugno 2024.  

Iran: Idf a cittadini iraniani, 'contattateci per collaborare’

Tel Aviv, 12 feb. (Adnkronos) - Il portavoce persiano delle Forze di Difesa israeliane ha chiesto ai cittadini iraniani di contattarlo tramite il suo account X per chiedere collaborazione. "Chiediamo ai cittadini iraniani patriottici di seguire i nostri canali di comunicazione ufficiali e di contattarci per qualsiasi tipo di collaborazione", si legge nella dichiarazione.

Milano-Cortina: Mattarella firma murale e pranza con atleti al Villaggio

Cortina, 12 feb. - (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver seguito al Tofane Alpine Skiing Centre di Cortina, al Super G femminile di sci alpino, vinto da Federica Brignone che ha conquistato l'oro si e' recato al Villaggio Olimpico di Fiames, dove ha firmato il "murale della Tregua Olimpica” ed ha pranzato con gli atleti della nazionale italiana. Al suo fianco i campioni del curling Stefania Constantini e Amos Mosaner, bronzo nel doppio misto. Foto e selfie con gli atleti tra cui l'oro nello slittino Simon Kainzwaldner e gli altri slittinisti d'oro. 

Prima di fare rientro a Roma, Mattarella visiterà la Galleria d’Arte all’interno di ‘Casa Italia’ dove sarà accolto dal sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi, dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale del Coni Carlo Mornati. 

Sanremo: Aurigemma, 'sensibilizzare questo palco importante su frana Niscemi’

Niscemi, 12 feb. (Adnkronos) - Il Presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Baleari "sarà attivato, in prima persona, per cercare di sensibilizzare anche questo palco importante, un palco non solo nazionale, ma internazionale, su quello che è accaduto in Sicilia". Lo ha detto Antonello Aurigemma, il coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome e presidente del Consiglio Regionale del Lazio, al termine dell'incontro a Niscmi (Caltanissetta), dove si sono riuniti i Presidenti dei consigli regionali.  

Pd: Ricci lancia ‘Punti di vista in movimento’, video-podcast in Pov che racconta la politica

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "'Ehi Meta, avvia la registrazione', con questa frase, Matteo Ricci, europarlamentare Pd, annuncia la sua nuova iniziativa 'Pov' (Punti di vista in movimento), il primo video-podcast che racconta la politica in prima persona, attraverso una visuale Pov. Per farlo, utilizzerà la nuova generazione di occhiali del mondo tech, che permetteranno a tutti di vivere le esperienze dell’europarlamentare direttamente dal suo sguardo, unendole al tema del movimento, che richiama la sua carica di vicepresidente della commissione Tran (Trasporti) in Europa, motivo per cui il video-podcast sarà girato sui vari mezzi di trasporti utilizzati dall’europarlamentare (aereo, macchina, metropolitana, bus, bicicletta, ecc..)”. Si legge in una nota. 

"Oggi il progetto vedrà un primo teaser sui canali social di Ricci, girato assieme al collega europarlamentare e presidente del Pd, Stefano Bonaccini, su un tram, diretti a lavoro in un quotidiano giorno a Strasburgo, venerdì 13 febbraio verrà pubblicata invece la puntata ‘zero’ dal titolo ‘L'Europa e il pacifismo pragmatico’”.

“Le grandi aziende high tech stanno investendo in maniera pesante sull’innovazione dell'occhiale, probabilmente il futuro degli smartphone non sarà più nella nostra mano ma nei nostri occhi. - dichiara Ricci - Per questo ho deciso di utilizzare questo tipo di occhiali nei miei viaggi che diventeranno racconti e momenti di confronto con le persone che dialogheranno con me sui grandi temi della nostra epoca e del nostro Paese, mentre saremo in movimento su mezzi di trasporto - conclude - Attraverso questi occhiali proverò a guardare il mondo con un nuovo punto di vista e, dialogando con i miei interlocutori, proveremo a dare anche un contributo a tutti coloro che vorranno seguirci su YouTube, Spotify e sui nostri canali social”.

Ucraina: droni Kiev colpiscono raffineria petrolio nella repubblica russa dei Komi

Kiev, 12 feb. (Adnkronos) - Droni ucraini a lungo raggio hanno colpito la raffineria di petrolio di Ukhta nella Repubblica russa dei Komi, situata a 1.750 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha riferito al Kyiv Independent una fonte del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), secondo cui l'attacco segna un nuovo record di gittata per i droni ucraini. In seguito all'attacco, sono stati segnalati un incendio e un denso fumo nella struttura. "Le informazioni preliminari indicano che sono state colpite un'unità di distillazione sotto vuoto atmosferico e un'unità di visbreaking . Queste unità sono responsabili della raffinazione primaria del petrolio e della produzione di olio combustibile e benzina", ha affermato la fonte.

La raffineria di Ukhta fa parte del gruppo russo Lukoil e lavora circa 4,2 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. Secondo la fonte, l'impianto fornisce carburante alle forze armate russe. In precedenza, uno degli attacchi di droni ucraini a più lungo raggio era stato segnalato nel 2024 nell'oblast' russa di Murmansk, situata a circa 1.500 chilometri dall’Ucraina.

Mo: Fiano, 'Albanese? Né equilibrata né imparziale, Italia segua esempio Francia’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "In questi anni Francesca Albanese non ha svolto il suo ruolo come una figura terza, non lo ha svolto in modo equilibrato e imparziale. Anche l'Italia, come la Francia, dovrebbe chiederne le dimissioni? Penso che sul fatto che non abbia svolto il suo ruolo in modo equilibrato, dovremmo essere tutti d'accordo. E quindi anche l'Italia". Emanuele Fiano, ex-deputato dem e presidente dell'associazione 'Sinistra per Israele - Due popoli due stati', risponde così quando gli viene chiesto se anche l'Italia, come la Francia, dovrebbe chiedere le dimissioni di Francesca Albanese da relatrice speciale Onu. 

"Io -dice Fiano all'Adnkronos- ho ascoltato le parole dette da Albanese. Vedo che ora smentisce, dice che le sue parole erano riferite al sistema che ha permesso a Israele di fare quello che ha fatto. Io le interpreto come le ha interpretate il ministro francese. Ha indicato Israele, non il governo israeliano" come nemico dell'umanità e "lo ha fatto ad un evento organizzato da Al Jazeera a cui partecipava insieme ad un capo dell'organizzazione terrorista di Hamas. A me piacciono le persone che, anche partendo dalla tragedia spaventosa dei civili di Gaza o delle violenze inaccettabili in Cisgiordania, sanno sempre ricordare le responsabilità, i crimini, e gli orrori di tutte le parti in questa storia, e questo da parte di Albanese è sempre mancato". 

"Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma in questi anni tremendi di guerra Albanese ha espresso opinioni che non si confanno alla posizione di un osservatore terzo. Sia quando ha definito Liliana Segre non lucida sul genocidio o quando ha bacchettato il sindaco di Reggio Emilia perché oltre alle migliaia di civili palestinesi uccisi ha citato anche la tragedia del 7 ottobre e i rapiti israeliani. E ci sarebbe anche da parlare dell'Onu che dovrebbe rispondere e giudicare l'operato di Francesca Albanese e che in questi giorni accoglie e saluta i rappresentanti dell'Iran", conclude Fiano. 

Niscemi: terminato incontro Presidenti consigli regionali, 'Ue preveda fondo calamità naturali’

Niscemi, 12 feb. (Adnkronos) - Una "cooperazione con il parlamento nazionale per definire provvedimenti normativi in materia di prevenzione e gestione degli eventi causati da calamità naturali". Non solo. "Attraverso i nostri quattro rappresentanti nel comitato delle Regioni di Bruxelles indurre le istituzioni europee a dare attuazione a un vero e proprio corpo di protezione civile europea e attivare la clausola sociale per prevedere adeguati fondi finanziari". Sono alcuni dei punti dell'ordine del giorno approvato oggi dai presidenti dei consigli regionali italiani, al termine della riunione straordinaria che si è tenuta a Niscemi (Caltanissetta), dopo la frana del 25 gennaio. L'odg è stato approvato all'unanimità e ora sarà sottoposto al governo e all'Unione europea. Tra le richieste anche  di "attivare un partenariato pubblico privato per favorire gli interventi di ricostruzione”.

Lavoro, esperti: "Impegno per aumento richiesta di benessere psicofisico”

Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) - Nel mondo del lavoro è in atto una trasformazione culturale profonda. Sempre più persone non cercano soltanto una retribuzione adeguata, ma chiedono che l'ambiente lavorativo contribuisca al loro benessere complessivo, fisico e mentale. E' il tema dell'episodio 'Benessere e lavoro: un obiettivo per il sistema Paese' del vodcast 'Ssn - Salute, sostenibilità e nuove frontiere', realizzato da Adnkronos in collaborazione con AbbVie e disponibile da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. Ospiti dell'episodio sono l'onorevole Ilenia Malavasi, membro della Commissione Sanità della Camera dei deputati, ed Emanuela Vacca Maggiolini, Hr Director di AbbVie Italia. A introdurre il dibattito sono alcuni dati significativi. Secondo il Censis, per 6 lavoratori su 10 la salute psicofisica rappresenta un valore fondamentale, mentre per 9 su 10 il benessere psicologico è considerato prioritario. Tuttavia, solo il 30% delle aziende dispone di programmi strutturati di welfare. Un gap che, secondo diverse stime, rappresenta anche un mancato investimento economico: ogni euro speso per il benessere mentale dei lavoratori può generare fino a 4 euro di ritorno, grazie alla riduzione di assenze e criticità organizzative.

Dal punto di vista legislativo, negli ultimi anni si è registrata una crescente attenzione verso il rapporto tra lavoro e qualità della vita. "In questi anni abbiamo molto riflettuto anche su quello che i giovani chiedono al mondo del lavoro - spiega Malavasi - Fare scelte legislative per orientare il mercato del lavoro significa capire quello che oggi i cittadini chiedono alle istituzioni". Secondo l'onorevole, la pandemia ha accelerato un cambiamento di prospettiva. "I giovani, ma anche medici e infermieri - sottolinea - hanno messo al centro del loro benessere non tanto la retribuzione, che resta importante, ma il tempo, di cui il lavoro è una parte, ma non è più la parte determinante del progetto di vita”.

Tra le iniziative legislative più recenti, la parlamentare ha ricordato l'approvazione di una legge a sostegno dei lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche o rare. "Abbiamo aumentato fino a 24 mesi il tempo non retribuito che l'azienda deve concedere in presenza di percorsi di cura invasivi - evidenzia - e abbiamo integrato 10 ore aggiuntive retribuite per esami e controlli". La normativa promuove inoltre maggiore flessibilità lavorativa, favorendo 'smart working' e sedi operative più vicine al luogo di residenza. Un impegno che si estende anche ai congedi parentali. "Stiamo lavorando per rendere più paritari i congedi e garantire le stesse opportunità a uomini e donne, consentendo di seguire la nascita e la crescita dei figli", aggiunge Malavasi, collegando il tema anche alla crisi della natalità. Particolare attenzione è rivolta anche alla figura del caregiver familiare. "Oggi in Italia i caregiver sono circa 7 milioni - ricorda - Spesso sono donne in età lavorativa che rinunciano al lavoro in assenza di diritti e tutele, alimentando fragilità economiche e sociali". Tra le priorità emergenti c'è il potenziamento dei servizi di salute mentale. "Abbiamo visto crescere enormemente la richiesta di sostegno psicologico - rimarca la parlamentare - I bonus sono stati una scelta importante, ma non sufficiente ad affrontare un bisogno crescente nelle nostre comunità". 

Il nuovo Piano nazionale per la salute mentale 2025-2030 - si ricorda nel corso del vodcast - punta a rafforzare i Dipartimenti di Salute mentale, oggi caratterizzati da una carenza stimata di circa 15mila operatori. Tuttavia, Malavasi evidenzia alcune criticità: "Il piano prevede uno psichiatra ogni 10mila abitanti, ma non prevede la figura dello psicologo di base, che invece riteniamo fondamentale". Secondo l'onorevole, l'introduzione dello psicologo di base nelle Case di comunità permetterebbe un accesso diretto ai servizi e contribuirebbe a ridurre lo stigma, aiutando a normalizzare "il bisogno di supporto psicologico perché - osserva - può capitare a tutti di vivere momenti di fragilità”.

Parallelamente all'impegno istituzionale, anche le aziende stanno ripensando il proprio approccio al benessere dei dipendenti. "La nostra missione è generare un impatto positivo sulla vita delle persone e questo non può prescindere dall'occuparci dei nostri dipendenti - dichiara Vacca Maggiolini - AbbVie Italia, che conta circa 2mila dipendenti, è stata riconosciuta come azienda attenta alla qualità dell'ambiente di lavoro. Abbiamo superato l'idea di singole iniziative spot e affrontato il benessere in maniera strutturata e integrata". L'invito è di andare oltre alla visione "ormai superata" della produttività. "Per molto tempo si è pensato che la produttività fosse direttamente collegata alle ore lavorate. In realtà la vita è una e la soddisfazione lavorativa e personale si influenzano reciprocamente. Da qui - continua - nasce il concetto di benessere integrato, che comprende salute fisica, mentale e cultura inclusiva. Le organizzazioni oggi parlano di well-being a 360 gradi e della necessità di creare ambienti in cui le persone possano vivere una vita integrata e non spezzettata”.

Sono numerosi i programmi sviluppati dalla farmaceutica dedicati alla salute dei dipendenti, tra cui "check-up gratuiti, consulenze nutrizionali, fisioterapia, attività sportive e percorsi di prevenzione. Il programma 'Prevenzione salute sport' - precisa Vacca Maggiolini - promuove la cultura della prevenzione e consente ai dipendenti di anticipare potenziali malattie". Tra le proposte più innovative spicca 'AbbVie Vitality' per invitare i lavoratori a "trovate il tempo per prendersi cura di se stessi". Sul tema, Malavasi ribadisce l'importanza di "spiegare ai cittadini che bisogna imparare a volersi bene, perché la vita è preziosa e la felicità passa anche dal benessere psicofisico". Questo e gli altri episodi del vodcast che racconta come cambia il sistema salute attraverso la voce dei protagonisti sono disponibili sui canali YouTube, Spotify, oltre che nella sezione Podcast di adnkronos.com.

Milano-Cortina: Mattarella, 'medaglie sono degli atleti, non faccio appropriazione indebita’

Cortina, 12  feb. (Adnkronos) - "Vorrei dire al presidente Buonfiglio che tutto posso fare tranne che appropriazione indebita: le medaglie di questi giorni sono degli atleti. Sono fortunato io a essere qui, in questi giorni in cui hanno conquistato tante medaglie, ma l'importante è che continuino con lo spirito con cui lo hanno fatto, lo stanno facendo: impegno per superare se stessi, impegno per competere con lealtà e con successo". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la visita a Casa Italia a Cortina. "Gemella" di quella di Milano, ha ricordato il Capo dello Stato, che ha "la stessa funzione di finestra, di porta d'ingresso per chi è già qua e per chi verrà a seguire le competizioni, per conoscere il nostro Paese, non soltanto Cortina". 

"Complimenti a tutti i nostri atleti e atlete per quello che fanno in questo momento non soltanto per la presenza italiana nei Giochi, ma per l'amicizia con tutti gli altri atleti e le altre atlete di ogni altro Paese. E questo -ha ribadito Mattarella- è il senso delle Olimpiadi, è il senso di Casa Italia, che si apre a tutti coloro che verranno per condividere le bellezze di questi luoghi, ma anche i valori della fraternità umana, della condivisione, delle prospettive di tutti i popoli attraverso lo sport". Il Capo dello Stato ha quindi espresso "apprezzamento per quanto fatto e attesa per i prossimi giorni, per gli atleti e le atlete". 

Università, rettore Tor Vergata: "Impegnati da tempo in sensibilizzazione su violenza di genere”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - La violenza di genere “è una tematica sulla quale il nostro Ateneo è attivo da molto tempo e la possibilità di poter rinnovare questo impegno ogni anno, attraverso dei premi di laurea proprio sulla violenza di genere e attraverso un approccio multidisciplinare, consente di stimolare continuativamente la sensibilità sul tema e fare in modo che ci sia sempre grande attenzione”.  Così Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata, in occasione della consegna dei premi di laurea 'Giulia Cecchettin’, iniziativa fortemente voluta dall'Ateneo e nata per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova vittima di femminicidio nel novembre 2023, oltre che per promuovere la riflessione sulla parità e le pari opportunità.

Per contrastare la violenza di genere, secondo il rettore Levialdi Ghiron “si può lavorare cercando di rimuovere in tutti i modi gli stereotipi di genere, che possono essere un elemento alla base di comportamenti successivi - spiega - Avere la possibilità di poter ragionare con le nuove generazioni su queste tematiche e promuovere un approccio multidisciplinare credo sia il percorso per avere una società che non si scontri più con questo genere di problemi”. 

“Abbiamo costituito una collana proprio su queste tematiche sociali, cercando di promuovere gli aspetti della multidisciplinarietà attraverso cui affrontare il tema e coinvolgere tutte le aree culturali presenti all'interno del nostro Ateneo, con contributi molto positivi”, conclude. 

Cure palliative, neuroscienze e Sicp insieme per progetto assistenziale condiviso

Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) - Il tema della piena attuazione delle norme sulle cure palliative nelle malattie neurologiche gravi, questione cruciale per la sanità pubblica e per i diritti dei pazienti, è stato al centro di un incontro l'11 febbraio al Senato, che ha visto la partecipazione della Società delle scienze neurologiche ospedaliere (Sno) insieme alla Società italiana di neurologia (Sin), alla Società italiana di cure palliative (Sicp) e all'Associazione italiana neurologi ambulatoriali territoriali (Ainat). Il punto di partenza è un'evidenza clinica condivisa da neurologi e palliativisti: malati neurologici in condizioni avanzate - come gravi patologie neurodegenerative, stati di minima responsività o declino cognitivo severo - affrontano percorsi di malattia e fine vita complessi, spesso segnati da sofferenza evitabile e da disomogeneità assistenziale sul territorio.

La normativa esiste, ma troppo spesso non viene applicata in modo uniforme e concreto, spiegano le società scientifiche in una nota. L'accesso alle cure palliative è sancito dalla legge 38/2010 che dopo 15 anni risulta ancora applicata nel nostro Paese in modo disomogeneo territorialmente e parziale, soprattutto, ma non solo, nelle patologie neurologiche. Le società scientifiche ritengono che le cure palliative, come sottolineato dal position paper dell'American Academy of Neurology (2022), non accelerano la morte, ma migliorano la qualità della vita, il controllo dei sintomi e il supporto ai familiari per pazienti in gravi condizioni, e dovrebbero essere integrate precocemente nel percorso di cura. 

Obiettivi dell'incontro sono stati: garantire in ogni contesto terapeutico-assistenziale cure palliative, sia in termini di competenze professionali sia di risorse, in attuazione della legge n 38/2010 che sancisce il diritto all'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, promuovendo il miglior benessere possibile dei malati neurologici e delle loro famiglie nell'evoluzione della loro malattia; promuovere e finanziare progetti di ricerca sanitaria e farmacologica, finalizzati a migliorare la qualità assistenziale e terapeutica delle cure palliative, con particolare attenzione alle patologie neurologiche ad impatto sulla qualità della vita; potenziare nel contesto organizzativo del Servizio sanitario nazionale i percorsi e i presidi dedicati ai malati neurologici in maggiori difficoltà croniche di salute e/o con particolari problemi assistenziali nel fine vita.

"E' necessario riconoscere l'importanza delle cure palliative nelle malattie neurologiche - afferma Mario Zappia, presidente Sin - Oggi oltre l'80% delle risorse è destinato ai pazienti oncologici, mentre quelli neurologici presentano bisogni diversi e spesso percorsi di vita più lunghi e complessi. Serve definire con precisione quanti pazienti necessitano di un supporto palliativo e quando avviare questo approccio, che non riguarda il fine vita, ma la qualità della vita. Solo così possiamo allocare correttamente le risorse e formare professionisti con competenze specifiche in neuro-palliativismo”.

"La neurologia italiana è impegnata accanto ai professionisti delle cure palliative - sottolinea Paolo Zolo, coordinatore gruppo di studio Sno cure palliative - in un progetto multiprofessionale con infermieri, operatori del sociale, volontari, che ponga al centro dell'operatività del Ssn la qualità dell'assistenza e il benessere dei propri malati, affetti da importanti patologie postacute e croniche, quando i trattamenti ordinari non sono più in grado di 'guarire'. Il nostro principale focus clinico è la medicina palliativa e il sostegno delle nostre équipe ai pazienti e alle loro famiglie per la loro migliore vita possibile, lunga quanto possibile”.

Per Daniela Valenti, vicepresidente Sicp, "lo stato dell'arte delle cure palliative oggi è in divenire. La criticità più importante è che abbiamo solo una media del 33% delle persone che ha bisogno di cure palliative che accede a questi servizi. Solo 9 Regioni hanno i requisiti per un'adeguata assistenza domiciliare, solo 5 hanno sviluppato il nodo ospedale con le consulenze ospedaliere. Le cure palliative sono in quattro nodi: domiciliare, hospice, ambulatorio e ospedale. Se non ci sono questi quattro nodi, non possiamo parlare di vera presa in carico di cure palliative. L'obiettivo è anche di modificare gli indicatori ministeriali che in questo momento riferiscono solo al paziente con tumore. Noi dobbiamo dimostrare che prendiamo in carico anche pazienti non oncologici, fra cui pazienti neurologici, e dobbiamo anche dimostrare l'efficacia di quello che facciamo. Solo con un'integrazione con le diverse società scientifiche, le diverse discipline che lavorano insieme sin dall'inizio della diagnosi e intervengono in maniera integrata potremmo parlare di vera presa in carico di cure palliative precoci, e solo in questo modo potremmo garantire una buona qualità di vita ai pazienti che abbiamo in carico". All'incontro hanno partecipato, dando il patrocinio: Aima - Associazione italiana malattia di Alzheimer; Aism - Associazione italiana sclerosi multipla e Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.

Università, Gino Cecchettin: "Attingo ai ricordi di una vita felice quando ricordo Giulia”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - “Sono riuscito a far emozionare un intero Ateneo ricordando mia figlia. Ho potuto farlo perché faccio riferimento al cuore. E’ lì, infatti, che sono conservati tutti i ricordi di una vita vissuta in felicità ed è lì che devo attingere per cercare di cambiare le cose, cercando di portare, tra tutti noi, quella stessa vita felice che ho vissuto”. A dirlo, Gino Cecchettin, padre di Giulia, alla consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’, iniziativa fortemente voluta dall'Ateneo di Roma Tor Vergata e nata per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova vittima di femminicidio nel novembre 2023, oltre che per promuovere la riflessione sulla parità e le pari opportunità.

“Giulia vive anche in un premio come questo: fare in modo che venga ricordata, per me significa capire, in qualche modo, che Giulia è viva - spiega Cecchettin - nei nostri cuori e nelle nostre menti. Se questo serve a salvare altre vite, ben venga”. Secondo Gino Cecchettin, per contrastare la violenza di genere è necessario cercare di “fare riferimento a ciò che vediamo nella vita di tutti i giorni: la somma del’impegno costante da parte di tutti, infatti, crea un risultato - spiega - Pertanto, è da questo concetto che si deve partire”.

Per l’occasione è stato creato un libro associato al riconoscimento, una pubblicazione stabile annuale contenente gli estratti delle tesi di laurea degli studenti e delle studentesse vincitori, che per Cecchettin rappresenta: “un segno che la sensibilizzazione, in atto da diversi anni, anche da prima di Giulia, sta portando qualche risultato, soprattutto tra i giovani - sottolinea - che hanno a cuore il loro futuro e che vorrebbero chiaramente un futuro di serenità e l'impegno nel civile lo dimostra”. Ai ragazzi che si stanno per affacciare al mondo del lavoro, Gino Cecchettin augura di essere: “se stessi e trovare in loro stessi il sogno da perseguire: la strada, infatti, arriva dando respiro al vero sentimento provato”, conclude.

Università, Martini (Tor Vergata): "Con premio ‘Giulia Cecchettin’ facciamo e diffondiamo cultura”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - “Il premio ‘Giulia Cecchettin’ ha origine dal fatto che siamo fortemente convinti, come Ateneo, che le università facciano cultura. La necessità di fare cultura significa anche diffonderla e le tesi di genere rappresentavano un modo attraverso cui i ragazzi potevano approfondire determinate tematiche. Ciò rappresenta, quindi, un incentivo su cui l'ateneo ha deciso di investire per motivare studenti e studentesse a fare tesi che approfondiscano tale tematica”. Sono le parole di Barbara Martini, prorettrice per le pari opportunità dell’Università di Roma Tor Vergata, alla consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’, iniziativa fortemente voluta dall'Ateneo e nata per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova, vittima di femminicidio nel novembre 2023, oltre che per promuovere la riflessione sulla parità e le pari opportunità.

“L'obiettivo è anche far capire che la tematica di genere è assolutamente multidisciplinare. Essendo noi un ateneo con molte facoltà, infatti, possiamo coprire il tema sotto diversi punti di vista, da quello medico a quello giuridico, a quello sociale e letterale - conclude Martini - è necessario uscire dall'idea che la questione di genere sia relegata ad alcuni circoli esclusivi, perché è una questione che riguarda tutti e che riguarda tutte le macroaree, tutte le discipline, studenti, studentesse, relatori operatrici e corpo docente”. 

Università, Costa (Tor Vergata): "Collana su premio Cecchettin racchiude estratti di tesi su parità di genere”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - “Sono stata invitata come relatrice alla cerimonia di consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’ dalla professoressa Barbara Martini, prorettrice per le pari opportunità dell’università di Roma Tor Vergata in qualità di curatrice del libro associato al riconoscimento, una pubblicazione stabile annuale contenente gli estratti delle tesi di laurea degli studenti e delle studentesse vincitori”. Così Roberta Costa, professore di Ingegneria gestionale dell’università di Roma Tor Vergata, alla consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’, iniziativa con cui l’Ateneo onora la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'università di Padova vittima di femminicidio nel novembre 2023 e promuove la riflessione sulla parità di genere e le pari opportunità.

Il libro è edito dalla “Tor Vergata university press, la casa editrice del nostro Ateneo nata da poco più di un anno. Questa ha un ruolo molto importante nella divulgazione della ricerca dei nostri docenti, delle nostre studentesse e dei nostri studenti, ma anche nella divulgazione culturale. Il premio Giulia Cecchettin non è solamente la celebrazione di un successo individuale dei nostri studenti e della nostra studentesse ma testimonia la centralità del nostro Ateneo nella creazione di una società più giusta e più inclusiva”. 

Università, Costa (Tor Vergata): "Collana su premio Cecchettin racchiude estratti di tesi su parità di genere”

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - “Sono stata invitata come relatrice alla cerimonia di consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’ dalla professoressa Barbara Martini, prorettrice per le pari opportunità dell’università di Roma Tor Vergata in qualità di curatrice del libro associato al riconoscimento, una pubblicazione stabile annuale contenente gli estratti delle tesi di laurea degli studenti e delle studentesse vincitori”. Così Roberta Costa, professore di Ingegneria gestionale dell’università di Roma Tor Vergata, alla consegna dei premi di laurea ‘Giulia Cecchettin’, iniziativa con cui l’Ateneo onora la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'università di Padova vittima di femminicidio nel novembre 2023 e promuove la riflessione sulla parità di genere e le pari opportunità.

Il libro è edito dalla “Tor Vergata university press, la casa editrice del nostro Ateneo nata da poco più di un anno. Questa ha un ruolo molto importante nella divulgazione della ricerca dei nostri docenti, delle nostre studentesse e dei nostri studenti, ma anche nella divulgazione culturale. Il premio Giulia Cecchettin non è solamente la celebrazione di un successo individuale dei nostri studenti e della nostra studentesse ma testimonia la centralità del nostro Ateneo nella creazione di una società più giusta e più inclusiva”. 

Capelli e allarme extension, possono contenere sostanze pericolose: lo studio

Milano, 12 feb. (Adnkronos Salute) - Un 'veleno per capello' nelle chiome afro allungate e infoltite a colpi di extension. In uno studio definito "l'analisi più completa" condotta finora sulla materia, i ricercatori del Silent Spring Institute americano hanno identificato "decine di sostanze chimiche pericolose nelle extension per capelli, sia artificiali che naturali", fornendo "la prova più solida dei potenziali rischi per la salute associati a questi prodotti di bellezza". 

Gli autori del lavoro - pubblicato sulla rivista 'Environment & Health' dell'American Chemical Society, e finanziato da un Beauty Justice Grant dell'Environmental Defense Fund e da donazioni benefiche al Silent Spring Institute - hanno trovato nei materiali usati per treccine e protesi capillari "sostanze associate a cancro, alterazioni ormonali, problemi di sviluppo ed effetti sul sistema immunitario", tra cui "ritardanti di fiamma, ftalati, pesticidi, stirene, tetracloroetano e composti organostannici”.

Risultati particolarmente allarmanti per gli Usa, perché mentre in Ue queste sostanze chimiche sono regolamentate, oltreoceano in gran parte non lo sono ancora. Un pericolo soprattutto per le donne nere, se si pensa che oltre il 70% dichiara di avere indossato extension per capelli almeno una volta nell'ultimo anno, contro meno del 10% in altri gruppi etnici, riferiscono gli scienziati descrivendo un business che - secondo le previsioni - supererà i 14 miliardi di dollari entro il 2028, con gli Stati Uniti leader nelle importazioni globali. 

"Sebbene studi precedenti abbiano rilevato la presenza di alcune sostanze chimiche preoccupanti nelle extension per capelli, c'è ancora molto che non sappiamo sulla loro composizione chimica complessiva. Volevamo avere un quadro più chiaro dell'entità del problema", spiega Elissia Franklin, autrice principale dello studio.

Le extension per capelli possono essere realizzate con fibre sintetiche o materiali di origine biologica, inclusi capelli umani, e sono spesso trattate con sostanze chimiche per renderle ignifughe, impermeabili o antimicrobiche, illustrano i ricercatori. "Tuttavia - afferma Franklin - le aziende raramente rivelano i composti utilizzati per ottenere queste proprietà, lasciando i consumatori all'oscuro sui rischi per la salute derivanti dall'uso prolungato" di questi prodotti.

Le fibre che li compongono si depositano direttamente sul cuoio capelluto e sul collo, e una volta riscaldate e modellate possono rilasciare nell'aria sostanze chimiche che chi indossa le extension può respirare. Per la scienziata "questa è un'industria che ha a lungo trascurato la salute delle donne nere": ma chi usa questo tipo di extension, obietta Franklin, "non dovrebbe dover scegliere tra espressione culturale o praticità" da un lato, "e la salute" dall’altro.

Franklin ha acquistato 43 prodotti per extension molto popolari online e nei negozi specializzati. Li ha classificati in base al tipo di fibra - sintetica (principalmente polimeri plastici) o di origine biologica (fibra umana, di banana o di seta), quindi li ha codificati per proprietà dichiarate: 19 dei campioni sintetici erano indicati come ignifughi, 3 resistenti all'acqua, 9 resistenti al calore e 3 riportavano 'etichette green' tipo "senza Pvc" o "non tossico". Con metodiche di analisi ad ampio spettro, il team ha rilevato oltre 900 'firme chimiche', catturando sostanze sia note sia sconosciute. Un software di apprendimento automatico è stato poi impiegato per abbinare queste firme a una libreria chimica, identificando infine 169 composti appartenenti a 9 classi strutturali principali. Fra questi, l'esame ha individuato "decine di sostanze pericolose”.

Tutti i campioni tranne 2 contenevano composti chimici pericolosi; 48 sostanze figuravano nelle principali liste di rischio, di cui 12 elencate ai sensi della 'Proposition 65' della California per essere causa di cancro, difetti congeniti o danni riproduttivi; 4 ritardanti di fiamma sono stati trovati in campioni sia sintetici che biologici; 17 composti chimici correlati al cancro al seno sono stati individuati in 36 campioni, incluse sostanze note per alterare gli ormoni con modalità che aumentano il rischio; quasi il 10% dei campioni conteneva organostannici tossici, alcuni in concentrazioni superiori ai livelli sanitari stabiliti nell'Unione europea, dove questi composti chimici sono regolamentati. "Siamo rimasti particolarmente sorpresi nel trovare organostannici", commenta Franklin. "Queste sostanze - precisa - sono comunemente usate come stabilizzanti termici nel Pvc e sono state associate a irritazioni cutanee, un disturbo comune fra gli utilizzatori di extension per capelli". Ma gli organostannici sono stati anche collegati a tumori e squilibri ormonali. Considerati i numeri e le previsioni del mercato globale delle extension, "questi risultati chiariscono l'urgenza di una maggiore supervisione per proteggere i consumatori e indurre le aziende a investire nella fabbricazione di prodotti più sicuri", chiede la ricercatrice.

I segnali di una possibile svolta normativa non mancano, riportano gli autori del lavoro. Lo Stato di New York ha recentemente introdotto una legge che obbligherebbe i produttori di trecce ed extension sintetiche a elencare tutti gli ingredienti usati. Anche nel New Jersey sta procedendo nel suo iter un disegno di legge che vieterebbe le sostanze chimiche nocive nei prodotti sintetici per capelli. E a livello federale, il Safer Beauty Bill Package presentato al Congresso l'anno scorso include una legge che incaricherebbe la Food and Drug Administration di regolamentare la sicurezza di treccine ed extension sintetiche.

Premio di laurea 'Giulia Cecchettin', premiate 20 tesi su tematiche di genere

Roma, 12 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Venti le tesi su tematiche di genere premiate questa mattina presso la Facoltà di Economia dell’università di Roma Tor Vergata, alla presenza di Gino Cecchettin, nel corso della terza edizione 'Premio Giulia Cecchettin' che l’università di Roma Tor Vergata ha istituito nel 2024 per promuovere la riflessione e la ricerca sulla parità di genere e le pari opportunità. E per onorare la studentessa di Ingegneria Biomedica dell'Università di Padova, vittima di femminicidio nel novembre 2023.

L’evento, introdotto dalla professoressa Barbara Martini Delegata alle Pari Opportunità e all'Inclusione, si è aperto ricordando con un minuto di silenzio Federica Torzullo, recente vittima di femminicidio e ex studentessa a Roma Tor Vergata nel corso di laurea in Ingegneria Gestionale. “Profonda partecipazione per questo evento che premia le migliori tesi di laurea sul tema della violenza di genere. Questo si colloca nel cuore della nostra missione formativa e civile”, il rettore dell’università di Roma Tor Vergata, professor Nathan Levialdi Ghiron, ha salutato l’assemblea e gli ospiti.

“Rivolgo un saluto e un ringraziamento particolare a Gino Cecchettin per essere qui con noi oggi, per la sua testimonianza e per l’impegno con il quale anche attraverso la Fondazione continua a trasformare il dolore in responsabilità e in speranza. La violenza di genere non è un fenomeno astratto ma è una realtà che interpella direttamente anche le comunità universitarie. L’università ha un compito preciso di fronte a queste complessità: formare prima ancora che informare. Formare coscienze critiche, educare al rispetto, offrire strumenti culturali capaci di decostruire stereotipi, linguaggi e modelli di relazione fondati sulla sopraffazione”.

Il rettore è quindi entrato nel merito dell’evento: “Le tesi che premiamo oggi provenienti da quattro facoltà testimoniano come i temi di genere attraversano i saperi e richiedono approcci plurali e interdisciplinari. Il sapere non è solo conoscenza ma strumento concreto di cambiamento e responsabilità. Il nostro ateneo ha scelto di affiancare anche azioni concrete di sostegno, come il progetto Mariposas, promosso dal Comitato Unico di Garanzia e dalla Delegata alle Pari Opportunità e all’Inclusione, con l’esenzione totale dai contributi universitari per le studentesse vittime di violenza di genere, per tutelare concretamente il diritto allo studio e rimuovere gli ostacoli economici favorendo autonomia personale e professionale”.

“Oggi premiamo il merito ma soprattutto rinnoviamo l’impegno fare dell’università un luogo sicuro aperto e giusto” ha sottolineato il rettore. Dopo gli interventi della direttrice generale, Silvia Quattrociocche e dell’on. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, che ha inviato i propri saluti letti dalla professoressa Martini, sono intervenute Luisa Regimenti, assessora della Regione Lazio per l’università e Michela Cicculli, presidente Commissione capitolina Pari Opportunità.

Ma l’attenzione di tutti è stata catalizzata dall’intervento di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin: “Sono qui con tanta felicità. Qui oggi io voglio celebrare la vita”, queste le sue prime parole di fronte a un’assemblea commossa a cui è seguita la sua testimonianza di uomo, marito, padre, raccontando le domande che si pone ora come uomo nei confronti della vita e dell’amore, cresciuto con gli stereotipi a tutti noti dell’uomo di successo.

Una testimonianza per una vita fatta di tempi perduti e non più recuperabili. “Ma dobbiamo indicare anche una strada giusta, quella dove dare tutti i sentimenti che abbiamo, senza paura, perché tutti i sentimenti servono”. “E raccontare di Giulia, per vivere ancora con Giulia e vivere un nuovo modo di essere padre, cercando il bello in ogni persona e in ogni situazione”.

Alla presenza di Gino Cecchettin, sono state premiate le 11 tesi triennali e le 9 magistrali, proclamando vincitori e vincitrici i 6 ragazzi e le 14 ragazze, studenti e studentesse di Roma Tor Vergata. I loro lavori di ricerca provengono principalmente da corsi di laurea in Economia (11), seguono quelli di Lettere e Filosofia (6), Giurisprudenza (2) e Ingegneria (1). Ricevono un premio in denaro e la prossima pubblicazione all’interno della nuova collana della Tor Vergata University Press, curata dalla professoressa Roberta Costa e dedicata proprio al Premio Giulia Cecchettin.

Le tesi vincitrici sono state scelte dalla Commissione formata da docenti di tutte le facoltà dell’ateneo: Barbara Martini (Presidente) e Carola Gasparri (Segretaria), Mariangela Zoli (Economia), Sabina Visconti (Scienze MM.FF.NN.), Maria Novella Campagnoli (Giurisprudenza), Massimiliano Caramia (Ingegneria), Virginia Tancredi (Medicina e Chirurgia) e Giuliano Lozzi (Lettere e Filosofia).

Referendum: Boccia, 'destra nervosa, irresponsabile evocare Br’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - "Al ministro Nordio non riuscirà di riuscirà di riscrivere la storia, non gli riuscirà. Hanno mai sentito Berlinguer o Lama pronunciare le parole folli che oggi il ministro Nordio sta addebitando a pezzi di storia del nostro Paese? Le parole del titolare del dicastero della giustizia si confermano gravi e irresponsabili. Ha evocato le Br come se il nostro Paese stesse ancora in quelle condizioni". Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, intervenendo al question time in Aula al Senato replicando al ministro Nordio.

"Respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento. Tra il dissenso democratico e il fiancheggiamento della violenza c’è un terreno che non appartiene alla cultura costituzionale della nostra Repubblica ed è per questo che la destra vuole cambiarla quella Costituzione, lo capiamo ogni giorno di più. Evocare le Br - ha proseguito Boccia - non è solo una cosa grave e istituzionalmente scorretta, ma anche un richiamo alla stagione più drammatica della nostra storia, da ex magistrato Nordio dovrebbe sentire un brivido di vergogna. Non è un richiamo neutro e quando lo fa il ministro della giustizia contribuisce a creare un clima pubblico pericoloso. Oggi il clima è già attraversato da tensioni forti per una campagna referendaria che la destra e il governo hanno trasformato in un conflitto permanente". 

"La sensazione, lo dico con rispetto istituzionale e con franchezza, è che ci sia un tale nervosismo dentro la maggioranza da spostare quotidianamente il dibattito su un terreno pericoloso che porta il centrodestra ad alimentare la contrapposizione anziché abbassare i toni. La sicurezza è un tema di tutti, non può diventare un’arma contundente, né una categoria retorica o uno strumento di polarizzazione. Il ministro della giustizia ha il dovere della verità, della misura, della precisione. Il Paese ha serissimi problemi di disagio sociale, economico e generazionale e se la risposta è l’inasprimento anche simbolico che mostrano le parole di Nordio, noi contrasteremo questa risposta democraticamente, perché così la destra non rafforza lo Stato ma spacca la società. Noi continueremo a contrastare ogni violenza, a difendere la qualità del linguaggio istituzionale, perché la sicurezza senza responsabilità istituzionale non è forza dello Stato ma debolezza della politica e lo si vedrà nelle urne con il No al referendum costituzionale”.

Report: Bellavia indagato a Milano, violato Codice sulla privacy

Milano, 12 feb. (Adnkronos) - Gian Gaetano Bellavia è indagato dalla Procura di Milano per presunta violazione del trattamento dei dati, previsto dal Codice sulla privacy, in merito all'archivio privato detenuto dal consulente, noto per lavorare con diverse Procure e con il programma televisivo Report. Il bisogno di sentirlo - secondo quanto si apprende - ha portato i pubblici ministeri all’iscrizione, "a garanzia" del commercialista difeso dall’avvocato Luca Ricci. 

Al centro dell'indagine la denuncia mossa a un'ex dipendente, indagata per accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita, la quale avrebbe sottratto dall'archivio documenti riservati pari a oltre un milione di file, secondo quanto emerge da una consulenza chiesta proprio dalla difesa Bellavia. Bilanci, consulenze fiscali e tecniche, relazioni redatte di suo pugno su incarico delle procure, hanno fatto gridare qualcuno al dossieraggio, ma Bellavia ha sempre respinto con forza l'accusa, così come ha sempre rispedito al mittente la tesi diffamatoria del passaggio di dati raccolti in sede di incarichi giudiziari alla trasmissione Report. 

La Procura ora prova ad approfondire proprio la questione legata alla conversazione del corposo schedario. Per il legale "i professionisti non solo hanno l’obbligo di conservare i fascicoli ed i documenti per dieci anni, ma hanno anche pieno diritto di conservare l’archivio storico della propria attività e dei propri scritti”.

Pd: alla Camera ricordo bipartisan di Argentin, 'nella fragilità forte come nessun altro’

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - L'aula della Camera ha ricordato questa mattina Ileana Argentin, ex-deputata Pd, protagonista di battaglie in difesa dei diritti delle persone con disabilità. Affetta da amiotrofia spinale, Argentin è scomparsa a 62 anni, lo scorso 31 gennaio. Dalla Camera un tributo bipartisan per una parlamentare che, ha ricordato Roberto Morassut del Pd, nella fragilità ha saputo "essere forte come nessun altro. La ricordiamo bella, profumata, sempre molto femminile, ironica, coi suoi vestiti accesi che cantavano vita e volontà. Chissà se ora finalmente potrai provare la gioia di volare su un'altalena, ma a noi piace pensarlo...". 

In aula è stata da più parti sottolineata la determinazione di Argentin nel portare avanti le sue battaglie. "Una donna ironica, franca, anche un po' cocciuta, quando si metteva in testa una cosa andava fino in fondo", dice Ettore Rosato che fu suo capogruppo ai tempi del Pd renziano. "È stata una vera testimone di coraggio civile, una voce autorevole dei diritti delle persone con disabilità". 

Una "esperta", sottolinea Filiberto Zaratti di Avs, non solo per la sua vicenda personale ma perché "figura di riferimento per il volontariato e l'associazionismo. Il suo intenso protagonismo ha fatto fare un balzo in avanti nel sentire comune al significato di inclusione e di dignità delle persone con disabilità". Un riconoscimento che arriva anche dai banchi di centrodestra. "Perdiamo una grande politica, che ha sempre lottato per il bene e i diritti dei più deboli", ha detto Massimo Milani di Fdi. Persone come lei, ha aggiunto Simonetta Matone della Lega, "sono patrimonio di tutti".  


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