12:40:38 Antonio Bova, braccio destro di Angelo Gagliardi ed ex esponente di spicco del clan La Torre, assisteva in videochiamata al pestaggio del dipendente di una società, la Rotauto, dove il clan noleggiava le auto per l'attività di delivery dello spaccio di coca e crack a domicilio.
Bova, che era detenuto ai domiciliari, guardava in diretta i suoi uomini, Virgilio Vellucci detto 'bitusco', Salvatore Petrillo detto 'maticione' e un tale Luigi non meglio identificato, mentre massacravano di botte Francesco Esposito detto 'spasiegl', provocandogli un evidente ematoma al volto, fatto accaduto a Mondragone il 4 aprile del 2024.
Ad un' altra ditta di autonoleggio la Vincar srl di Ignazio Coronella detto 'spallone' avrebbero tentato di estorcere denaro, Gagliardi, Bova e Luigi Raia. A Pasquale Rota avrebbero dato fuoco all' auto in uso alla figlia Petronilla, in quanto Bova riteneva che la ragazza e la madre, Patrizia Brando, avessero dato informazioni che avevano portato al sequestro di una partita di droga, Luigi Raia e Alessandro De Pasquale sarebbero stati gli esecutori materiali.
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