Napoli, 11 feb. (Adnkronos Sallute) - La Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta sulla vicenda che riguarda un bambino di 2 anni e 3 mesi sottoposto a un trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre all'ospedale Monaldi.
Secondo la ricostruzione, il cuore donato da un paziente di Bolzano sarebbe arrivato a Napoli ormai già danneggiato irrimediabilmente. I carabinieri stanno acquisendo tutta la documentazione clinica e gli atti che riguardano il trapianto, mentre il bambino resta ricoverato in coma farmacologico in terapia intensiva, attaccato all'Ecmo, macchinario per l'assistenza cardiopolmonare.
Ieri, nell'ambito di un'inchiesta interna, sono stati sospesi dall'attività trapiantologica - ma restano regolarmente in servizio al Monaldi - i 2 medici che hanno fatto parte dell'équipe chirurgica che ha trapiantato il cuore 'bruciato' al bambino. Inoltre, per il momento l'azienda ospedaliera ha deciso di sospendere in via cautelativa le nuove candidature per i trapianti pediatrici. Restano regolari, invece, le attività di trapianto per gli adulti.
Il caso era stato sollevato nei giorni scorsi dal quotidiano 'Il Mattino'. La direzione generale dell'azienda ospedaliera dei Colli ha reso noto di aver disposto sin da subito tutte le verifiche necessarie finalizzate a ricostruire in modo puntuale l'intero percorso clinico-terapeutico-assistenziale e a individuare eventuali criticità o responsabilità, assicurando il massimo impegno per fare piena chiarezza sull'accaduto.
Trapianti: mamma bimbo Napoli lancia appello, 'spero arrivi cuore per mio figlio e che si salvi’
Roma, 11 feb. (Adnkronos Salute) - "Vorrei fare un appello a tutto il mondo: spero che arrivi un cuore per mio figlio e che si salvi. Questa è la mia priorità".
Lo ha detto nel corso della trasmissione 'Diario del giorno' su Rete 4 Patrizia, la mamma del bimbo di 2 anni e 3 mesi a cui lo scorso 23 dicembre all'ospedale Monaldi di Napoli è stato trapiantato un cuore danneggiato.





