16:25:20 Regione e governo sulla stessa posizione: Fondazione ASICE e società consortile Coplus fuori dall’Asi. E’ emerso con chiarezza nel corso dell’assemblea che si è tenuta oggi in seconda convocazione nel corso della quale la presidente Raffaela Pignetti si è trovata contro la posizione intransigente dei commissari prefettizi di Caserta, Marcianise e Pignataro.
Ma veniamo ai fatti.
I lavori dell’assemblea si sono aperti con una nota dei revisori dei conti che hanno evidenziato come l’ordine del giorno presentato non sia corrispondente a quello della lettera diffida del 3 febbraio indirizzato dalla Regione a firma del governatore Roberto Fico e dell’assessore Fulvio Bonavitacola alla presidente Pignetti con il quale si chiedeva l’estromissione ad horas dei due soggetti dall’Area di sviluppo industriale.
I componenti dell’assemblea si sono trovati all’ordine del giorno, invece, un avvio del procedimento, atto che non compete a tale organismo.
A spiegarlo con chiarezza è stato il sindaco di Santa Maria Antonio Mirra che ha preso la parola.
«L’avvio del procedimento è un atto amministrativo che compete al direttore generale non all’assemblea - ha spiegato Mirra - la legge è chiara su questo punto.
La Regione nella nota diffida del 3 febbraio ha chiesto all’Asi la revoca ad horas di Fondazione e società consortile.
Se la presidente ha rispettato i tre giorni per la convocazione dell’assemblea, lo stesso non si può dire per la formulazione dell’ordine del giorno che va ritirato e modificato per adeguarlo a quanto ci ha chiesto la Regione».
La posizione di Mirra è stata accolta all’unanimità dell’assemblea e ha visto, dato non secondario, la richiesta dei commissari prefettizi di procedere nella stessa giornata di oggi ad ottemperare alla modifica e alla celebrazione di un assiste nel corso della quale si ottemperasse alle richieste della Regione.
Alla fine si è deciso di procedere ad una nuova convocazione che dovrà comunque a venire a strettissimo giro per ‘sanare’ la situazione.
Restano quindi congelate anche la altre questioni a cominciare dall’approvazione del PEF, piano economico finanziario che la presidente avrebbe comunque voluto ratificare nell’assemblea già calendarizzata per domani.
Lo stesso sindaco di Santa Maria ha fatto rilevare che l’estromissione della Fondazione ASICE e della società consortile Coplus determina una revisione delle deleghe e che quindi non è possibile affrontare questioni finanziaria se prima non si chiarisce la permanenza in assemblea dei due soggetti.
Accanto alle questione di ordine amministrativo ci sono quelle politiche: i commissari prefettizi non hanno assunto una posizione cuscinetto spianando la strada all’estromissione di Fondazione e società che si traduce con la perdita di circa il 12% delle quote per la presidente Pignetti in vista dell’elezione del nuovo cda.
In questa fase gli aspetti politici viaggiano a braccetto con quelli amministrativi: lo commissariamento dell’Asi da parte della Regione è un’ipotesi tutt’altro che remota…





