Ottawa, 11 feb.(Adnkronos/afp) - Almeno dieci morti e 27 feriti è il bilancio della sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, remota cittadina montana della British Columbia, nel Canada occidentale.
Sette delle vittime sono state colpite all’interno di una scuola secondaria, mentre altre due sono state trovate senza vita in un’abitazione collegata all’incidente, secondo quanto riferito dalla Royal Canadian Mounted Police (Rcmp). Tra i feriti, due sono in gravi condizioni. La persona ritenuta responsabile - che secondo una prima valutazione delle autorità sarebbe "una donna in abito con capelli marroni" - è stata trovata morta all’interno della scuola con quella che appare una ferita autoinflitta.
L’allarme per un "active shooter" era stato lanciato nel primo pomeriggio, facendo scattare il lockdown dell’istituto. Durante l'intervento, la polizia ha trovato sei corpi all’interno della scuola; una settima vittima è morta durante il trasporto in ospedale. Le autorità hanno confermato che sono in corso perquisizioni in altre abitazioni della zona per verificare eventuali collegamenti con la strage.
Il premier Mark Carney si è detto "devastato" da quella che ha definito una "violenza orribile", mentre il premier della British Columbia, David Eby, ha parlato di un atto "inimmaginabile". Tumbler Ridge, che conta circa 2.400 abitanti, si trova a oltre 1.100 chilometri a nord di Vancouver. La municipalità ha dichiarato di non trovare "parole sufficienti per descrivere il dolore" che ha colpito la comunità.
Canada: re Carlo, 'profondamente scioccato per strage scuola di Tumbler Bridge’
Londra, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - Re Carlo III si è detto "profondamente scioccato" per la strage che ha causato nove morti in Canada. "Mia moglie ed io siamo rimasti profondamente scioccati e rattristati nell'apprendere dell'orribile attacco avvenuto alla scuola secondaria di Tumbler Bridge. Non possiamo che esprimere le nostre più sincere condoglianze alle famiglie in lutto per l'inimmaginabile perdita dei loro cari e a quelle che ancora attendono notizie dall'ospedale", ha dichiarato il sovrano britannico, che è anche capo di Stato del Canada.
Mo: Francia, 'Albanese si dimetta da relatrice Onu, da lei dichiarazioni oltraggiose’
Parigi, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - La Francia, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, chiede le dimissioni della relatrice speciale dell'Onu per i Territori palestinesi Francesca Albanese, dopo le "dichiarazioni oltraggiose e colpevoli" rilasciate sabato durante una conferenza. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, aggiungendo che "la Francia condanna senza riserve le dichiarazioni oltraggiose e colpevoli della signora Francesca Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”.
Mo: Francia, 'Albanese si dimetta da relatrice Onu, da lei dichiarazioni oltraggiose' (2)
(Adnkronos) - Le parole di Barrot arrivano dopo che ieri la deputata Caroline Yadan e diversi altri parlamentari francesi avevano chiesto le dimissioni di Albanese. La Yadan ha definito come "retorica demonizzatrice con profonde radici antisemite" le dichiarazioni rilasciate alla presenza di un dirigente di Hamas e del ministro degli Esteri iraniano, e che descrivevano Israele come un "nemico comune dell'umanità". Secondo la Yadan un mandato delle Nazioni Unite richiede "imparzialità, moderazione e senso di responsabilità" e non può trasformarsi in "una piattaforma per posizioni radicali". E ha invitato la Francia a intervenire affinché la Albanese venga rimossa con effetto immediato.
Barrot ha affermato che le parole della Albanese sono "assolutamente inaccettabili" e ha denunciato "una lunga lista di posizioni scandalose", citando in particolare dichiarazioni che avrebbero minimizzato o giustificato il 7 ottobre, da lui descritto come "il peggior massacro antisemita dopo l'Olocausto", nonché riferimenti alla "lobby ebraica" o paragoni tra Israele e il Terzo Reich. Secondo Barrot, Albanese non può rivendicare lo status di "esperta indipendente" delle Nazioni Unite. "Non è né un'esperta né indipendente; è un'attivista politica che diffonde discorsi d'odio", ha affermato, ritenendo che le sue posizioni minino la causa palestinese che afferma di difendere. Parigi ne chiederà ufficialmente le dimissioni durante la prossima sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, il 23 febbraio.
Mo: Idf, '23 arresti in operazione antiterrorismo in Cisgiordania’
Tel Aviv, 11 feb. (Adnkronos) - Le Idf hanno completato "un'operazione di prevenzione del terrorismo" con arresti in 12 villaggi della Cisgiordania settentrionale. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, aggiungendo che sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui diversi terroristi identificati appartenenti ad Hamas e alla Jihad Islamica Palestinese. Inoltre, le forze israeliane hanno confiscato fondi destinati al terrorismo per un valore di decine di migliaia di shekel. In un'operazione parallela nel villaggio di Bartaa, le forze dell'Amministrazione Civile hanno demolito tre strutture illegali e confiscato decine di veicoli rubati.
Mo: Netanyahu firma ingresso Israele nel Board of Peace
Washington, 11 feb. (Adnkronos) - Benjamin Netanyahu ha firmato per l'ingresso di Israele nel Board of Peace per Gaza. Prima dell'incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington, il primo ministro israeliano ha firmato come membro del consiglio di amministrazione presso la Blair House, la residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti, alla presenza del segretario di Stato Marco Rubio.
Mo: coloni israeliani demoliscono 15 case palestinesi in Cisgiordania
Ramallah, 11 feb. (Adnkronos) - I coloni israeliani hanno demolito 15 case palestinesi e un recinto per animali in un villaggio vicino a Gerico, in Cisgiordania. Lo hanno detto all'Afp residenti e attivisti locali. Le strutture, molte delle quali baracche di lamiera, sono state demolite ieri ad Al-Duyuk Al-Tahta, nel contesto della crescente violenza dei coloni che ha costretto numerose famiglie a fuggire.
Gli ultimi episodi di violenza si sono verificati pochi giorni dopo che il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato misure volte a rafforzare il controllo sulla Cisgiordania, aprendo la strada a un'ulteriore espansione degli insediamenti. "Sono arrivati circa 50 coloni, hanno costretto tutti a uscire dalle case e hanno iniziato a demolirle. Poi hanno preso tutto, persino i polli", raccontato all'Afp Mustafa Kaabneh, residente del villaggio da quasi vent’anni.
Mo: Trump, 'con Netanyahu discusso enormi progressi a Gaza, questa è davvero la pace’
Washington, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - "Con Netanyahu abbiamo discusso degli enormi progressi compiuti a Gaza e nella regione in generale. C'è davvero PACE in Medio Oriente". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine dell'incontro alla Casa Bianca con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Canada: Carney, 'sparatoria atto di crudeltà inaudita, nazione sotto shock’
Ottawa, 11 feb. (Adnkronos/Afp) - Il primo ministro canadese Mark Carney ha definito la sparatoria di massa avvenuta nella remota cittadina canadese di Tumbler Ridge un atto di "crudeltà inaudita" e ha dichiarato il Paese in lutto. "Questi bambini e i loro insegnanti sono stati testimoni di una crudeltà inaudita. Voglio che tutti sappiano questo: a nome di tutti i canadesi, tutto il nostro Paese è al vostro fianco", ha affermato, parlando in francese al parlamento. "Ciò che è accaduto ha lasciato la nostra nazione sotto shock e tutti noi in lutto”.


