14:50:48 MADDALONI. Questa mattina, in piazza don Salvatore D’Angelo, nei pressi del monumento dedicato alle vittime delle Foibe, la città ha vissuto un momento di profonda intensità civile e morale. Una manifestazione molto sentita e partecipata, che ha visto cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali riunirsi in un silenzio carico di rispetto, memoria e consapevolezza.
Nel corso della commemorazione, il Sindaco della città ha voluto ricordare il valore del Giorno del Ricordo, sottolineando l’importanza di non dimenticare una delle pagine più dolorose e complesse della storia nazionale. Una ferita che riguarda non solo le vittime e i loro familiari, ma l’intera comunità italiana, chiamata a custodire e trasmettere la memoria come strumento di verità e di pace.
Il Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 10 febbraio, è una commemorazione civile nazionale istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92. La ricorrenza nasce con l’obiettivo di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Tra il 1943 e il 1947, le foibe — profonde cavità carsiche presenti in Istria, Fiume e Dalmazia — furono trasformate in luoghi di morte. Migliaia di italiani vennero brutalmente uccisi e gettati vivi in queste voragini. Le stime parlano di un numero di vittime compreso tra le 10 e le 20 mila persone. Parallelamente, l’esodo giuliano-dalmata costrinse circa 350 mila italiani ad abbandonare le proprie case e le proprie terre, cedute alla Jugoslavia con il Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, data divenuta simbolo di questa tragedia collettiva.
La cerimonia odierna ha rappresentato non solo un momento di commemorazione, ma anche un forte segnale di partecipazione civica. La presenza numerosa dei cittadini ha testimoniato quanto il bisogno di ricordare sia ancora vivo e condiviso, soprattutto tra le nuove generazioni, affinché simili atrocità non abbiano mai più a ripetersi.
Un sentito ringraziamento va al Presidente dell’ANFI – Sezione di Maddaloni, Peppe Farina, per l’invito e per l’impegno costante nella tutela della memoria storica, e alla Sezione ANC di Maddaloni per la partecipazione, guidata dal Presidente Michele Di Vico, con Rosa, Isabella, Antonio e Luciano.
La memoria non è solo ricordo del passato, ma responsabilità del presente. Oggi la città ha dimostrato di saperla onorare con dignità, rispetto e profonda partecipazione.
Foto: Pasquale Pellegrino





