Salerno, 10 feb. (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito una confisca di importanti reperti archeologici nei confronti di un imprenditore.
Il provvedimento è stato disposto dalla Corte di Appello di Salerno. I beni confiscati comprendono manufatti di grande interesse storico e archeologico: una lekythos e un'olpetta risalenti al III-IV secolo a.C., tre anforette miniaturistiche databili tra il VII e il VI secolo a.C., un'oinochoe con decorazioni geometriche del VI secolo a.C. e un'anfora da trasporto di epoca romana alta circa 93 centimetri. I reperti erano stati sequestrati in precedenza dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno nel corso di un’altra indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Il detentore non è stato in grado di dimostrarne la legittima provenienza, poiché privo di un valido titolo di possesso.
Con la decisione della Corte di Appello, il materiale è stato definitivamente assegnato alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. I reperti sono stati così restituiti al patrimonio dello Stato e destinati ad arricchire le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano.





