Governo: Renzi, 'vero che Meloni non fa come me, io facevo riforme lei si occupa di Sanremo’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Anche oggi Giorgia Meloni fa sapere da Palazzo Chigi che ‘non farà come Renzi’. Vero. Io facevo le riforme: JobsAct, Industria 4.0, unioni civili, 80’, giù IMU e IRAP. Lei non fa come Renzi: lei si occupa di Sanremo mentre gli stipendi non bastano e i coltelli aumentano". Lo scrive Matteo Renzi sui social.
Foibe: Fontana, 'ricordare è un dovere delle istituzioni’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Oggi onoriamo i martiri delle foibe e tutti coloro che vissero il dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Ricordare e rendere omaggio alle vittime e al dolore delle loro famiglie è un dovere delle Istituzioni". Lo scrive sui social il presidente della Camera Lorenzo Fontana.
Governo: Conte, 'in Italia disastro economico e sociale ma Meloni fabbrica solo nemici’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Ma lei si rende conto che invece di commentare i dati sull'esplosione della cassa integrazione o sull'inchiesta di Milano su Glovo, Giorgia Meloni parla di Andrea Pucci a Sanremo?". Lo dice Giuseppe Conte alla Stampa, proseguendo: "Ha rinunciato da tempo a risolvere i problemi del paese e a fare la Presidente di tutti. Ormai ha abbracciato la logica faziosa del 'con me o contro di me'. Lo scriva che è un modo di fare il premier o-sce-no".
"Ma davvero la politica vuole perdere tempo a discutere sul comico che andrà a Sanremo? La verità è che siamo di fronte a uno schema consolidato: questo è uno strumento di distrazione di massa per evitare di affrontare i problemi reali del Paese, sempre più gravi. E anche per svicolare rispetto alla figuraccia del giorno prima in Rai", dice ancora il leader del M5s.
"La propaganda non è banale: di fronte alla crescente delusione nel Paese per le promesse tradite, polarizzano lo scontro, serrano i propri ranghi cercando quotidianamente nemici da sbertucciare e denigrare. Questo è possibile grazie al controllo diretto e indiretto di buona parte del sistema mediatico", aggiunge Conte.
Foibe: Meloni, 'ricacciare nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Una giornata che chiama l’Italia a fare memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata. Centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità". Lo scrive Giorgia Meloni sui social.
"La Nazione non deve aver paura di guardare in faccia quella verità, ricacciando nell’ignavia ogni squallido tentativo negazionista o riduzionista. Il ricordo non è rancore, ma giustizia. È il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi", prosegue la premier.
"Abbiamo ricevuto un testimone, e non intendiamo farlo cadere. Come dimostra la pluralità di iniziative e celebrazioni che il Governo promuove anche quest’anno, come il ‘Treno del Ricordo’ che da Nord a Sud ripercorrerà idealmente il viaggio di chi ha deciso di essere italiano due volte. Per nascita e per scelta. L’Italia non permetterà mai più che questa storia venga piegata, negata o cancellata. Perché questa storia non è una storia che appartiene a una porzione di confine o a quel che resta del popolo giuliano-dalmata. È una storia che appartiene all’Italia intera. Ad ognuno di noi", conclude Meloni.
Foibe: Biancofiore, 'raccontare vittime odio comunista’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Il silenzio degli avvelenatori di pozzi per decenni ha relegato la tragedia delle foibe all’oblio. Dopo più di ottant’anni da quella immane repressione, a ventidue dall’istituzione della legge del Ricordo, ancora oggi, siamo chiamati a raccontare chi erano le vittime dell’odio comunista: donne e uomini, bambini, che pagarono con la vita o con l’esilio una follia omicida giustificata solo dalla violenza. Cittadini italiani, né di destra né di sinistra, trucidati perché scelsero l’Italia”. Così la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie.
Taxi: Uber e itTaxi rinnovano la partnership per i servizi di mobilità urbana in Italia
Roma, 10 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Uber e itTaxi, il più grande network di tassisti in Italia, annunciano oggi il rinnovo della loro partnership strategica per ulteriori cinque anni, consolidando la collaborazione avviata nel 2022. L’accordo si inserisce in un percorso di sviluppo progressivo, costruito su risultati concreti e su un modello di integrazione ormai consolidato. I dati del primo triennio ne confermano la solidità: dal lancio della partnership, gli utenti hanno effettuato oltre 20 milioni di richieste di taxi tramite l’app Uber e, solo nell’ultimo anno, i viaggi in taxi prenotati in Italia attraverso l’app sono cresciuti di circa il 40% - una mole di lavoro significativa resa possibile dall’integrazione tra la piattaforma tecnologica di Uber e la professionalità dei tassisti del consorzio itTaxi.
La collaborazione ha contribuito alla crescita complessiva del settore, come dimostra l’aumento degli autisti aderenti al network di itTaxi, un segnale concreto di un rafforzamento della visibilità del servizio taxi e della capacità di intercettare nuova domanda, proveniente tanto dagli utenti italiani quanto da quelli internazionali.
Benefici concreti si sono registrati anche per gli autisti: la riduzione dei tempi morti tra una corsa e l’altra ha consentito ai tassisti di lavorare in modo più efficiente e di rendere più produttivo il proprio turno di lavoro. Nel corso della collaborazione, inoltre, la commissione applicata da Uber sulle corse taxi è rimasta invariata, a conferma della stabilità e trasparenza del rapporto. Il rinnovo quinquennale segna oggi una fase di ulteriore consolidamento della partnership tra Uber e itTaxi, e riflette la volontà condivisa di continuare a investire in un modello che ha già dimostrato la propria efficacia nel tempo. Resta centrale anche l’attenzione alla sicurezza: Uber continua a rafforzare strumenti tecnologici e funzionalità dedicate alla tutela di passeggeri e autisti, rendendo ogni corsa sempre più affidabile, tracciabile e sicura.
Taxi: Uber e itTaxi rinnovano la partnership per i servizi di mobilità urbana in Italia (2)
(Adnkronos/Labitalia) - Davide Archetti, general manager Sud Europa di Uber, ha dichiarato: “Il rinnovo di questa partnership conferma la validità di un modello che ha saputo generare benefici concreti per tutti gli attori coinvolti. In questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco con itTaxi per supportare il settore della mobilità non di linea in Italia, migliorare l’efficienza del servizio offerto a cittadini e turisti, e creare nuove opportunità di lavoro per i tassisti, mantenendo invariati i principi di trasparenza e sicurezza che sono alla base della nostra piattaforma”.
Loreno Bittarelli, presidente e fondatore di itTaxi, ha dichiarato: "La digitalizzazione del servizio rappresenta oggi una leva imprescindibile per garantire una maggiore efficienza a beneficio di tutti gli attori coinvolti, dall'utenza agli operatori. Questa partnership si è rivelata funzionale all'aumento del lavoro perché, grazie al flusso aggiuntivo garantito da Uber, i tempi morti sono diminuiti drasticamente, la produttività per i tassisti è aumentata e i download dell’app di itTaxi sono più che raddoppiati negli ultimi tre anni. Il rinnovo a cinque anni ci consente di guardare al futuro con maggiore stabilità e di continuare a lavorare per offrire un servizio sempre più efficiente ai clienti”.
L'accordo è attualmente attivo in circa 50 comuni, tra cui le città capoluogo Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Lodi, Milano, Monza (Monza e Brianza), Napoli, Salerno, Nuoro, Oristano, Olbia, Padova, Palermo, Pescara, Pisa, Roma, Siena, Siracusa, Trapani, Trieste, Venezia, Vicenza. Con il rinnovo della partnership, Uber e itTaxi confermano il proprio impegno a lavorare insieme per offrire soluzioni di mobilità urbana sempre più efficienti, sicure e accessibili, contribuendo allo sviluppo di città più moderne e connesse.
BolognaFiere lancia BeFire, nuova fiera del fuoco e del riscaldamento a biomassa
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale.
L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera.
Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria.
Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco
“BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.
Salute, 86% italiani ha sofferto di stitichezza nell'ultimo anno
roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Italiani e stitichezza. "L'86% ne ha sofferto nell'ultimo anno, il 72% fatica a identificarne adeguatamente i principali sintomi e più del 42% è a conoscenza che la mancanza di trattamento della stitichezza può rendere ancora più difficile l'evacuazione". Sono i dati di un nuovo report Focaldata lanciato oggi e commissionato da Norgine - MoviGo, che permette di avere una visione di insieme sulla stitichezza in Italia, evidenziandone la diffusione e l'impatto che essa ha sulla salute degli adulti in Italia. Emergono, inoltre, ulteriori informazioni, come ad esempio, "una potenziale difficoltà mostrata dalle persone nell’affrontare un tema che può causare imbarazzo e questo può contribuire a ritardare la ricerca di soluzioni". L’indagine 'Constipation State of the Nation' è stata condotta da Focaldata, sono state intervistate 16.734 persone in 9 mercati (Regno Unito: 2.020, Australia: 2.055, Germania: 2.008, Francia: 2.022, Italia: 2.086, Spagna: 2.022, Svezia: 2.010, Norvegia: 1.009, Danimarca: 1.502).
"Il 29% delle persone intervistate afferma di sentirsi a disagio nel discutere le proprie condizioni di salute intestinale con familiari o amici - si legge nel report - il non sentirsi a proprio agio riguardo questo tema sia una problematica che non è esclusiva italiana, ma presente anche nei mercati coinvolti nell’indagine. Inoltre, evidenzia come generalmente le persone coinvolte nello studio si sentono più a proprio agio a parlare di politica, denaro e religione che delle proprie abitudini intestinali". Danilo Lembo, Direttore medico di Norgine Italia, afferma: “È fondamentale abbattere lo stigma che circonda la stitichezza e incoraggiare comunicazioni aperte per normalizzare le conversazioni sulla salute intestinale. È importante che le persone non ignorino i primi segnali di stitichezza, perché più si aspetta, più può essere difficile rimettere in moto la corretta dinamica".
Sono emerse anche disparità regionali, con livelli più alti di stitichezza nel Sud Italia rispetto al Nord-Est. Il Sud Italia ha la più alta percentuale di persone che soffrono spesso di stitichezza, con il 26% che ne ha sofferto "sempre" o "frequentemente" nell'ultimo anno, rispetto al Nord-Est, che ha il tasso più basso con solo il 19%.
Il report ha mostrato il significativo impatto che la stitichezza ha anche sul benessere fisico e mentale, così come il suo sorprendente effetto sulla produttività. "Circa il 31% delle persone in Italia ha perso giorni di lavoro a causa della stitichezza. La stipsi incide negativamente sul 62% degli italiani durante l'orario lavorativo. Di questi, quasi un terzo (il 32%) lamenta un aumento significativo dei livelli di stress", sottolinea il report.
"Il report “Constipation State of Nation' ha fatto luce su un problema di salute spesso ignorato - continua Lembo - Molti pazienti si sentono ancora in imbarazzo a discutere di questi problemi con i professionisti sanitari. Questi risultati sono un campanello d'allarme e sottolineano l'urgente necessità di una maggiore consapevolezza e accesso a soluzioni efficaci. È importante ricordare che la stitichezza è curabile, ma un trattamento precoce è fondamentale per evitare che diventi un problema più complesso. Affrontarla prima può far risparmiare
Foibe: Lorenzin, 'riflessione scomoda ma necessaria’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "La riflessione di oggi sulle foibe e sull’esodo istriano-dalmata non è solo storia: è memoria viva. È il racconto di mia nonna, riuscita ad andarsene solo nel 1950 dopo tre anni di angoscia e paura, e sono i silenzi di mio padre, che non ha mai voluto farci sentire, a noi figli, ‘diversi’, come probabilmente si è sentito lui da bambino, quando l’esodo istriano era considerato una vergogna nazionale da tenere nascosta". Lo scrive sui social la senatrice del Pd Beatrice Lorenzin.
"Per troppo tempo su quella tragedia è calato un silenzio fatto di rimozioni, imbarazzi politici e paure ideologiche. Un silenzio che ha pesato sulle famiglie degli esuli, costrette a custodire il dolore privatamente, senza un pieno riconoscimento pubblico. Ricordare le foibe e l’esodo significa assumere una verità scomoda ma necessaria: furono colpiti civili innocenti, italiani travolti dalla violenza del Novecento. Non esistono memorie minori né dolori da nascondere", prosegue Lorenzin.
"La Giornata del Ricordo deve essere questo, un atto di verità e di maturità democratica, non una bandiera di parte. Perché ricordare non divide. Il silenzio, invece, sì. Ma una delle cose più belle di questi anni è vedere i ragazzi figli dei ‘rimasti’ in Istria e Dalmazia, che sono prima di tutto europei, poi croati e italiani. Lì, nelle loro scuole, tra di loro, ci si rende conto che l’Europa senza confini e frontiere ha ricucito una ferita grande, di cui finalmente queste generazioni non portano più il peso”, conclude.
Foibe: Manzi, 'Giorno del ricordo come impegno civile e educativo’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Il Giorno del Ricordo ci richiama alla memoria una pagina dolorosa della nostra storia: le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Ricordare non è un atto formale, ma un impegno civile che ci deve impegnare tutte e tutti". Lo scrive sui social Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.
"La scuola ha un ruolo fondamentale: offrire strumenti di conoscenza, contestualizzare la storia, educare al rispetto e al rifiuto di ogni forma di violenza, odio e nazionalismo esasperato. Solo attraverso lo studio, il confronto e la consapevolezza possiamo costruire una memoria condivisa, libera da strumentalizzazioni. Ricordare serve a capire. Capire serve a non ripetere", conclude Manzi.
Foibe: Renzi, 'difendere libertà contro ogni forma di totalitarismo’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Oggi, nel Giorno del Ricordo, l’Italia rende omaggio alle vittime delle foibe e dell’esodo forzato di centinaia di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Uomini, donne, famiglie intere colpite dalla violenza feroce dei partigiani titini, una storia a lungo rimossa o minimizzata". Lo scrive sui social Matteo Renzi.
"Ricordare significa riconoscere il dolore di chi è stato cancellato due volte: prima dalla violenza, poi dal silenzio. Significa affermare che non esistono morti di serie A e di serie B, e che la storia va raccontata tutta, anche quando è scomoda, che occorre difendere sempre la libertà contro ogni forma di totalitarismo", aggiunge il leader di Iv.
Mostre, l'impressionismo: Monet e la Normandia nella sale del Palazzo Reale di Palermo
Palermo, 10 feb. (Adnkronos) - Sono trascorsi più di 150 anni dall’aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell’arte accademico decisero di organizzare una mostra 'rivoluzionaria' per l’epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. La mostra 'Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia', presentata questa mattina a Palazzo Reale di Palermo dalla Fondazione Federico II con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Istituto Francese, esplora il movimento impressionista sin dalla sua nascita, presentando alcuni capolavori del patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia e tra le più rappresentative del periodo, insieme ad opere provenienti dal MuMa di Le Havre e di collezionisti privati, che dialogheranno con il luogo simbolo della storia normanna nel Mediterraneo. L’esposizione che si tiene nel centenario della morte di Claude Monet - aprirà al pubblico l’11 febbraio e si concluderà il 28 settembre.
Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinità e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna. Le 97 opere rivelano al mondo la potenza estetica di una terra che ha ispirato i più grandi artisti del XIX secolo. Monet, Boudin, Bonnard, Dufy e tanti altri hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali, oggi riunite in una grande collezione. Nelle Sale Duca di Montalto i dipinti di 45 artisti incantano i visitatori: i quadri di Claude Monet e del suo maestro e amico Eugène Boudin, di Thèdore Gericault, di Jean-Baptiste Camille Corot, di Adolphe-Félix Cals, sempre poco noto ma reputato da parte della critica come il vero antesignano dell’Impressionismo, di Gustave Courbet, di Eugène Delacroix, di Jacques Villon, di Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, unica donna in mostra.
A curare l’esposizione è Alain Tapié, conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della Collezione Peindre en Normandie. Insieme a lui Antonella Razete, direttore generale ad interim della Fondazione Federico II e il co-curatore e project manager Gabriele Accornero. La Fondazione Federico II quest’anno compie trent’anni e la mostra 'Tesori impressionisti: Monet e la Normandia' dà l’avvio a un anno celebrativo che sarà contraddistinto, ancora una volta, da eventi e iniziative articolate tra la storia, la memoria, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi dell’arte.
L’esposizione si articola e si sviluppa su cinque sezioni che riflettono dei punti focali come la nascita del gruppo, le tecniche, la raffigurazione della Normandia e della natura, il ruolo degli artisti, il loro influsso sull’arte contemporanea: Fattoria Saint-Simeon (luogo d’incontro e di confronto degli artisti sulla costa normanna); In riva al mare, villeggiatura (spiagge e litorali, porti e falesie, barche e bagni al mare); In riva al mare, lavoro (la rappresentazione di un mondo immerso nella realtà della fatica quotidiana); Terra normanna (terra pittoresca, segnata da molteplici microcosmi naturali che gli artisti colgono dando vita ad una poetica del frammento); Lungo la Senna (lungo le rive della Senna, l’aria e l’acqua sono le protagoniste, ritratte nella loro atmosfera mutevole e piena di fascino, la Senna che guarda a Parigi).
“La Fondazione Federico II prosegue con determinazione, anche in questo 2026 - ha detto Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II - il proprio impegno nel rendere il Palazzo Reale di Palermo un centro culturale di respiro internazionale. Con questa mostra dedicata all’Impressionismo offriamo al pubblico un percorso di alto valore scientifico. Un progetto capace di raccontare, secondo canoni classici e innovativi, la storia di uno tra i più importanti movimenti artistici di sempre. Scelta che unisce tutela, innovazione e apertura al mondo, rafforzando la vocazione della sede del Palazzo Reale come luogo vivo di cultura”.
“Alla fine dell’800 - illustra Alain Tapié curatore della mostra - la terra, il cielo e il mare della Normandia si impongono come soggetti in cui la fisica della natura risponde alla fisica della pittura, in una mescolanza spesso inaspettata di attività di fatica e di villeggiatura. Sul palcoscenico di questa terra normanna, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet colgono l’immediatezza e la vitalità del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell’Impressionismo”. Nel percorso espositivo troviamo tre installazioni immersive - Pittura en Plein Air, Paesaggi Normanni, Cieli Impressionisti e omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh - che trasformano la mostra in un viaggio multisensoriale nell'impressionismo. Un ulteriore tratto distintivo è poi quello di una sezione didattica e divulgativa con particolare riferimento alla pittura en plein air e al legame tra la Sicilia e la Normandia rivolta ai più giovani sul filo di una narrazione semplice con l’obiettivo dell’eduntainment, educare intrattenendo. Infine una videointervista al curatore Alain Tapié.
“L’ensemble di questa mostra - spiega Gabriele Accornero, co-curatore della mostra - racconta la fascinazione del connubio tra la luce, il vento, la natura, le falesie e il mare che attirò gli Impressionisti verso la Normandia. I diversi piani di lettura della mostra, quello storico artistico con quasi 100 dipinti, quello emozionale e immersivo su spazi molto ampi e spettacolari ed infine quello didattico e divulgativo dialogano in modo coerente, offrendo al visitatore un’esperienza unica, avvolgente ed integrata”.
“Desidero esprimere il mio apprezzamento per un’iniziativa che rende omaggio a una delle stagioni più luminose dell’arte francese, - sottolinea Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia - presentandola al pubblico siciliano e italiano in un contesto di eccezionale prestigio quale il Palazzo dei Normanni di Palermo. La mostra, che riunisce circa cento opere provenienti da importanti istituzioni francesi e collezioni private, offre un’occasione unica per riscoprire la Normandia come culla dell’Impressionismo e per celebrare quel dialogo fecondo tra natura, luce e pittura che ha segnato in profondità la storia dell’arte moderna. La presenza di opere di Monet, insieme a quelle di Renoir, Boudin, Courbet, Corot, Bonnard e di altri maestri che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione di questo movimento, testimonia la qualità scientifica e la rilevanza internazionale del progetto”.
“Questa mostra non è solo un evento artistico - dichiara Hervé Morin, presidente della Regione Normandia - S’inscrive in una storia comune dei popoli europei. Dalla luce impressionista alle pietre medievali, dalla pittura alle epopee, la Normandia racconta sé stessa, orgogliosa del suo passato e proiettata verso il futuro. A Palermo come altrove, invita a un viaggio sensibile e intellettuale tra arte, memoria e diplomazia, per continuare a brillare in Europa e nel mondo”.
Hiv e terapie long acting, evento su organizzazione, prevenzione e lotta allo stigma
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Dopo il primo incontro di novembre dedicato ai benefici clinici e sociali delle terapie long acting, si è svolto ieri, 9 febbraio, a Firenze il secondo appuntamento del progetto 'Hiv e terapie Long-Acting: un passo verso infezioni zero', promosso da Sanitanova con il patrocinio della Simit - Società italiana di malattie infettive e tropicali. Al centro del confronto: organizzazione dei servizi, percorsi assistenziali e prevenzione, elementi chiave per rendere l'innovazione terapeutica realmente accessibile a un numero sempre maggiore di persone. L'incontro, dal titolo 'Organizzazione logistica delle terapie long acting in Hiv e ruolo della PrEp nella prevenzione', ha coinvolto infettivologi, direzioni sanitarie e stakeholder regionali in un confronto pratico su requisiti organizzativi, costi diretti e indiretti e percorsi ideali di presa in carico. A rafforzare i messaggi emersi dal confronto istituzionale - informa una nota - sono state realizzate 3 videointerviste ad altrettanti infettivologi della rete toscana che raccontano bisogni, criticità e soluzioni operative nella gestione dell'Hiv oggi.
Nella sua videointervista, Filippo Bartalesi, ospedale Santa Maria Annunziata - Asl Toscana Centro, Firenze, ha sottolineato come preservare l'aderenza alla terapia antiretrovirale sia fondamentale non solo per il benessere della persona, ma anche per ridurre la circolazione del virus secondo il principio U=U (Undetectable=Untransmittable). Bartalesi ha evidenziato inoltre il peso dello stigma, in particolare quello legato alla 'visibilità non voluta' della persona con Hiv o di chi utilizza la PrEp, la profilassi pre-esposizione. In questo scenario, le terapie long acting - secondo l'esperto - rappresentano "una risposta concreta: garantiscono aderenza grazie alla somministrazione da parte dell'operatore sanitario, favoriscono un dialogo costante medico-paziente e azzerano il rischio di stigma legato all'assunzione quotidiana del farmaco". Il tema dell'organizzazione è stato al centro dell'intervista a Marco Pozzi dell'Aou Careggi, Firenze, che ha richiamato la necessità di ripensare i modelli assistenziali per integrare le terapie long acting nella pratica clinica quotidiana. "L'innovazione - ha spiegato - deve essere accompagnata da percorsi efficienti, capaci di ottimizzare il tempo di medici e pazienti, senza perdere qualità". Un passaggio cruciale per garantire equità di accesso e sostenibilità del sistema. Sulla prevenzione Barbara Rossetti, ospedale Misericordia - Asl Toscana Sud Est, Grosseto, ha sottolineato che prevenire l'Hiv è possibile grazie a molteplici strumenti, e la PrEp rappresenta "un'arma formidabile" per popolazioni a rischio. In particolare, "la PrEp long acting può essere decisiva per ingaggiare persone difficili da intercettare, che altrimenti non avrebbero accesso a una strategia preventiva efficace".
Il progetto, sotto la responsabilità scientifica di Marco Falcone, università di Pisa, e Danilo Tacconi, Asl Toscana Sud Est, Arezzo - conclude la nota - conferma il valore del dialogo istituzionale come leva strategica per ridurre l'incidenza dell'Hiv e avvicinare l'obiettivo 'infezioni zero' anche in Toscana.
Foibe: Braga, 'tragedia nazionale grazie a lavoro condiviso non a battaglia di parte’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Il Giorno del Ricordo rende omaggio alle vittime delle foibe, agli esuli giuliano-dalmati, ai loro familiari e alle associazioni che da anni custodiscono con tenacia la memoria di una tragedia segnata dal dolore, dal lutto e dalla perdita. Donne e uomini, anziani, molti bambini, furono costretti a lasciare le proprie case, perseguitati per la loro appartenenza etnica e culturale, per le idee politiche, per la fede". Lo dice Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera.
"Di fronte a quella storia di odio e divisione, rinnoviamo oggi il nostro impegno a costruire pace e giustizia, affermando con forza i valori della convivenza, del rispetto e della dignità della persona. È anche grazie a una grande idea di Europa, fondata sulla riconciliazione e sulla cooperazione tra i popoli, se questi valori hanno potuto affermarsi. Ma non dobbiamo mai darli per scontati", prosegue.
"Se oggi la tragedia delle foibe è riconosciuta come tragedia nazionale, è anche grazie a un lavoro condiviso, non a una battaglia di parte. Siamo convinti che la memoria serve a costruire una società più giusta, non a riaprire ferite per convenienza politica. Le foibe sono una pagina tragica della nostra storia e meritano memoria, rispetto e verità", conclude Braga.
WeBuild: Salini, 'costruire futuro significa investire su infrastrutture’
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - "Noi rappresentiamo la nostra storia, quella di un gruppo che è cresciuto attraverso tanti contributi, imprese di persone, di uomini e di donne che hanno creato non solo la nostra storia ma anche quella del Paese. Vediamo insieme a questa numerosa raccolta di fotografie, di filmati, come il nostro Paese è cambiato da quando abbiamo cominciato a fare le infrastrutture. Questo ci fa vedere quanto è importante per il percorso di una nazione sviluppare il futuro". Lo ha detto Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, a margine dell'inaugurazione della mostra 'Evolutio' al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
"Costruire il proprio futuro significa investire sulle infrastrutture - ha evidenziato - sull'industria, perché attraverso questo noi siamo passati da un Paese di gente sostanzialmente povera, che viveva di agricoltura e senza cultura, alla ricchezza che abbiamo oggi. Dobbiamo sempre pensare che tutto quello che abbiamo, il welfare, le pensioni, gli stipendi, il futuro dei ragazzi, non viene perché siamo stati fortunati ma per il lavoro delle generazioni precedenti. Noi dobbiamo lasciare al futuro ai nostri figli e ai nostri nipoti esattamente un Paese capace di crescere, di dare ricchezza, come hanno fatto i nostri genitori e i nostri nonni". Quanto alla scelta del Museo della Scienza e della Tecnologia per la mostra che promuove la riflessione sul ruolo delle infrastrutture come motore di sviluppo economico, Salini ha osservato: "il futuro delle infrastrutture è legato moltissimo alla scienza e alla tecnica, quindi questo è il posto ideale per raccontare questo percorso". Il percorso espositivo, ha aggiunto, "è fatto di soluzioni a problemi che sono dati proprio dalla scienza".
Quindi, "è chiaro che quando noi vediamo questa pubblicità che abbiamo fatto del come sarebbe il Paese senza infrastrutture, ci rendiamo conto che dal carretto tirato dai cavalli alla ferrovia all'alta velocità c'è un contributo tecnico e tecnologico importante di tutta l'industria italiana che è riuscita a fare questo salto. E non solo lo ha fatto per il Paese, lo ha fatto anche nei 60 Paesi dove abbiamo costruito il futuro di tante generazioni e giovani che oggi vivono bene grazie al lavoro che abbiamo fatto, grazie agli ingegneri italiani e alla capacità italiana di costruire”.
Milano-Cortina: pm indaga 6 persone per scontri corteo, altri in corso di identificazione
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - Sono sei le persone indagate per resistenza, manifestazione non autorizzata e travisamento dopo gli scontri avvenuti sabato scorso, in zona Corvetto a Milano, durante la manifestazione contro i Giochi olimpici. I primi iscritti, il fascicolo è stato assegnato al pubblico ministero Alessandro Gobbis, sono tre donne e tre ragazzi immediatamente identificati dalla Polizia subito dopo i fatti. La Digos, che ha già consegnato una relazione in Procura, sta lavorando all'identificazione di altre persone che avrebbe preso parte agli scontri.
Philip Morris Italia lancia Sales Academy, previsti 200 nuovi ingressi
Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - Un investimento su persone, competenze e occupazione qualificata. Philip Morris Italia annuncia l’avvio di una nuova Sales Academy che porterà all’ingresso in azienda di 200 risorse per un percorso di formazione e sviluppo della durata di 24 mesi. Obiettivo ultimo: attrarre talenti per costruire i professionisti del business del futuro. Le nuove risorse saranno inserite nel ruolo di Business Builder e coinvolte nelle attività della filiera commerciale dell’azienda, a supporto del processo di trasformazione del business verso i prodotti senza fumo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto occupazionale che vede Philip Morris Italia contare oltre 3.200 dipendenti nelle due affiliate italiane e una filiera integrata del Made in Italy che coinvolge più di 44.000 persone a livello nazionale.
“Le persone sono il vero motore della trasformazione della nostra azienda e della sua competitività; per questo, pur in un contesto globale complesso, continuiamo a investire nel Paese e nel capitale umano”. ha dichiarato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: “Con questo programma intendiamo attrarre e valorizzare nuovi talenti, offrendo opportunità di lavoro e di formazione di alto livello”.
La Sales Academy è progettata per sviluppare competenze professionali, commerciali e relazionali ad alto valore aggiunto, accompagnando le nuove risorse in un percorso strutturato di crescita e specializzazione. Il programma formativo prevede moduli dedicati alla comprensione delle priorità di business, corsi operativi sull’utilizzo dei principali sistemi e tool aziendali, lo sviluppo di competenze funzionali e relazionali, oltre a un focus sulla capacità di comunicare in modo chiaro, fattuale ed efficace.
Per Leandro Maggi, Direttore People & Culture di Philip Morris Italia, “La formazione rappresenta un pilastro centrale della nostra strategia: con la Sales Academy offriamo un percorso di apprendimento strutturato, in linea con l’evoluzione del mercato e con le esigenze di sviluppo delle persone. La trasformazione di Philip Morris passa infatti anche dalla capacità di sviluppare competenze nuove e sempre più specialistiche”.
Con questa iniziativa, si sottolinea, "Philip Morris Italia rafforza il proprio impegno a favore dell’occupazione qualificata e dello sviluppo dei talenti, confermandosi un attore industriale capace di generare valore economico e sociale per il Paese". Il processo di selezione, a cura del dipartimento People & Culture, è già attivo attraverso il sito di Philip Morris International e le piattaforme LinkedIn e Indeed.
Sicurezza: Conte, 'mancano 23 mila poliziotti e carabinieri mentre a P. Chigi si parla di Pucci’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Pensare che dall’altra parte del mare, in Albania, abbiamo da quasi 2 anni quasi 1 miliardo e tanti agenti impegnati sui centri vuoti in Albania per un capriccio della Presidente del Consiglio fa rabbia". Lo scrive sui social Giuseppe Conte, proseguendo: "Da tempo i rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine denunciano carenze di organico, assenza di servizi e prevenzione adeguata sul territorio. Sulla Brindisi-Lecce in tanti hanno rischiato grosso, con fucili puntati ed esplosioni mentre erano semplicemente in coda per il traffico”
"Si è evitata la tragedia per un soffio e i Carabinieri - svolgendo con prontezza e professionalità il proprio servizio - hanno dovuto affrontare anche un conflitto a fuoco prima di fermare due persone. Il Governo si preoccupi di aumentare i presidi e i servizi in giro per l’Italia: siamo sguarniti, mancano 23 mila poliziotti e carabinieri mentre a Palazzo Chigi si parla del comico Pucci", conclude Conte.
Ue: Bonaccini, 'asse Roma-Berlino? Vada in direzione debito comune’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Noi siamo contro il diritto di veto ma va benissimo se partiamo ad aumentare addirittura l’utilizzo dello strumento della cooperazione rafforzata”. Così il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini, ospite a Start di Sky TG24. “ben venga che anche dalle parti del governo si sia d’accordo a strumenti di cooperazione rafforzata, che vuol dire che non si decide più all’unanimità e quindi gli Orban, che non sono amici miei ma sostenuti da Meloni e Salvini, non possono più impedire di prendere alcune decisioni”, ha proseguito.
“Se c’è un asse rafforzato tra Berlino e Roma se è su cose che condividiamo ne siamo contenti, se è su cose che non condividiamo ovviamente criticheremmo. Sono i due Paesi però in drammatica difficoltà di crescita. Mi auguro che la relazione positiva tra Germania e Italia vada nella direzione di sostenere il debito comune, perché in questo la Germania da sempre è contraria o molto timida”, ha concluso.
Ucraina: Bonaccini, 'Pd per sostegno Kiev’
Roma, 10 feb.(Adnkronos) - "Qui a Strasburgo solitamente i tre partiti che sono al governo in Italia votano in tre modi diversi, non due. È evidente che sulla politica estera sia il centrodestra che il centrosinistra hanno un problema, quello di non avere posizioni sempre coincidenti e so bene che guidare un Paese non è come scrivere un programma per un comune o una regione”. Così il presidente del Pd Stefano Bonaccini, ospite a Start di Sky TG24. “È su questo che dovremo lavorare. Noi siamo convinti come Pd che l’Ucraina vada sostenuta e vada sostenuta perché vuol dire sostenere l’Europa, quell’idea di Ue nella quale non possano esserci conflitti e guerre”, ha concluso.
Pd: Bonaccini, 'partito unito, in Direzione astenuto poco più 6% su Schlein’'
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “Per quanto riguarda la direzione Pd vorrei che si guardassero i dati. Ci sono stati 162 voti a favore, nessun voto contrario e 11 astenuti. Stiamo parlando di un 6,7% di componenti della direzione che ha espresso un’opinione un pò diversa rispetto alla relazione della segretaria, rispetto alla quale ognuno può avere accenti condivisi altri meno”. Così il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini, ospite a Start di Sky TG24.
“Io di grandissimi problemi nell’unità del Pd non ne vedo. Dopodiché, nella coalizione noi avremo il dovere di mettere insieme un nuovo centrosinistra plurale che però la smetta di essere diviso e litigare come troppe volte nel passato è stato. A noi tocca il compito della pazienza, di una funzione di convincimento a stare insieme. La destra in questo la invidio, litiga dalla mattina alla sera; eppure, sono capaci alle elezioni di mettersi insieme e non ci faranno il regalo, al di là che cambino o meno la legge elettorale, anche al di là di Vannacci ora all’estrema destra”, ha proseguito.
“Io ho fiducia che il Partito Democratico, con le proprie proposte saprà trovare la forza di costruire un centrosinistra plurale. L’unità non è condizione per battere la destra ma diventa con la legge elettorale condizione necessaria per farla. Se nel Pd qualcuno vuole dire che non è d'accordo a fare un’alleanza per batterli, tornando al 2022 quando dividendoci in tre gli abbiamo aperto le porte di Palazzo Chigi, lo dica e vediamo quello che ne pensano gli elettori”, ha concluso Bonaccini.
Milano: morto dopo sparatoria, ora i 4 poliziotti indagati per omicidio colposo
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - Con la morte di Liu Wenham, il 30enne di nazionalità cinese rimasto ferito lo scorso 1 febbraio nel corso di una sparatoria con la polizia avvenuta in piazza Mistral, in zona Rogoredo, a Milano, cambia il capo d'accusa contro gli agenti iscritti nel registro degli indagati da parte della Procura di Milano. I quattro poliziotti sono ora indagati per omicidio colposo (non più lesioni colpose, ndr) con la stessa iniziale scriminante dell'uso legittimo delle armi.
Scriminante che interviene quando chi spara "vi è costretto dalla necessità di respingere una violenza o comunque di impedire la consumazione dei delitti come l'omicidio volontario". Un elemento che elimina la punibilità di una condotta e che potrebbe portare, al termine dell'indagine, all'archiviazione nei confronti delle divise. La scelta della Procura di Milano che indaga non solo il poliziotto che ha sparato ma sull'intero equipaggio dell'Uopi, le unità operative esperte in conflitti a fuoco, è "a garanzia" degli indagati che possono partecipare ad alcune attività con propri consulenti.
Il giovane cinese, senza regolare permesso di soggiorno in Italia, prima della sparatoria, aveva aggredito una guardia giurata rubandogli l'arma, usata poi per sparare contro la volante blindata. Gli agenti avevano quindi risposto al fuoco ferendolo a un braccio e alla testa.
Taxi: Uber e itTaxi rinnovano la partnership per i servizi di mobilità urbana in Italia (2)
(Labitalia) - Davide Archetti, general manager Sud Europa di Uber, ha dichiarato: “Il rinnovo di questa partnership conferma la validità di un modello che ha saputo generare benefici concreti per tutti gli attori coinvolti. In questi anni abbiamo lavorato fianco a fianco con itTaxi per supportare il settore della mobilità non di linea in Italia, migliorare l’efficienza del servizio offerto a cittadini e turisti, e creare nuove opportunità di lavoro per i tassisti, mantenendo invariati i principi di trasparenza e sicurezza che sono alla base della nostra piattaforma”.
Loreno Bittarelli, presidente e fondatore di itTaxi, ha dichiarato: "La digitalizzazione del servizio rappresenta oggi una leva imprescindibile per garantire una maggiore efficienza a beneficio di tutti gli attori coinvolti, dall'utenza agli operatori. Questa partnership si è rivelata funzionale all'aumento del lavoro perché, grazie al flusso aggiuntivo garantito da Uber, i tempi morti sono diminuiti drasticamente, la produttività per i tassisti è aumentata e i download dell’app di itTaxi sono più che raddoppiati negli ultimi tre anni. Il rinnovo a cinque anni ci consente di guardare al futuro con maggiore stabilità e di continuare a lavorare per offrire un servizio sempre più efficiente ai clienti”.
L'accordo è attualmente attivo in circa 50 comuni, tra cui le città capoluogo Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Lodi, Milano, Monza (Monza e Brianza), Napoli, Salerno, Nuoro, Oristano, Olbia, Padova, Palermo, Pescara, Pisa, Roma, Siena, Siracusa, Trapani, Trieste, Venezia, Vicenza. Con il rinnovo della partnership, Uber e itTaxi confermano il proprio impegno a lavorare insieme per offrire soluzioni di mobilità urbana sempre più efficienti, sicure e accessibili, contribuendo allo sviluppo di città più moderne e connesse.
Sovrappeso 1 bimbo su 3, i consigli dei pediatri per stili di vita sani
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la salute dei più piccoli, per la prevenzione dell'obesità e di altre malattie croniche future. E' la A di 'Alimentazione corretta', il nuovo episodio del vodcast 'Le 6 A - La salute si costruisce da piccoli', realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip), online da oggi sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com. Secondo i dati del sistema di sorveglianza 'Okkio alla Salute' dell'Istituto superiore di sanità, in Italia 1 bambino su 3 presenta problemi di sovrappeso o obesità. Si tratta di un dato - spiega il vodcast - che colloca il nostro Paese al quarto posto in Europa per eccesso ponderale in età infantile: un risultato che appare paradossale nella patria della dieta mediterranea. Allo stesso tempo, l'Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto per legge l'obesità come malattia. Sull'argomento intervengono Rino Agostiniani, presidente Società italiana di pediatria; Elena Scarpato, membro del consiglio direttivo Sip, e Riccardo Fargione, direttore Fondazione Aletheia.
"In Italia - ricorda Scarpato - il 10% dei bambini tra i 5 e i 19 anni vive in condizioni di obesità, mentre il 19% è in sovrappeso". Un fenomeno che risente anche delle disuguaglianze socio-economiche, poiché "queste prevalenze sono ancora maggiori quando abbiamo condizioni socio-economiche più svantaggiate. L'obesità infantile - sottolinea - è associata a un rischio più elevato di sviluppare patologie croniche non trasmissibili, con ripercussioni che possono estendersi all'età adulta". Tra le cause principali emergono abitudini alimentari non corrette e sedentarietà. "Fino all'11% dei bambini non consuma la prima colazione - elenca Scarpato - quasi il 70% consuma a metà mattina merende troppo abbondanti ed eccessivamente caloriche, e quasi il 30% ha un consumo di frutta e verdura inadeguato". Inoltre "è molto diffuso l'abuso di snack e alimenti ultraprocessati, che hanno effetti negativi sulla salute". A questo si aggiunge il dato che "quasi il 20% dei bambini non svolge attività fisica regolare e quasi la metà dei bambini tra i 6 e i 7 anni trascorre più di 2 ore al giorno davanti a schermi”.
Il fatto di aver definito in Italia, primo Paese al mondo, per legge "che l'obesità rappresenta una malattia, è un passaggio estremamente importante", commenta Agostiniani. Tuttavia, "il timore è che molte delle misure previste, soprattutto in ambito educativo e preventivo, possano avere difficoltà a strutturarsi. Andrà quindi monitorata attentamente l'applicazione della legge, soprattutto nelle regioni dove il problema è più diffuso”.
Tra i principali fattori di rischio emergono gli alimenti ultraprocessati. "Sono cibi che contengono una molteplicità di additivi, spesso di natura chimica sintetica, associati allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili - descrive Fargione - Questi prodotti possono contenere anche 40, 50 o 60 ingredienti". Il modo più semplice per riconoscerli è leggere attentamente le etichette: "Quando troviamo liste molto lunghe o ingredienti indicati con sigle e numeri che non utilizziamo nelle nostre cucine, quello è un campanello d'allarme". Secondo Agostiniani, il problema è duplice: "Si tratta di prodotti ad alto apporto calorico, ma con limitato senso di sazietà. Inoltre, alcuni componenti possono interferire con le funzioni dell'organismo favorendo lo sviluppo di patologie croniche”.
Per prevenire sovrappeso e obesità, nel corso del vodcast gli esperti sottolineano l'importanza di adottare uno stile di vita sano fin dall'infanzia. "E' importante che almeno 5 pasti a settimana vengano consumati in famiglia e che i bambini seguano 5 pasti al giorno senza saltare la colazione", chiarisce Scarpato. Fondamentale anche il rispetto dei principi della dieta mediterranea e "consumare regolarmente frutta, verdura e legumi, limitare le carni rosse e privilegiare cereali integrali e olio extravergine di oliva". Non meno importante l'attività fisica, a cui il vodcast dedica un episodio. "I bambini - rimarcano i pediatri - dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno e limitare il tempo davanti agli schermi”.
Affrontare il tema del peso richiede particolare però sensibilità. "Etichettare o colpevolizzare i ragazzi non aiuta - avverte Agostiniani - Frasi che sembrano dette con finalità positive possono creare frustrazione e peggiorare l'equilibrio psicologico". Per il presidente Sip è meglio puntare su un approccio positivo. Il suggerimento è di "decidere insieme cosa mangiare: proporre attività condivise aiuta i ragazzi a intraprendere cambiamenti salutari". In ogni caso, "è fondamentale investire in educazione alimentare partendo dalle scuole e migliorando la qualità delle mense scolastiche", sottolinea Fargione, evidenziando anche la necessità di contrastare "un marketing aggressivo che incide sulle scelte alimentari dei bambini". Per Agostiniani la scuola rappresenta un presidio fondamentale. "Può essere - osserva - il luogo dove tutti possono entrare in un meccanismo virtuoso di educazione alla salute". Ma serve anche "un'alleanza tra famiglie, istituzioni, scuola e pediatri per diffondere le regole di una dieta sana e dell'attività fisica", conclude Scarpato, mentre Agostiniani si rivolge direttamente ai più giovani: "Non rincorrete il corpo giusto per gli altri, ma trovate il giusto rapporto con il corpo che la natura vi ha dato". L'episodio completo del vodcast con le '6 A' per crescere bene è disponibile sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com.
Foibe: Conte, 'no strumentalizzazioni e ricordo per dire 'mai più’'
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Uomini e donne, vivi e morti, intere famiglie: tutti gettati nell’abisso delle foibe. Dobbiamo tutelare la memoria di un’ondata di violenza che ha prodotto dolore, morti, profughi. Abbiamo solo un modo per ricucire certe ferite: evitare le strumentalizzazioni e guardare in faccia l’orrore che producono i totalitarismi, per ricordare sempre di dire ‘mai più’.
Foibe: Rampelli, 'Giorno Ricordo recupera ogni anno decenni di silenzio e negazionismi’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Celebrare il Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriano, giuliano e dalmati vale da sola una vita di militanza. Un’emozione che spacca il cuore vedere l’Aula di Montecitorio con le massime autorità civili, militari e religiose, ricostruire la storia del fronte orientale e le crudeltà che si consumarono a guerra finita, dunque ancor più infami, ai danni degli italiani". Lo scrive sulle piattaforme social Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia e vicepresidente della Camera.
"Il tempo torna lì, sull’orlo delle fosse profonde centinaia di metri -aggiunge- dove i comunisti di Tito gettarono i nostri connazionali, sulla spiaggia di Vergarolla dove ad agosto del 1946 si consumò un’orrenda strage di innocenti. Morirono cento persone, un terzo bambini, sotto le bombe dei partigiani jugoslavi. Sul tavolo dove la studentessa universitaria Norma Cossetto fu seviziata, stuprata e sfigurata e poi gettata in foiba oppure sulla nave Adriatico che salpò decine di volte per portare duecentocinquanta mila persone che volevano restare italiane nella penisola, a vivere decenni nei campi profughi, ma da italiani, dimenticati da tutti".
"Il tempo recupera ogni 10 febbraio dell’era moderna i colpevoli decenni di silenzio, manipolazioni e negazionismi. Anche oggi, con grande onore, riceveremo improperi, insulti, precisazioni storiche, perfino aberranti riduzionismi riservati a nessun’altra pulizia etnica o genocidio della storia. Ma noi abbiamo vinto, le battaglie contro le falsità scritte sui libri di testo, l’istituzione con legge del Giorno del Ricordo, i mille libri stampati dall’editoria artigianale e poi diventati popolari, lo gridano al vento. La storia -conclude Rampelli- ha restituito dignità agli esuli e riabilitato istituzioni colpevoli di averli sepolti anzi tempo. Come un fiume carsico la verità è riemersa e si è presa la sua rivincita".
Internet, 8 giovani su 10 cercano online informazioni di salute, al via CAREmotions
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - I giovani si informano sempre di più sui temi della salute, ma lo fanno in modo veloce, frammentato e prevalentemente digitale. E' quanto emerge da un'indagine condotta da Fondazione Msd su un campione di oltre 2.000 studenti della Nuova Accademia di Belle Arti (Naba), di età compresa tra i 19 e i 25 anni, che analizza abitudini, canali e formati informativi delle nuove generazioni. Otto giovani su 10 dichiarano di informarsi su temi di salute almeno 1 volta a settimana, mentre oltre il 70% cerca attivamente informazioni legate alla prevenzione e al benessere. Tuttavia, l'attenzione dedicata all'aggiornamento privilegia informazioni rapide e facilmente fruibili.
I motori di ricerca, in particolare Google - riporta una nota - rappresentano il principale punto di accesso alle informazioni, seguiti dai social media. Instagram, TikTok e YouTube concentrano complessivamente oltre il 50% delle occasioni di contatto con contenuti informativi, confermando il ruolo centrale dei social a forte componente visiva. Brevità, semplicità e realtà: questi i requisiti che per oltre l'80% del campione deve avere un contenuto per essere davvero utile. Video brevi e immagini risultano infatti i formati più efficaci anche per comprendere temi complessi legati alla salute.
In questo contesto si inserisce CAREmotions, progetto presentato oggi a Roma in occasione dell'Internet Safer Day, nato dalla collaborazione tra Fondazione Msd e Naba con l'obiettivo di esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute. L'iniziativa ha coinvolto gli studenti Naba nella realizzazione di 3 cortometraggi dedicati, con approcci creativi differenti, a salute mentale, corretti stili di vita e prevenzione. Un racconto 'peer-to-peer', pensato per parlare ai giovani dal loro punto di vista e con i loro codici espressivi. Affiancati dai docenti del Triennio in Cinema e Animazione di Naba e da Andrea Grignolio, supervisore scientifico del progetto, gli studenti hanno seguito tutte le fasi del processo creativo: dalla scelta del tema alla scrittura, fino alla regia e alla produzione dei video. Un percorso didattico-creativo finalizzato ad avvicinarli in modo nuovo a temi complessi legati alla salute e a stimolare un approfondimento attraverso la sperimentazione espressiva. Il risultato sono 3 cortometraggi inediti che propongono messaggi diversi, ma complementari. 'Lo Scontrino' riflette sulle conseguenze di una cattiva alimentazione e sul costo che le scelte quotidiane possono avere sulla salute. 'Dope Game' affronta il tema del loop dopaminico e della necessità di interromperlo per recuperare stimoli autentici. 'The Stranger' offre uno sguardo sul disagio mentale, raccontando come possa alterare la percezione della realtà e sottolineando l'importanza di chiedere aiuto.
"Con CAREmotions Fondazione Msd rafforza il proprio impegno nella promozione della health literacy, sperimentando nuovi strumenti di comunicazione capaci di rendere i temi della salute più accessibili, comprensibili e rilevanti per i giovani - dichiara Marina Panfilo, direttrice di Fondazione Msd - Ascoltare e capire come i giovani si informano e coinvolgerli nella creazione di contenuti sui temi della salute che li riguardano significa per noi credere in una comunicazione innovativa, sperimentale e più vicina ai loro bisogni, ma anche renderli preziosi ambasciatori della prevenzione e protagonisti del proprio futuro in salute".
"Il progetto ha rappresentato per gli studenti un'esperienza di grande valore, sia formativo che creativo - afferma Fabio Capalbo, Course Leader del Triennio in Cinema e Animazione di Naba, campus di Roma - Con CAREmotions i ragazzi hanno potuto approfondire e confrontarsi con temi complessi e di forte impatto sociale, esercitando la propria creatività e raffinando le proprie competenze tecniche e professionali nel tradurre queste tematiche in un linguaggio audiovisivo efficace e di impatto per altri giovani come loro”.
La presentazione del progetto si è svolta nell'ambito di una tavola rotonda dedicata alla comunicazione tra generazioni e alle sfide della divulgazione in ambito sanitario, moderata da Daniela Collu, conduttrice e autrice. All'incontro hanno partecipato Panfilo; Grignolio, professore di Storia della medicina all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano; Sofia Crespi, ricercatrice e docente presso la Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele e psicoterapeuta presso inTHERAPY - Gruppo studi cognitivi di Milano; Roberta Mochi, dirigente dell'ufficio stampa della Asl Roma 1, e Capalbo.
Internet, Capalbo (Naba): "Ecco come i giovani parlano di salute mentale con spot audiovisivi”
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - "All'interno del Triennio di Cinema e Animazione c'è un corso chiamato Advertising, grazie al quale gli studenti hanno la possibilità di lavorare per la prima volta a un vero e proprio progetto richiesto da un cliente esterno, con la supervisione e la protezione di noi docenti". Un'opportunità resa ancor più stimolante "grazie alla bellissima idea proposta da Fondazione Msd, che ci ha dato un brief molto interessante su tematiche molto importanti come quella della salute mentale, che i giovani conoscono. Gli studenti sono stati a dir poco eccitati all'idea di trasformare questo brief in veri e propri spot audiovisivi". Lo ha detto Fabio Capalbo, Course leader Triennio Cinema e Animazione presso Nuova Accademia delle Belle Arti di Roma (Naba), parlando della genesi del progetto CAREmotions presentato oggi a Roma in occasione dell'Internet Safer Day, nato in collaborazione tra Fondazione Msd e Naba per esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute.
"In modo molto rapido, grazie anche all'aiuto dei docenti - ha spiegato Capalbo - i ragazzi hanno sviluppato molte idee e, dato che se ne potevano realizzare solo tre, è stato difficile per la Fondazione Msd scegliere quelle migliori. Le proposte selezionate sono state prodotte e gli studenti hanno accolto questa attività con entusiasmo perché ha permesso loro di fare ciò che amano di più di tutto, andando a realizzare tre video di livello elevato”.
Dl Ucraina: Governo pone fiducia alla Camera
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Il Governo, con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha posto la questione di fiducia, sul decreto legge contenente disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il provvedimento, che dovrà passare all'esame del Senato, va convertito in legge entro il 2 marzo.
Riparazione valvola mitrale, Lum 'su Ejcts la tecnica Track’
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - E' stata pubblicata sullo 'European Journal of Cardio-Thoracic Surgery’; (Ejcts) una nuova metodologia standardizzata per la riparazione della valvola mitrale in caso di prolasso o flail del lembo anteriore: la tecnica Track (Temporary annular-guided chordal sizing technique) messa a punto da Giuseppe Nasso, professore associato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'università Lum Giuseppe Degennaro e direttore della Divisione universitaria di Cardiochirurgia del Santa Maria Hospital (Gvm Care & Research). Questa pubblicazione - spiega l'ateneo in una nota - valorizza il modello integrato università-ospedale-ricerca. Da un lato l'università Lum che promuove ricerca applicata e formazione avanzata in area medico-chirurgica, dall'altro la rete clinica di Gvm Care & Research che consente volumi, organizzazione e infrastrutture adeguate a trasformare innovazioni tecniche in percorsi standardizzati, misurabili e trasferibili nella pratica quotidiana.
Nella chirurgia riparativa mitralica degenerativa, soprattutto quando è coinvolto il lembo anteriore, l'impianto di neocorde in ePtfe è spesso decisivo per ripristinare una coaptazione efficace e duratura, si legge. La lunghezza corretta dei neocorde è un fattore determinante: pochi millimetri possono separare una riparazione stabile da un risultato sub-ottimale. Le strategie tradizionali (stima visiva, test idrostatici) possono essere influenzate da: variazioni del carico ventricolare intraoperatorio e condizioni emodinamiche non perfettamente 'fisiologiche' durante la prova valvolare; variabilità tra operatori ed esperienza del singolo team; difficoltà di riprodurre con costanza lo stesso assetto geometrico del ventricolo e dell'apparato sottovalvolare. Da qui possono derivare criticità note: prolasso residuo, restrizione del lembo con incremento dei gradienti trans-mitralici e, in alcuni casi, Sam (systolic anterior motion), che può compromettere l'esito emodinamico della riparazione.
La tecnica Track nasce con un obiettivo preciso: rendere più riproducibile e meno dipendente dal contesto il setting della lunghezza dei neocorde. Il concetto chiave - chiariscono gli esperti - è introdurre un riferimento anatomico intrinsecamente stabile: l'anello mitralico. In pratica, una sutura temporanea annulus-to-annulus crea una 'guida' intracardiaca che consente di impostare e bloccare l'altezza alla quale vengono annodati i neocorde, riducendo la dipendenza dalle condizioni di carico e favorendo una coaptazione ampia e posteriorizzata del lembo anteriore, obiettivo tecnico particolarmente rilevante nella riparazione di questa anatomia complessa. In prospettiva universitaria e formativa, la forza del metodo è anche didattica: standardizzare un passaggio ad alta componente artigianale significa renderlo più insegnabile, verificabile e trasferibile tra équipe, supportando percorsi di training avanzato in centri ad alto volume e in programmi universitari. Nella serie consecutiva descritta dagli autori - 60 pazienti con insufficienza mitralica degenerativa, 90% trattati con approccio mini-invasivo in minitoracotomia - lo studio riporta: successo tecnico del 100%, definito come rigurgito mitralico - lieve intraoperatorio e assenza di Sam e mortalità a 30 giorni pari a 0%. Al follow-up medio di circa 2 anni viene descritta: sopravvivenza del 100%; rigurgito mitralico - lieve in tutti i pazienti alla valutazione ecocardiografica finale; gradiente medio trans-mitralico intorno a ~3 mmHg e coaptazione di circa ~11 mm, senza Sam, e sul piano clinico 88% dei pazienti in classe funzionale Nyha I.
Lamborghini: Winkelmann, su quarto modello elettrico in corso valutazione
Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - "Lamborghini ha già annunciato che la nuova Urus che arriverà nel 2029 sarà un plug-in hybrid ma in questi giorni stiamo anche facendo valutazioni sul quarto modello che uscirà nel 2030 e su un eventuale cambiamento della nostra strategia". Lo annuncia all'Adnkronos Stephan Winkelmann, Presidente e amministratore delegato di Lamborghini Automobili, ricordando che "nel 2023 già avevamo un'idea abbastanza chiara sul processo di elettrificazione: ci era chiaro, ad esempio, che forse avremmo preso un rischio troppo grande. Noi saremmo pronti a fare una macchina elettrica ma per diversi motivi il mercato non lo è. Quanto al nostro segmento, i clienti lo sono ancora di meno"."La verità è che facendo ricerche di mercato a livello globale e parlando con i concessionari, con i clienti, con la stampa, la curva dell'accettabilità di modelli elettrici si è appiattita: anzi per il segmento in cui opera il marchio di Sant'Agata Bolognese "si è praticamente azzerata”.
Winkelmann comunque 'prende tempo' sul futuro evidenziando che in Lamborghini "abbiamo ancora diversi anni per una scelta in una direzione o nell'altra sul fronte elettrificazione: un tema sul quale comunque naturalmente continueremo a lavorare perché prima o poi, fra emissioni, legislazione, o solo accettabilità sociale, qualcosa succederà" magari "dopo il 2035". I conti 2025 - aggiunge - evidenzieranno comunque un primo impatto delle attività per elettrificare la gamma "ma per ora non è qualcosa che influenzi in maniera radicale il nostro conto economico". Al momento, insomma "quello che abbiamo fatto fino adesso, e cioè coniugare il propulsori a combustione interna con motore elettrico e le batterie ci sembra l'idea giusta" aspettando maggiore visibilità sulle scadenze del 2035.
Sul fronte gamma, "dopo un 2025 da record con 10.747 vetture vendute in tutto il mondo, un anno in cui siamo ripartiti con l'idea delle 'few off' come la Fenomeno, la macchina la più potente che abbiamo mai realizzato, il 2026 ci vedrà impegnati su molti fronti, a iniziare dalle derivate: è presto per fare annunci ma - conclude - ci saranno almeno tre novità".
Milano: agente indagato per sparatoria, 'esclusa' impronta giubbotto, attesa per Dna pistola
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - La dinamica esatta della traiettoria del proiettile, ma anche le tracce genetiche che potrebbero essere rilevate sulla pistola a salve. E' da questi elementi - salvo sorprese da eventuali telecamere o testimoni per ora assenti - che potrebbe arrivare la soluzione sulla morte di Abderrahim Mansouri, il 28enne di nazionalità marocchina, ucciso durante un controllo antidroga nel boschetto di Rogoredo da Carmelo Cinturrino, poliziotto del commissariato Mecenate indagato per omicidio volontario.
L'assenza di impronte sulla pistola, rimasta su un terreno fangoso, non ha sorpreso gli investigatori che ora procedono con la ricerca delle tracce di Dna sull'arma giocattolo impugnata, a dire dell'agente, dalla vittima. Il poliziotto ha raccontato di averla spostata con le mani quando il 28enne era ancora vivo ma in gravissime condizioni, ma la scienza potrebbe cambiare quanto messo a verbale. Se dovesse essere trovato il suo Dna molto dipenderebbe, spiega chi lavora al caso, sulla quantità e sulla posizione della traccia genetica.
Tre per ora i punti dati per acquisiti. L'agente (non in divisa) ha sparato da circa 25 metri; nessun ostacolo si è intromesso nella corsa dell'ogiva confermando il racconto del poliziotto che dice di aver sparato contro la vittima perché spaventato dall'arma che gli sarebbe stata puntata contro. Infine, secondo quanto emerge dai recenti approfondimenti, l'impronta di una scarpa trovata sul giubbotto della vittima non è un elemento contro l'indagato. Alcune foto scattate nell'immediatezza della sparatoria mostrerebbero un giubbotto senza impronta, giacca poi tagliata dai soccorritori e lasciata sul terreno dove sarebbe stata calpestata lasciando un'impronta nitida e lineare sopra la tasca destra dell'indumento invernale. Tutti elementi su cui la difesa del poliziotto e i legali dei familiari della vittima sono pronte a dare battaglia.
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - "CAREmotions è un progetto molto importante perché raggiungere i giovani è sempre più complicato: non tutti i ragazzi sono abituati a relazionarsi con la sanità pubblica, benché noi offriamo molti servizi anche per loro. Questo avviene perché la società li ha abituati ad essere distanti dalle istituzioni e questo comporta una perdita nel rapporto di fiducia che possiamo instaurare con i ragazzi". Lo ha detto Roberta Mochi, capo ufficio stampa Asl Roma 1, intervenendo alla presentazione del progetto CAREmotions nato dalla collaborazione tra Fondazione Msd e Naba, Nuova Accademia di Belle Arti. Presentato a Roma in occasione dell'Internet Safer Day, il progetto ha l'obiettivo di esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute.
"Per riuscire ad avvicinare i giovani e dare loro, con appropriatezza, i servizi giusti, è fondamentale riuscire a parlare con il loro linguaggio - ha spiegato Mochi - Video come quelli realizzati dagli studenti nell'ambito del progetto con Fondazione Msd sulla salute dei giovani e la salute mentale servono proprio a questo scopo: utilizzare un linguaggio che sia comune e faccia comprendere, sia a chi parla che al destinatario, l'importanza di alcune scelte di vita".
"Una scelta di vita sbagliata - ha sottolineato Mochi - può condizionare l'intera esistenza di un ragazzo soprattutto in determinate fasce di età, quando si è più fragili e più soggetti a essere portati verso inclinazioni non tipicamente corrette. E' compito anche delle istituzioni pubbliche e della sanità pubblica ricondurli a scelte sane di vita e appropriate, che possono permettere loro di avere un futuro migliore di quello che magari si potrebbe avere se si prendono delle strade sbagliate”.
Dl Ucraina: Ziello, 'Salvini coerente come la puntualità treni, fiducia grave’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - La richiesta di fiducia sul Dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni". Lo ha detto Edoardo Ziello, di Futuro nazionale, in aula alla Camera.
"Su questo argomento, le armi all'Ucraina, Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", ha spiegato il deputato del Misto. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pesava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perchè i nostro Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky", ha proseguito.
"Salvini si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky. La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", ha detto ancora Ziello.
Milano: Procura chiede processo per deejay Basciano, stalking all'ex Codegoni
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il deejay Alessandro Basciano, accusato di stalking ai danni dell'ex compagna Sophie Codegoni. L'inchiesta nei confronti dell'ex concorrente del Grande fratello Vip era stata chiusa dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dal pubblico ministero Antonio Pansa a fine settembre, ora la richiesta di processo dovrà passare il vaglio di un giudice per l'udienza preliminare.
Il deejay e influencer era stato arrestato per stalking lo scorso 21 novembre, quindi subito scarcerato dalla giudice Anna Magelli. Una decisione contro cui la Procura aveva fatto appello al Riesame chiedendo gli arresti domiciliari sostenendo il rischio concreto che "possa commettere atti persecutori" nei confronti dell'ex compagna che lo aveva denunciato nel dicembre 2023. La giovane sentita dagli inquirenti aveva ribadito le minacce e gli insulti ricevuto anche via chat.
Basciano - sottoposto ad un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico - difeso dall'avvocato Leonardo D'Erasmo, ha sempre respinto le accuse anche nell'interrogatorio davanti al pm Pansa.
Panfilo (Fondazione Msd): "Per parlare ai giovani di salute servono linguaggi nuovi”
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - "Fondazione Msd ha deciso di avviare il progetto CAREmotions 2 anni fa, quando abbiamo capito che era necessario adottare un linguaggio innovativo per comunicare con i giovani di temi quali la salute mentale, i corretti stili di vita e la prevenzione. Nessuno è più innovativo dei giovani", soprattutto quando si tratta di "parlare ad altri giovani. Lavorando insieme a esperti di cinema e alla Nuova Accademia di Belle Arti (Naba), abbiamo deciso di utilizzare quindi lo strumento del video per comunicare alle nuove generazioni la necessità di avere corretti stili di vita e superare i problemi di salute attraverso la propria decisione per cambiare il futuro". Così Marina Panfilo, direttrice Fondazione Msd, intervenendo alla presentazione - oggi a Roma in occasione in occasione dell'Internet Safer Day - del progetto CAREmotions nato dalla collaborazione tra Fondazione Msd e Naba. L'obiettivo dell'iniziativa - che ha coinvolto gli studenti Naba nella realizzazione di tre cortometraggi dedicati a salute mentale, corretti stili di vita e prevenzione - è esplorare il potere comunicativo delle immagini e dei linguaggi visivi quando si parla di salute.
"In questi tre video si vede un'arte cinematografica, che non mi sarei mai aspettata - ha sottolineato Panfilo - ma che i giovani hanno fatto con grande competenza e passione per parlare ad altri giovani di come si può mantenere la propria salute”.
Rifiuti, Piunti (Conou): "Italia eccellenza globale in economia circolare oli minerali usati”
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto può essere altamente inquinante: versato nel terreno avvelena la falda acquifera, disperso in acqua forma una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno con danni alla vita acquatica, se bruciato in modo improprio rilascia inquinanti. In Italia viene, però, raccolto al 100%, riportato a nuova vita e trasformato, principalmente, in nuove basi lubrificanti grazie ad un modello di economia circolare che funziona e che rappresenta un’eccellenza globale osservata anche all’estero per la sua efficacia. A raccontare la filiera del riciclo degli oli esausti è all’Adnkronos Riccardo Piunti, presidente del Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati.
“Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il più virtuoso che ci sia nel mondo: è un'eccellenza sia a livello europeo sia rispetto ad altri Paesi occidentali come gli Stati Uniti. In Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati (190mila tonnellate all’anno) e li rigeneriamo per il 98%. I dati complessivi di altri Paesi non sono altrettanto brillanti: in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile, il che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia, e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%. Negli Stati Uniti, l'olio raccolto arriva a circa l'80%, di questo solo il 50% viene rigenerato”, rimarca Piunti.
Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona. Qualche dato dall’ultimo report di Sostenibilità: il Consorzio, nel 2024 ha recuperato 188mila tonnellate di oli usati con circa 6907 conferimenti (operazioni) con autobotte, risultato delle attività di raccolta dei 58 Concessionari che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103mila produttori e siti in tutto il Paese.
Queste 188mila tonnellate sono state poi cedute in maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione; solo una parte (2.400) è stata destinata a termovalorizzazione mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate è stato avviato a termodistruzione a un inceneritore autorizzato.
Un ciclo che funziona, con vantaggi di natura sia economica che ambientale. “Noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili, cioè di basi lubrificanti riutilizzabili, di bitumi e di gasoli - sottolinea Piunti - Dal punto di vista ambientale risparmiamo emissioni per oltre il 40% della CO2 (90mila tonnellate di CO2 equivalente evitate) e il 90% di tutti gli altri inquinanti, mediamente, che altrimenti produrremo lavorando con la materia prima vergine”. Sul fronte economico-sociale, nel 2024 il sistema Conou ha, poi, generato un impatto diretto di oltre 73,4 milioni di euro, occupando oltre 1.850 persone.
Rifiuti, Piunti (Conou): "Italia eccellenza globale in economia circolare oli minerali usati”
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto può essere altamente inquinante: versato nel terreno avvelena la falda acquifera, disperso in acqua forma una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno con danni alla vita acquatica, se bruciato in modo improprio rilascia inquinanti. In Italia viene, però, raccolto al 100%, riportato a nuova vita e trasformato, principalmente, in nuove basi lubrificanti grazie ad un modello di economia circolare che funziona e che rappresenta un’eccellenza globale osservata anche all’estero per la sua efficacia. A raccontare la filiera del riciclo degli oli esausti è all’Adnkronos Riccardo Piunti, presidente del Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati.
“Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il più virtuoso che ci sia nel mondo: è un'eccellenza sia a livello europeo sia rispetto ad altri Paesi occidentali come gli Stati Uniti. In Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati (190mila tonnellate all’anno) e li rigeneriamo per il 98%. I dati complessivi di altri Paesi non sono altrettanto brillanti: in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile, il che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia, e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%. Negli Stati Uniti, l'olio raccolto arriva a circa l'80%, di questo solo il 50% viene rigenerato”, rimarca Piunti.
Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona. Qualche dato dall’ultimo report di Sostenibilità: il Consorzio, nel 2024 ha recuperato 188mila tonnellate di oli usati con circa 6907 conferimenti (operazioni) con autobotte, risultato delle attività di raccolta dei 58 Concessionari che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103mila produttori e siti in tutto il Paese.
Queste 188mila tonnellate sono state poi cedute in maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione; solo una parte (2.400) è stata destinata a termovalorizzazione mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate è stato avviato a termodistruzione a un inceneritore autorizzato.
Un ciclo che funziona, con vantaggi di natura sia economica che ambientale. “Noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili, cioè di basi lubrificanti riutilizzabili, di bitumi e di gasoli - sottolinea Piunti - Dal punto di vista ambientale risparmiamo emissioni per oltre il 40% della CO2 (90mila tonnellate di CO2 equivalente evitate) e il 90% di tutti gli altri inquinanti, mediamente, che altrimenti produrremo lavorando con la materia prima vergine”. Sul fronte economico-sociale, nel 2024 il sistema Conou ha, poi, generato un impatto diretto di oltre 73,4 milioni di euro, occupando oltre 1.850 persone.
Rifiuti, Piunti (Conou): "Portiamo avanti la sfida della qualità”
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Qualità, lotta all’evasione e sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare. Queste le prossime sfide su cui si concentra il Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. L’economia circolare dell’olio usato in Italia funziona ma il Conou, che la gestisce, continua a guardare al futuro.
“La battaglia della qualità è fondamentale: controllo dell'olio in ingresso, attraverso la verifica del rispetto di tutti parametri previsti (oggetto di interesse di altri Paesi perché è un sistema che copre tutti gli aspetti dei possibili inquinanti), e qualità in uscita. Le nostre basi rigenerate devono continuare ad essere allo stesso livello delle basi vergini, assolutamente intercambiabili. Se non c'è dietro uno standard tecnico dettagliato, la rigenerazione non significa niente”, spiega all’Adnkronos il presidente del Conou Riccardo Piunti.
Guardando alla normativa europea, “oggi c’è un tema molto specifico che riguarda i regolamenti di controllo degli inquinanti persistenti. Nella filiera degli oli minerali abbiamo un inquinante, il Pcb, che, se rinvenuto al di sopra di una certa soglia, manda l'olio che lo contiene a distruzione. Ne troviamo molto poco dal momento che non si produce più da 40 anni e che si trova ormai solo nei piccoli trasformatori. Oggi, però, l'Europa sta cercando di inserire nel regolamento un limite molto più basso di quello attuale e noi ci stiamo battendo perché questo sia compatibile con il funzionamento della nostra filiera, magari attraverso una riduzione progressiva di tale soglia”.
“L'altra sfida è il controllo dell'evasione del contributo ambientale, attraverso il quale vengono finanziate le nostre attività di raccolta e di rigenerazione: è fondamentale, quindi, che non ci sia evasione contributiva”, avverte Piunti.
C’è poi il tema della comunicazione. “Noi vogliamo - sottolinea - che il modello consortile del Conou e, in generale, il modello consortile italiano per i rifiuti, sia conosciuto perché ci sono degli elementi che possono aiutare la realizzazione dell'economia circolare in tutti i Paesi, sia quelli più avanzati, come quelli europei, dove magari questo modello non è applicato allo stesso modo o non c'è, sia i Paesi più arretrati che devono mettere insieme un sistema per la raccolta dei rifiuti e in particolare dell'olio minerale usato”.
C’è poi un aspetto sul quale si concentra l’attenzione del Consorzio. “Il sistema della raccolta nasce negli anni ’50 con aziende di natura familiare: all'inizio erano veramente imprese piccole, c'era un signore con un motocarro e due fusti dietro che andava a raccogliere l'olio dai meccanici. Adesso le nostre 58 imprese sono aziende con depositi, autobotti, autisti, strumentazioni, ecc”. Però il sistema di impresa familiare, come accade da noi e come è accaduto anche in tanti altri settori dell'imprenditoria italiana, arrivata la terza generazione, comincia ad avere qualche problema. Quindi noi ci stiamo preoccupando di capire quale sarà il futuro di queste imprese familiari, come evolveranno. C'è una mutazione in corso e noi vorremmo accompagnarla: la crisi dell'impresa familiare della terza generazione è un tema che non si può trascurare”, conclude Piunti.
Futuro nazionale: Crosetto, 'non mi piace chi sputa nel piatto dove mangia’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Non mi è mai stato simpatico chi sputa nel piatto dove ha mangia. Sono stati eletti con la Lega, capisco la posizione sul piano politico, ma non mi è piaciuto l'attacco personale a Salvini". Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, lasciando Montecitorio commenta così l'intervento in Aula del deputato Edoardo Ziello, ex leghista passato con Futuro nazionale.
Dl Ucraina: Crosetto, 'fiducia non per scappare, è serio posizionamento politico della maggioranza’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Porre la fiducia non e' un modo di scappare", ma "obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se continuano ad appoggiare". Lo ha detto Guido Crosetto in aula alla Camera replicando agli interventi dei deputati sulla fiducia al Dl Ucraina.
Porre la fiducia "e' un atto serio di posizionamento politico della maggioranza e la serietà dell'atto è fisicamente rappresentata dalla mia presenza", ha sottolineato il ministro della Difesa aggiungendo: "La motivazione reale della decisione del governo non e' un modo di scappare da una crisi interna ma semmai di evidenziarla ancora di più".
Milano: Procura chiede processo per deejay Basciano, stalking all'ex Codegoni (2)
(Adnkronos) - La data davanti al gup non è stata ancora fissata. Per la Procura di Milano non c'è nessun dubbio sul racconto fornito da Codegoni contro l'ex compagno conosciuto nel reality televisivo. "Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale" del deejay da un milione di follower si sono tradotti in un "crescente controllo ed invasività" nella vita della modella e influencer. Un'escalation che si trasforma, a dire degli inquirenti, anche in "messaggi vocali ingiuriosi e minatori". Pedinamenti, insulti che sarebbero diventati sempre più violenti.
Nel provvedimento di chiusura indagine firmato dal pm Pansa emerge che Basciano "la controllava con continue telefonate e video chiamate nell’ordine di 50-60 chiamate al giorno a cui a volte non rispondeva"; il 27 settembre 2024, in occasione di un tentativo di riconciliazione a Parigi, "nel corso di una discussione dai toni violenti le cingeva il collo". Minacce che rivolge anche ad alcuni amici della giovane e che si traduce ossessivamente nel darle "della fallita per oltre 70 volte”.
Centrodestra: Crosetto, 'Futuro nazionale in coalizione? Io umile servo vigna meloniana…'
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Futuro nazionale nella coalizione di centrodestra? Il ministro della Difesa Guido Crosetto, lasciando Montecitorio si schermisce di fronte alle domande dei giornalisti, per poi aggiungere: "Non spetta a me, io sono un umile servo nella vigna meloniana…"
Dl Ucraina: Ricciardi, 'indecente usare Parlamento per lotte interne’
Roma, 10 feb (Adnkronos) - "Forse noi del Movimento 5 Stelle siamo dei poveri illusi. Pensiamo di venire tutte le settimane in Parlamento per vederlo lavorare sulle cose che servono al Paese. Questa settimana pensavamo di discutere della guerra in Ucraina, delle armi. Invece 14 emendamenti, fiducia e il Parlamento che non produce nulla". Lo ha detto in aula alla Camera Riccardo Ricciardi, del M5s, sul Dl Ucraina.
"E in questo clima si utilizza il Parlamento per una lotta interna a un partito? Questo governo cerca di nascondere palesemente uno dei suoi fallimenti più grandi: la vittoria militare dell’Ucraina sulla Russia", ha proseguito Riccardi dicendo ancora: "Io poi non ho poi capito se in quest’aula c’è un altro gruppo di opposizione. Ma probabilmente si farà come sempre nella storia dell’estrema destra di questo Paese: si mostra il petto e poi si scappa”.
"Il gruppo di Vannacci è l’unica cosa che arriva più in ritardo dei treni di Salvini. Oggi si svegliano e capiscono che siamo in guerra. Ci hanno messo tre anni per capire che potevano votare i nostri impegni sull’Ucraina e sul ReArm", ha aggiunto l'esponente M5s.
Futuro nazionale: Crosetto, 'mi aspettavo uscita Vannacci ma non darei eccessivo peso politico’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Sì". Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è perentorio nel rispondere ai giornalisti che gli chiedono se si aspettasse la scelta di Roberto Vannacci di lasciare la Lega. Ma "non darei eccessivo peso politico", aggiunge, replicando a chi sottolinea che la maggioranza potrebbe avere problemi per la decisione di due deputati di lasciare il Carroccio per aderire alla nuova formazione politica.
Ue: Schlein, 'Sassoli riferimento per l’Europa in momento più delicato sua storia’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “Dialogo, rispetto, lungimiranza, solidarietà. Quante cose è stato David Sassoli. Proprio per questo dedicare a lui uno dei palazzi del parlamento europeo è una bellissima decisione che riconosce il valore di chi si è speso fino alla fine in difesa della democrazia e dell’integrazione europea. E che fa di David un punto di riferimento per ciò che l’Europa è chiamata a essere soprattutto oggi, nel momento più delicato della sua storia”. Così sui social la segretaria del Pd, Elly Schlein.
A Modena il Learning More Festival, 1° festival su frontiere apprendimento e Ia
Modena, 10 feb. (Adnkronos/Labitalia) - Torna a Modena per la sua quarta edizione il 'Learning more festival', il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, da venerdì 20 a domenica 22 febbraio, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori, professionisti del learning, più di 150 esperti provenienti dall’Italia e dall’estero uniti dall’urgenza di riflettere sull’uso consapevole e strategico della tecnologia nei processi formativi e nella vita quotidiana.
L’obiettivo ultimo è fornire strumenti critici per accompagnare le persone nell’uso intenzionale e consapevole della tecnologia, valorizzando appieno le risorse e le opportunità del presente.
Il festival è promosso da Fem - Future Education Modena, centro internazionale e primo hub innovativo per l’EdTech in Italia, creato da Wonderful Education e Fondazione di Modena. Il ricco programma del Learning More Festival si articola in sei aree tematiche. Neuroscienze e apprendimento. La mente che impara. Qual è il funzionamento della mente nell’apprendimento? Come possiamo adattare gli spazi in cui si apprende per favorire il benessere di chi impara?
Ne parleranno, tra gli altri: Barbara Oakley, professoressa ordinaria presso la Oakland University, nel talk Ottimizzare la collaborazione uomo-IA: il valore della conoscenza interna nella trasformazione digitale, Igor Sotgiu, professore associato di Psicologia generale all’Università degli Studi di Bergamo, in Insegnare ad essere felici: opportunità e rischi e la ricercatrice di neuroarchitettura Ana Mombiedro con l’architetta e formatrice Lidia Cangemi nel talk Neuroarchitettura e organizzazione didattica: come l’ambiente influenza apprendimento e benessere.
Come e cosa impariamo: linguaggi, ambienti ed esperienze che costruiscono conoscenza. Come apprendiamo in un mondo attraversato da dati, immagini, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale? Quali linguaggi, spazi ed esperienze favoriscono un apprendimento critico e inclusivo? Alberto Cairo, information designer e giornalista spagnolo, Knight Chair in visual journalism alla university of Miami, sarà impegnato nel talk 'How Charts lie: getting smarter about visual information'. Francesco Costa terrà la lezione Consigli per informarsi meglio. La neuroscienziata linguista Maryanne Wolf si occuperà di Reading in the Age of AI: Rethinking the Bi-literate Brain.
Ci sarà inoltre il talk 'Neuroarchitettura: ambienti di apprendimento e embodied technologies' di Davide Ruzzon, architetto, direttore di TA Tuning Architecture di Milano, docente dell’università Iuav di Venezia e del Polidesign Politecnico di Milano.
Mariano Laudisi, ideatore del modello educativo 'Le Scuole della Felicità', sarà al centro del workshop Il modello 'Le scuole della felicità' (Sanoma) e la nuova figura del docente coach. Pier Cesare Rivoltella, pedagogista e professore dell’Università di Bologna, sarà tra le voci del dibattito 'Educare nell’era dell’AI: framework concettuali per una vera AI Pedagogy'. Infine, Massimiliano Panarari, giornalista e sociologo della comunicazione, terrà il talk '(De)costruire il sapere collettivo con i social media'.
Organizzazioni che imparano. Come creare organizzazioni che sappiano prosperare nel cambiamento e navigare nella complessità? Tra i talk di spicco, quello di Lavinia Mehedintu, co-fondatrice di Offbeat e architetta dell’apprendimento, che si soffermerà su L’apprendimento nelle organizzazioni: nuove tendenze e dinamiche del mondo l&d; invece Anamaria Dorgo, esperta di l&d e manager di Adyen, animerà il talk 'Keep learning - Building learning communities in the corporate environment'.
Medical Humanities: la centralità dell’umano nella cura e la malattia come processo di formazione. Come cambia la relazione tra professionisti della salute e pazienti in un mondo sempre più complesso e informato? Tra i grandi ospiti: Michael Rich, soprannominato 'The Mediatrician', pediatra e ricercatore, sarà impegnato nel talk 'Digital wellness in famiglia: crescere sani in un mondo digitale'; poi, Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e saggista, discuterà in 'Vertigine: le competenze per navigare l’incertezza durante la malattia'.
EdTech: strumenti per l'innovazione. Verso quali frontiere tecnologiche si stanno dirigendo l’apprendimento, la formazione e il lavoro? Oltre ai numerosi panel, Modena ospiterà il terzo incontro pubblico della rete europea di EdTech Testbeds e Getn (global edtech testbed network) per confrontarsi su criteri, framework e pratiche di validazione. Inoltre, Marcello Majonchi, product lead di Arduino, e Nicola Mattina, director of product di Translated, metteranno a confronto le loro esperienze nel panel 'Il futuro del product design: nuovi paradigmi di lavoro con l’intelligenza artificiale’.
Family Lab. Molti appuntamenti affronteranno il tema della fiducia o controllo nel rapporto tra genitori e figli, per capire come instaurare un dialogo con i propri figli e utilizzare le tecnologie in modo consapevole ed equilibrato. Tra i vari interventi, quello con lo psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, che terrà la lectio 'Famiglie, tecnologie e IA: educare e governare gli schermi nell’era digitale'.
Experience e learning show. Negli spazi del Festival sarà presente BlurM3Not, un’installazione interattiva di Data Gamification per scoprire i fenomeni oscuri della rete, ideata in collaborazione con Sheldon.studio e il Cnr. In programma anche due learning show: il primo, sabato 21 al Teatro Storchi, con Richard Galliano e l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia; il secondo, domenica 22, un evento sperimentale di sound design AI-based in collaborazione con il Conservatorio di Modena presso il Cinema Arena.
Dl Ucraina: domani dichiarazioni di voto su fiducia dalle 11.50, chiama alle 13.30
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Dichiarazioni di voto domani dalle 11.50, chiama alle 13.30. Lo ha deciso la Conferenza dei Capigruppo della Camera, dopo la decisione del Governo di porre la fiducia sul decreto legge contenente disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Dalle 16.45 il prosieguo dell'esame del provvedimento.
L'Università di Roma Tor Vergata per la Settimana delle donne nelle discipline Stem
Roma, 10 feb. (Adnkronos/Labitalia) - In occasione della Settimana nazionale delle discipline Stem - international day of women and girls in science - promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca , previste attività in presenza e online con l’obiettivo di avvicinare allo studio e alle professioni scientifiche e tecnologiche. L’università di Roma Tor Vergata partecipa con iniziative volte a favorire il riconoscimento dell’impegno e il maggiore coinvolgimento delle donne nelle materie scientifiche.
Un primo evento da sottolineare che vede protagonista l’ateneo è il 'Global women breakfast 2026, Insieme per la Scienza inclusiva', presso la macroarea di scienze Mm.ff.nn., che si svolge oggi martedì 10 febbraio 2026 - aula Gismondi. Dopo i saluti istituzionali affidati a Bianca Sulpasso, delegata all’internazionalizzazione e a Mariano Venanzi, coordinatore di macroarea di scienze Mm.ff.nn., prende il via un dibattito sui seguenti temi: la tavola periodica nelle diverse discipline scientifiche e la scienza che unisce culture, esperienze e identità.
Il giorno dopo, l’11 febbraio, dalle ore 8:30 l’Infn - sezione di Roma Tor Vergata e il dipartimento di Fisica di ateneo presentano l’Atlas masterclass girl, un’iniziativa dedicata all’orientamento e alla promozione delle discipline scientifiche, presso l’aula Grassano del dipartimento di Fisica.
Dopo i saluti introduttivi di Roberta Sparvoli, direttrice della sezione Infn-Tor Vergata, previsti seminari e conferenza con Giovanna Vingelli, docente di Unical. L’occasione prevede la partecipazione di circa trenta studentesse delle scuole superiori, con la concreta opportunità di incontrare ricercatrici e docenti e di avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica diventando loro stesse scienziate per un giorno. L’evento si inserisce nelle attività dell’Ateneo e dell’Infn volte a favorire l’inclusione e la parità di genere nelle discipline stem: ulteriori due date il 6 e il 18 marzo completano l’evento masterclass Infn per le scuole superiori a Roma To Vergata. Inoltre il 19 febbraio l'università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con Ibm, invita le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado a partecipare alla nuova edizione del 'Progetto Nerd?' ('Non È Roba per Donne?') - Edizione Lazio 2026, un'iniziativa nazionale volta a promuovere l'interesse delle giovani verso l'informatica e, più in generale, verso le discipline stem.
L'obiettivo del progetto è quello di far avvicinare al mondo dell'informatica, e più in generale alle materie scientifiche, le ragazze delle scuole superiori italiane; vorremmo mostrare loro che l'informatica e le materie stem sono anche ‘roba per donne’. Il progetto sarà articolato in quattro incontri di presentazione e formazione online (19 febbraio,6 marzo, 13 marzo e 13 aprile), seguiti dalla creazione del progetto da parte delle ragazze, per un totale di 50 ore (10 ore per la frequenza degli eventi + 40 per la consegna del progetto).
Come riporta l’Ocse, con il rapporto Education at a glance 2025, in Italia il 21 % degli studenti universitari consegue una laurea 'triennale' in uno degli ambiti Stem (un dato ancora inferiore alla media Ocse), il 20 % in economia, amministrazione e giurisprudenza e il 36 % nel settore delle arti e delle scienze umanistiche, in scienze sociali, giornalismo e informazione. Emerge, inoltre, dal Focus sulle carriere femminili Mur-Istat 2025, con riferimento all’anno 2023 che le donne, pur rappresentando oltre la metà della popolazione degli iscritti e dei laureati in italia come nella media europea, nel settore stem le donne sono meno rappresentate a tutti i livelli e gradi accademici (fonte Mur). Tutte le iniziative a livello nazionale si concludono nella Giornata Internazionale Unesco delle donne e delle ragazze nella scienza nata per far conoscere sempre più il contributo che le donne portano alla ricerca scientifica e all’innovazione.
Referendum: Orlando, 'spero liberali per Sì difendano Cassazione’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nei giorni scorsi la Cassazione è intervenuta dicendo al governo, sostanzialmente, di riscrivere il testo del quesito che sarà sottoposto agli elettori per il referendum sulla giustizia di marzo. Un intervento che non modifica le date, ma che su istanza del comitato promotore precisa esattamente quale sarà il quesito. La reazione abbastanza prevedibile della destra, per come ormai si atteggia su questo tema, è stata molto forte e molto violenta. I soliti Bignami, il solito Gasparri, tutto abbastanza prevedibile. Meno prevedibile l'attacco dell'Unione delle Camere penali, che conosce bene per il ruolo che svolge, per chi rappresenta, il ruolo fondamentale che la Corte di Cassazione nel corso di questi anni ha svolto nella tutela dell'ordinamento, nella difesa dello Stato di diritto". Lo dice in un video pubblicato sui social l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd Andrea Orlando.
"Non solo per ciò che le è conferito, appunto, dall'ordinamento stesso, ma anche per la capacità con la quale i giudici della Cassazione hanno svolto questo ruolo - osserva Orlando - per nulla schiacciato sulle tesi dell'accusa, visto che questa è la preoccupazione di chi promuove questo referendum. È un segnale preoccupante rispetto al quale io spero che i sostenitori sedicenti liberali del Sì prendano in qualche modo le distanze, perché se può far male o urtare la sensibilità un meme o una card, mettere in discussione il ruolo della Suprema Corte può fare molto più male a tutti quanti. È dovuto intervenire alla fine il presidente della Cassazione stessa. Sarebbe bello che qualche esponente - conclude l'ex ministro dem - che dice di sostenere la separazione delle carriere in nome dello Stato di diritto, dica qualche parola su questo”.
Fiere, Lombardo: "Appuntamento a Wmf 2026 per costruire il futuro”
Milano, 10 feb. - (Adnkronos) - "Dal 24 al 26 giugno, a BolognaFiere, il mondo dell'innovazione proveniente da 90 Paesi si ritrova in Italia per costruire il futuro a We Make Future, la fiera internazionale sull'innovazione, l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali. Speriamo di fare ancora meglio dell'ultima edizione, che ha registrato 73.000 presenze, 700 espositori, 3000 start up e 1000 speaker”. E’ quanto affermato da Cosmano Lombardo, founder & ceo di Search On Media Group ed ideatore del Wmf - We Make Future, in occasione dell’incontro con la stampa, organizzato al Mimit - Ministero delle Imprese e del Made in Italy per presentare l’edizione 2026 di Wmf - We Make Future, Fiera Internazionale B2B certificata su Innovazione Intelligenza Artificiale, Digitale, Tecnologie emergenti e Internazionalizzazione.
L’apertura internazionale, ossia il “roadshow che abbiamo sviluppato qualche anno fa, con cui abbiamo attraversato tutti i continenti - spiega Lombardo - prosegue. Dopo essere stati a Las Vegas, il 18 marzo saremo in Silicon Valley per Ai4Future, successivamente a Malta, in Serbia e poi a Riyadh, dove dal 14 al 16 dicembre 2026 debutterà Saudi Makes Future, fiera internazionale dedicata all’intelligenza artificiale applicata ai 12 settori del Wmf”.
All’edizione 2026 a Bologna “ci sarà una maggiore centralità della parte B2b, su cui stiamo lavorando molto - conclude - Lo scorso anno abbiamo registrato 2800 incontri B2b tra buyers e sellers e tra start up e investors. Ci sarà poi una presenza nutrita nell'area espositiva di” chi porta “una visione della robotica applicata non solo alla parte industriale, ma anche al cambiamento in ambito sociale. Infine, avremo una parte molto intensa di side-events dedicati alle aziende, sia dentro la manifestazione che fuori, nella città di Bologna, durante la tre giorni”.
Fiere, Eichberg (Mimit): "Wmf 2026 è finestra su innovazione che sostiene Italia sul mercato”
Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - "We Make Future apre una finestra su un'Italia che sa innovare, che sa guardare al futuro e sa comprendere l'importanza delle tecnologie emergenti, affinché il Made in Italy possa essere sempre più presente sui mercati, migliorare i propri processi produttivi e ispirare le giovani generazioni a cimentarsi nei mestieri che prevedono la sapienza delle mani”.
Sono le parole di Federico Eichberg, capo di Gabinetto Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di Wmf - We Make Future, Fiera Internazionale B2B certificata su Innovazione Intelligenza Artificiale, Digitale, Tecnologie emergenti e Internazionalizzazione, organizzata al Mimit - Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Il Made in Italy, infatti, è figlio di una grande tradizione: dal legno per l'arredo all'agroalimentare, dall'automazione all'automotive fino ai prodotti della meccanica. Tutto questo può essere innovato, pertanto, la sfida di We Make Future e del Mimit attraverso i suoi strumenti, come il Piano Transizione 5.0 e il trasferimento tecnologico, è quella di far in modo che questo" approccio all'innovazione "possa diventare parte del quotidiano delle nostre imprese e possa far fare un salto di qualità al Made in Italy”, conclude.
Milleproroghe: mercoledì 18 febbraio in Aula alla Camera, giovedì 19 fiducia, il 23 voto finale
Roma, 10 feb.(Adnkronos) - Il cosiddetto decreto legge Milleproroghe approderà nell'Aula della Camera mercoledì della prossima settimana, 18 febbraio, a partire dalle 11. Il Governo ha annunciato che porrà la questione di fiducia, attesa per le 13. Il giorno dopo, giovedì 19, dalle 11.20 dichiarazioni di voto, alle 13 l'inizio della chiama. Voto finale atteso per lunedì 23 febbraio. È quanto emerso dalla Conferenza dei capigruppo. Il testo, da convertire in legge entro il 2 marzo, passerà poi all'esame del Senato.
Editoria: Bonelli, 'solidarietà a giornalisti Repubblica, vertici Gedi diano risposte’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Esprimo la mia piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti di Repubblica e a tutte le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Gedi, impegnati in una vertenza che riguarda non solo il loro futuro occupazionale, ma anche la qualità del pluralismo informativo nel nostro Paese. La decisione dello sciopero e la mancata uscita del giornale sono il segno di una situazione grave, che non può essere liquidata nel silenzio o nell’indifferenza". Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
"Parliamo di una testata che ha fatto la storia del giornalismo italiano e che rappresenta un punto di riferimento per milioni di lettrici e lettori. Per questo è inaccettabile che su un’operazione così delicata, che coinvolge centinaia di lavoratori e un pezzo fondamentale dell’informazione italiana, manchino trasparenza e risposte chiare. Vertici Gedi diano risposte, l’informazione non è merce qualunque: è un presidio di democrazia e va difesa come tale".
Tumore al pancreas, farmaco ferma la progressione di un tipo di cancro
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Svolta nel trattamento di uno dei tumori più aggressivi, l'adenocarcinoma del pancreas metastatico. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di olaparib, terapia target capostipite dei Parp inibitori, per il trattamento di mantenimento di pazienti con adenocarcinoma metastatico del pancreas e con mutazioni nella linea germinale di Brca1/2, che non hanno avuto una progressione di cancro dopo un minimo di 16 settimane di trattamento a base di platino in un regime chemioterapico di prima linea.
Nel 2024 in Italia sono stati stimati 13.585 nuovi casi di tumore del pancreas e circa il 7% presenta la mutazione dei geni Brca1/2. Proprio in questa popolazione di pazienti, grazie a olaparib, nello studio Polo è stata evidenziata una riduzione del rischio di progressione di malattia del 47%.
"L'adenocarcinoma pancreatico metastatico è una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole, caratterizzata da una diagnosi tardiva, un decorso clinico estremamente rapido e un impatto notevole sulla qualità di vita dei pazienti", spiega Michele Reni, direttore di Oncologia medica all'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Oncologia all'università Vita-Salute San Raffaele.
Lo studio internazionale di fase III Polo, pubblicato sul 'New England Journal of Medicine', ha coinvolto 154 pazienti con adenocarcinoma del pancreas con mutazione germinale nei geni Brca1/2 che avevano ricevuto per almeno 16 settimane chemioterapia di prima linea con derivati del platino senza progressione di malattia. La sopravvivenza libera da progressione è quasi raddoppiata con olaparib e ha raggiunto 7,4 mesi rispetto a 3,8 mesi con placebo. Un risultato statisticamente significativo", sottolinea lo specialista, uno degli autori dello studio: "Fino ad oggi, infatti, nessun trattamento di mantenimento nel tumore del pancreas aveva migliorato la sopravvivenza libera da progressione. Non solo. La sopravvivenza a 3 anni - aggiunge Reni - è stata pari al 33,9% per olaparib rispetto al 17,8% con placebo. Polo è il primo studio che, nel carcinoma pancreatico, ha stabilito un vantaggio con un farmaco a target molecolare sulla base di una mutazione genetica. Si apre così, anche in questa malattia, grazie all'approvazione della rimborsabilità di olaparib da parte di Aifa, una strada già percorsa con successo in altre neoplasie, in cui i pazienti ricevono terapie in base alle mutazioni nel profilo genico-molecolare”.
Il tumore del pancreas è uno dei più difficili da trattare e complessi da diagnosticare, ricorda una nota. Non sono disponibili esami di screening e la malattia si manifesta di solito con sintomi tardivi, quando è già diffusa. Solo il 20% dei casi è diagnosticato in fase iniziale, quando la chirurgia può ancora portare a guarigione. Nonostante i miglioramenti della chemioterapia e delle terapie di supporto, la prognosi dell'adenocarcinoma pancreatico rimane tra le peggiori tra i tumori solidi.
"La gestione dell'adenocarcinoma pancreatico avanzato si è basata per decenni sulla chemioterapia, con un carico di tossicità importante per i trattamenti prolungati e relativamente poche opzioni per i pazienti che non rispondevano più alla prima linea di trattamento - evidenzia Michele Milella, direttore di Oncologia dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona - Pertanto la ricerca scientifica si è concentrata sull'individuazione dei bersagli molecolari alla base della malattia, come i geni Brca, che aumentano il rischio di sviluppare non solo le neoplasie del seno, dell'ovaio e della prostata, ma anche del pancreas".
I dati di uno studio indipendente italiano di real world, pubblicato su 'Cancer Medicine', hanno permesso di arrivare alla tanto attesa approvazione della rimborsabilità di olaparib. "L'indagine ha coinvolto 23 reparti di oncologia distribuiti su tutto il territorio e ha incluso 114 pazienti", riferisce Milella, prima firma del trial. L'obiettivo dello studio era "raccogliere dati real world per valutare se l'utilizzo di olaparib - sia in mantenimento in prima linea, come da indicazione approvata, che in linee più avanzate di terapia - fosse associato a un prolungamento significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale nei pazienti con adenocarcinoma pancreatico metastatico portatori di mutazioni Brca1/2. Nei pazienti che hanno ricevuto olaparib in qualsiasi linea di trattamento, inclusa la terapia di mantenimento in assenza di progressione dopo chemioterapia, come nello studio Polo è stato dimostrato il maggior vantaggio di sopravvivenza globale, con una riduzione del rischio di morte pari al 43%. Questi dati confermano, nella pratica clinica quotidiana, il valore del farmaco già emerso nello studio registrativo".
L'approvazione di Aifa "è un passo avanti decisivo nella cura di questo tumore ed evidenzia la centralità del test per le mutazioni Brca, che deve essere garantito a tutti i pazienti al momento della diagnosi - rimarca Reni - La positività al test Brca in un paziente di nuova diagnosi condiziona non solo la scelta della terapia, cioè la chemioterapia a base di platino seguita da olaparib, ma, a cascata, permette anche di individuare tempestivamente i familiari portatori della stessa mutazione, inserendoli, se necessario, in programmi di prevenzione e sorveglianza per le diverse neoplasie che possono svilupparsi in conseguenza di una mutazione dei geni Brca".
Foibe: Mattarella visita al Vittoriano Mostra Esuli fiumani, dalmati e istriani
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato nel pomeriggio presso il Complesso del Vittoriano la 'Mostra degli Esuli fiumani, dalmati e istriani'. Ad accoglierlo Renzo Codarin, Davide Rossi e Giuseppe de Vergottini, rispettivamente presidente nazionale, vicepresidente e presidente onorario di FederEsuli. Con loro anche Edith Gabrielli, direttrice dell'Istituto 'Vive'.
Webuild inaugura 'Evolutio', la mostra immersiva sulle infrastrutture
Milano, 10 feb. (Adnkronos) - Avere o non avere l’acqua; disporre o non disporre dell’energia; potersi spostare o no: sono tutte condizioni che fanno la differenza nella qualità della vita delle popolazioni. A raccontare la storia del progresso sociale ed economico italiano degli ultimi 120 anni è la Mostra ‘EVOLUTIO’, promossa dal Gruppo Webuild e aperta al pubblico dall’11 febbraio al 7 aprile presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano (ingresso Via Olona 6a), con il patrocinio di Assolombarda. Una narrazione dell’Italia che cresce attraverso le infrastrutture. Una storia di ingegno e del saper fare.
“In un momento storico segnato da trasformazioni profonde in Italia e su scala globale, le opere pubbliche rappresentano leve strategiche fondamentali per garantire competitività, accessibilità e resilienza ai territori, anche in occasione di grandi eventi internazionali come quelli in corso in questi giorni a Milano - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Webuild -. ‘EVOLUTIO’ è un invito a riscoprire il valore del 'fare': oggi il Paese è chiamato a garantire competitività industriale nel lungo periodo realizzando infrastrutture sicure e sostenibili che generano allo stesso tempo occupazione qualificata e valore economico immediato. Le connessioni infrastrutturali sono la precondizione per posizionare l’Italia come snodo delle nuove filiere internazionali, le reti stradali e ferroviarie vanno viste come un sistema integrato in grado di unire le aree periferiche con quelle più avanzate. Cruciale è anche il rilancio dell’idroelettrico e delle grandi dighe: l'energia è uno degli asset su cui si gioca il futuro del Paese”, ha concluso Salini.
“Non è un caso che la mostra ‘EVOLUTIO’ sia ospitata a Milano, al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia: un luogo di incontro in cui storia, ingegno e innovazione si intrecciano per raccontare l’evoluzione delle idee e delle tecnologie - ha dichiarato Fiorenzo Marco Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia -. In questo contesto, il racconto delle infrastrutture contemporanee pone al centro il ruolo della ricerca, della scienza e della tecnologia nella vita quotidiana, nonché il loro valore come fonte di ispirazione per le nuove generazioni. A partire dall’esposizione della talpa meccanica ‘Stefania’, impiegata nella realizzazione della linea M4, la collaborazione tra Webuild e il Museo prosegue e trova espressione in un progetto culturale che narra la storia e il futuro di un’eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale”.
La mostra illustra come il cammino dell’Italia nell’ultimo secolo sia proceduto di pari passo con lo sviluppo delle opere infrastrutturali - le dighe, i sistemi idrici, le metropolitane, gli edifici, le ferrovie, le autostrade, i ponti - che hanno segnato acquisizioni continue di migliori standard di vita.
La mostra si articola in più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. In ogni sala, in una progressione per decenni, il visitatore è guidato da video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate. Due le chiavi di lettura: ‘I Giorni: come si viveva’, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nei diversi decenni, e ‘Il cammino dell’Italia: le Opere’, che illustra l’evoluzione di alcune tipologie di infrastrutture, come le dighe, i ponti, le strade e non solo, che sono motore di progresso e ad alto impatto per il miglioramento della vita delle persone. Il riferimento è al pensiero classico di Esiodo, ‘Le opere e i giorni’.
Con circa 95.000 persone, tra dipendenti diretti e indiretti, impiegate nei suoi progetti in 50 Paesi, Webuild ''è uno dei principali player globali nel settore delle infrastrutture complesse. In Italia -si sottolinea in una nota-- il Gruppo sta realizzando alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, collaborando con una filiera di 15.200 fornitori diretti coinvolti dall’avvio dei lavori. Un ecosistema industriale che valorizza competenze, innovazione e capacità realizzativa, contribuendo alla crescita e alla competitività del Paese e alla valorizzazione delle sue eccellenze nel mondo’'.
Poste Italiane porta il calore dei tifosi ai campioni della provincia di Sondrio
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - Nel cuore della provincia di Sondrio il servizio postale continua a essere un punto di riferimento essenziale per la comunità e, in questi giorni, il volume di lettere destinate ai campioni valtellinesi è in aumento. Paola Corradini, portalettere di Poste Italiane dal 2007, ha iniziato a lavorare in azienda giovanissima, e da un anno è responsabile del recapito nella zona del centro storico di Berbenno, un'area caratterizzata da stradine strette, case in pietra e il fascino della tradizione montana. La sua giornata di lavoro si snoda tra le vie ciottolate della zona, dalla parte bassa fino alla parte alta, e tra le persone con cui è entrata in contatto c’è anche la campionessa Arianna Fontana.</p>
<p>"Il lavoro di postina mi piace molto - racconta Paola - perché mi permette di stare a contatto con le persone e di conoscere da vicino le storie e le realtà della mia comunità. A volte il lavoro mi sorprende, come è accaduto quando ho avuto la possibilità di parlare con Arianna Fontana. La campionessa riceve parecchia posta estera, soprattutto dai tifosi, ma anche dai suoi amici e sostenitori. È sempre un piacere vedere quanta affezione c'è attorno a lei, e sono felice di poter fare parte, anche in piccola parte, di questo scambio di emozioni.”
In un’epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato includendo sempre più la consegna dei pacchi, la posta ordinaria continua così a conservare un valore simbolico profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che riflette la vita quotidiana delle comunità. Anche nei luoghi più remoti e suggestivi, come Berbenno, il servizio di Poste Italiane rappresenta un punto di riferimento sicuro e affidabile
Migranti: Boldrini, 'Parlamento europeo affonda diritto asilo’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nel giorno in cui la cronaca ci racconta dell'ennesimo naufragio con 53 dispersi di cui 2 bambini e a una settimana dalla più grande strage di migranti del Mediterraneo con almeno 1000 morti in mare durante il ciclone Harry, avvenuta nella più totale indifferenza, il Parlamento europeo affonda il diritto d'asilo approvando la lista dei cosiddetti 'Paesi terzi sicuri' e dei 'Paesi d'origine sicuri'". Lo afferma Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
"Ma il diritto d'asilo -aggiunge- è soggettivo, riguarda le singole persone: un Paese può essere sicuro per alcuni e non per altri. E un’Europa che deve cercare 'Paesi terzi sicuri' a cui delegare la gestione delle procedure d’asilo e la sorte di chi cerca protezione dimostra tutto il suo declino. Un colpo mortale inferto da una Ue ormai a trazione di nazionalisti e dell'ultradestra, che adotta politiche xenofobe e controproducenti che non servono né a limitare le partenze, né a regolare i flussi, né a impedire i morti in mare, né l'arrivo di barche e barchine carice di persone in fuga da guerre, regimi dittatoriali o dalla povertà. Politiche che servono a rendere più fragili le nostre democrazie e a smantellare uno dei diritti fondamentali su cui si basava l'Ue e previsti dalla nostra Costituzione: il diritto d'asilo, appunto".
"Una dimensione miope che festeggia l'Ue che si rende fortezza, che tradisce la sua identità, che minaccia 'blocchi navali' e considera i richiedenti asilo e i rifugiati come nemici e minacce alla sicurezza. Invece di prevedere corridoi umanitari e canali di ingresso legali -conclude Boldrini- si chiudono gli occhi davanti alla realtà e si seppelliscono i valori fondanti dell'Ue".
Migranti: Bignami, 'Parlamento europeo conferma centralità Italia’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “L’approvazione del rapporto sui Paesi di origine sicuri da parte del Parlamento europeo segna una svolta storica nelle politiche migratorie dell’Unione e certifica il ruolo centrale dell’Italia nel cambiare l’approccio europeo al fenomeno migratorio. Il largo consenso ottenuto dimostra che la linea portata avanti dal Governo Meloni e dalla nostra delegazione europea non è più isolata, ma condivisa ben oltre i confini del centrodestra. È la prova che governare l’immigrazione, tutelare le frontiere e garantire sicurezza ai cittadini non sono slogan, ma obiettivi concreti e realizzabili". Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami.
"Con il nuovo Patto sulla migrazione, l’Europa - aggiunge l'esponente di Fdi - compie finalmente un cambio di passo: le domande di chi proviene o transita da Paesi terzi sicuri non potranno più essere utilizzate per aggirare le regole. Grazie al Governo Meloni e a Fratelli d’Italia, l’Europa inizia a percorrere la strada tracciata dall’Italia, lasciandosi alle spalle immobilismi ideologici e ritardi che non possiamo più permetterci”.
Medici territorio: "Convenzionati assenti da documento Regioni sul personale”
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) - Medicina convenzionata? "Assente". I sindacati dei medici famiglia (Fimmg), dei pediatri di libera scelta (Fimp) e gli specialisti ambulatoriali (Sumai) "guardano con rabbia mista a delusione al documento di proposte approvato nei giorni scorsi dalla Conferenza delle Regioni, che nelle intenzioni dichiarate punta a rafforzare l'attrattività del Servizio sanitario nazionale, fermare l'emorragia di professionisti verso il privato e l'estero e rendere finalmente esigibili le tutele previste dai contratti". Non perché "questi obiettivi non siano legittimi e prioritari - dicono i rispettivi rappresentanti nazionali Silvestro Scotti, Antonio D'Avino e Antonio Magi - bensì per il fatto che non ci siano le medesime proposte o un documento affine o anche una semplice citazione dedicata alla medicina convenzionata, come se questa non soffrisse degli stessi problemi su abbandoni, attrattività e sfasamento tra ingressi e pensionamenti”.
Per i leader sindacali "investire anche sui medici convenzionati negli stessi termini previsti nel documento per i dipendenti sarebbe invece prioritario, ancor più in considerazione del fatto che i medici che lavorano in convenzione con il Servizio sanitario nazionale assolvono in prima persona ad ogni spesa legata alla propria attività professionale", sottolineano. "E' positivo che si affronti il tema dell'attrattività del Ssn e della tenuta del capitale umano - proseguono Scotti, D'Avino e Magi - ma non possiamo ignorare che oggi la convenzionata vive una crisi strutturale analoga, se non più grave, a quella del personale dipendente. Senza un investimento straordinario dello stesso tipo su medici che si considerano 'pares inter pares' del servizio pubblico, ogni strategia rischia di non incidere davvero sulla qualità e sulla sostenibilità del sistema”.
Fimmg, Fimp e Sumai ribadiscono che il territorio e le sue risorse umane "rappresentano il primo baluardo della salute pubblica in un Paese sempre più anziano, con un carico crescente di cronicità e fragilità da cui derivano bisogni complessi che trovano risposta soprattutto sul territorio. Rafforzarla significa alleggerire ospedali e pronto soccorso, garantire continuità assistenziale e ridurre disuguaglianze di accesso alle cure. Da anni chiediamo interventi strutturali e non rinviabili: defiscalizzazione del nostro reddito connesso a obiettivi strategici per l'Ssn, per essere sempre più competitivi e attrattivi rispetto ad altre forme di esercizio professionale; una revisione della quota capitaria e oraria, adeguata ai carichi assistenziali reali e alle nuove funzioni richieste ai medici anche di evoluzione tecnologica e interprofessionale. Ma anche sostenibile, in considerazione di tutte le spese che gravano su ciascun medico; risorse dedicate che non vengano sottratte ad altri comparti, ma aggiuntive rispetto a quelle previste dalla legge di bilancio”.
"Non si tratta di contrapporre medici convenzionati e dipendenti - continuano Scotti, D'Avino e Magi - ma di riconoscere che senza un sistema territoriale forte e attrattivo non esiste un Ssn realmente universale. La medicina convenzionata è una leva strategica per la riforma, non un capitolo residuale". Nel ribadire "la disponibilità al confronto e a una collaborazione leale come fatto fino ad adesso con il Governo e le Regioni", i vertici di Fimmg, Fimp e Sumai, sottolineano infine "l'urgenza di arrivare quanto prima all'Atto di indirizzo per l'accordo contrattuale nazionale 2025-27, passaggio indispensabile per avviare il negoziato e giungere alla sua definizione entro giugno 2026. Riconosciamo e diamo grande valore e merito per l'interlocuzione avuta sin qui, che ha portato alla rapida chiusura del contratto 2022-2024 e alla firma di diversi Accordi integrativi regionali, ma non ci si può dimenticare che si tratta comunque di atti dovuti o comunque ordinaria amministrazione".
"Oggi il documento delle Regioni al Governo sul personale sanitario riconosce la necessità di interventi straordinari per l'efficientamento e attrattività del nostro Ssn, e non possiamo accettare di esserne esclusi. Chiediamo - concludono - che la medicina convenzionata sia parte di quel documento per diritti e considerazione, poiché il Ssn non si salva solo con una parte del personale, ma con tutti gli attori coinvolti”.
Referendum: Meloni (Pd), 'dopo schiaffo a voto fuori sede a Camera ci riproviamo al Senato’
Roma, 10 feb. Adnkronos) - "Dopo lo schiaffo del governo e della maggioranza alla Camera, al Senato ci riproviamo: coi colleghi del gruppo PD in Commissione Affari Costituzionali abbiamo presentato un emendamento al DL Elezioni per garantire il voto ai fuorisede per il referendum del 22 e 23 marzo. Sarà un banco di prova per la destra. Continueranno a inventare inesistenti scuse tecniche per impedire a milioni di cittadine e cittadini di votare o finalmente si libereranno della paura di un voto non addomesticabile e approveranno il nostro emendamento?”. Così sui social il senatore Pd, Marco Meloni.
Giustizia: Serracchiani (Pd), 'da Nordio ossessione per una politica senza controlli’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Ogni intervento pubblico del ministro Nordio conferma un’idea inquietante: l’obiettivo non è riformare la giustizia, ma sottomettere la magistratura e affermare il principio secondo cui chi vince le elezioni deve poter governare senza contrappesi e senza limiti". Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile giustizia del Partito Democratico, commentando le parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che oggi ha affermato che un’eventuale vittoria del No non sarebbe "una vittoria della Schlein ma delle procure”.
"Siamo davanti a una vera e propria ossessione - prosegue Serracchiani -. Per Nordio, se vince il Sì sarà una vittoria della politica che vuole le mani libere, che pretende di agire indisturbata, senza controlli e senza equilibri. È una visione pericolosa e sbagliata della democrazia”.
"La ‘sovranità limitata’ evocata dal ministro non è quella del popolo, ma quella di una politica che, una volta vinte le elezioni, pensa di dover comandare su tutto e su tutti, inclusa la magistratura. Noi crediamo esattamente nel contrario: nella separazione dei poteri, nei contrappesi, nello Stato di diritto. Senza scorciatoie autoritarie”.
Mafia: Mattarella, 'Maxiprocesso snodo decisivo storia repubblicana’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Il Maxiprocesso di Palermo “di cui l’opera del senatore Pietro Grasso costituisce una testimonianza diretta” rappresenta uno snodo decisivo nella storia della giustizia repubblicana e nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, confermando, in sede giudiziaria, l’esistenza di un’organizzazione unitaria denominata Cosa nostra, strutturata in modo gerarchico, governata da canoni perversi. L’impegno assiduo e rigoroso della magistratura e delle Forze di polizia ne è all’origine, a costo di sacrifici personali altissimi, nell’affermazione dei principi dello Stato di diritto, viva e indelebile dimostrazione di lealtà ai valori della Costituzione". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Fondazione 'Scintille di Future Ets', Pietro Grasso, in occasione dell’incontro di presentazione del suo libro ‘U' Maxi. Dentro il processo a Cosa nostra', in cui l'ex presidente del Senato fu giudice a latere.
"Il loro esempio, rinnovato nella memoria dal racconto del senatore Grasso, è motivo di orgoglio e di impegno per ogni cittadino", conclude il Capo dello Stato.
Governo: Pd, 'Santanchè plurindagata, Meloni pretenda dimissioni’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “Siamo oltre l’imbarazzo. La permanenza di una ministra indagata era già inaccettabile; quella di una ministra plurindagata è un oltraggio alle istituzioni della Repubblica. Giorgia Meloni smetta di tergiversare e faccia ciò che da troppo tempo è necessario: chieda le dimissioni di Daniela Santanchè”. Così i componenti democratici della commissione attività produttive della camera, Alberto Pandolfo, Vinicio Peluffo, Paola De Micheli, Andrea Gnassi e Christian Di Sanzo.
Marini: Franceschini, 'sarebbe stato grande presidente, il Pertini cattolico’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Franco Marini oggi? Sarebbe sicuramente ancora protagonista, come sempre”. Così Dario Franceschini nell’aula del Senato ricordando il politico e sindacalista abruzzese, a cinque anni dalla sua scomparsa.
“Sarebbe stato un grande Presidente, - ha aggiunto il senatore del Pd - il Pertini cattolico forse. Sicuramente, nella sua vita ha dimostrato che, anche in ruoli secondari, si può servire Partito e Paese, senza dover essere il numero 1. Ho imparato molto da lui, che era un vero maestro nelle trattative. Si arrabbierebbe se mi sentisse, ma dietro un’apparenza burbera, era un uomo buono, attento e generoso, capace di farsi apprezzare da tutti, anche dagli avversari. Mi piace immaginarlo seduto su una panchina a guardare i suoi monti abruzzesi e con un cenno, solo con un cenno, indicarci la strada”, ha concluso il parlamentare dem.
Tennis: Pd, 'perdita diritti Atp ennesima batosta Rai, dimissioni Petrecca imprescindibili’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “Quella dei diritti delle Atp Finals è l’ennesima batosta per la Rai. La nuova gestione, invece di investire sul rilancio e sul rafforzamento del servizio pubblico, sembra volerlo dismettere pezzo dopo pezzo. Rossi si sta comportando, di fatto, da liquidatore del servizio pubblico, non da chi dovrebbe difenderlo e valorizzarlo”. Così i componenti democratici della commissione di vigilanza Rai alla notizia del raggiungimento dell’accordo sui diritti tv in chiaro per le Atp Finals tra Mediaset e la Associazione Tennisti Professionisti "che vede battuta Telemeloni".
"La perdita di questo appuntamento è una grave perdita per il servizio pubblico radiotelevisivo. Le dimissioni di Petrecca sono ormai imprescindibili” concludono.
Governo: Bonelli, 'Santanchè di nuovo indagata, Meloni ora chiederà dimissioni?’
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - “Un'altra indagine per bancarotta a carico della ministra del Turismo Daniela Santanchè, dopo quella già nota sul caso Ki Group. Ora anche il fallimento di Bioera. Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesima conferma di un governo che convive stabilmente con indagini e procedimenti giudiziari e che, nonostante questo, continua a dare lezioni di legalità al Paese". Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
"Il governo guidato da Giorgia Meloni è ormai un governo di condannati e plurindagati, che predica legalità mentre tollera situazioni politicamente e moralmente incompatibili con l’esercizio di funzioni pubbliche. Santanchè avrebbe dovuto dimettersi da tempo, per rispetto delle istituzioni e dei cittadini”.
"A questo punto la domanda è inevitabile: che cosa deve ancora succedere perché Meloni chieda a Santanchè di farsi da parte? Qual è il limite, se un limite esiste, oltre il quale anche per questa maggioranza l’tica pubblica torni a contare qualcosa?".


