16:03:22 Torna ad intervenire sulle questioni socialiste dopo le dimissioni dalle cariche del coordinatore provinciale Romolo Vignola, di quello cittadino Antonio De Falco e della responsabile delle donne Francesca Giannini oltre che di gran parte del direttivo l’ex capogruppo al Comune di Caserta Gianluca Iannucci che ha lasciato la compagine cara al segretario nazionale Enzo Maraio la scorsa estate.
Iannucci è stato facile Cassandra di quello che poi sarebbe accaduto all’interno del partito dopo le regionali.
«La cosa che mi dispiace di più in questo momento è quello di poter dire ‘ve l’avevo detto… ’ a quei tanti compagni e compagne con i quali ho condiviso impegno e battaglie per la città e per il nostro territorio
- ha sottolineato Iannucci -
Avere un partito aperto non significa svilire la gloriosa storia socialista e svenderla per assecondare i ‘bisogni di poltrona’ del singolo.
E’ successo con le regionali, succederà con le provinciali. Fanno sorridere poi le dichiarazioni del coordinatore regionale Michele Tarantino quando parla di una crescita del partito.
Appare del tutto evidente dalle sue parole che, a dispetto del ruolo, non ha una minima conoscenza del territorio se per lui ‘crescita’ significa allontanare tutti quei compagni e quelle compagne che credono nei valori socialisti da quella che sarebbe la loro casa.
Sorprendono ancora di più i silenzi di autorevoli dirigenti del partito che hanno avuto responsabilità dirette anche nella gestione della vicenda lista regionale come Maria Luisa Chirico ed Espedito Ziello.
A loro chiedo ‘siete d’accordo con l’involuzione che sta avendo il partito?’ Noi comunque continueremo a fare politica seguendo i principi e i valori socialisti orgogliosi di quella tradizione che, per colpa non nostra, saremo costretti a portare avanti fuori da quello che non è più il nostro partito».





