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Ucraina: Mosca attacca infrastrutture energetiche, ancora interruzioni corrente

Kiev, 7 feb. (Adnkronos) - La Russia ha condotto un attacco contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina nelle prime ore di stamattina, provocando interruzioni di corrente nella maggior parte delle regioni. Lo ha riferito l'operatore della rete elettrica statale ucraina Ukrenergo. Attacchi sono stati segnalati in tutto il paese, compresa l'Ucraina occidentale. Nelle prime ore del mattino, l'Aeronautica militare ucraina ha segnalato attività di droni intorno alle 5.30 ora locale, avvistati nella regione di Leopoli, vicino alla città di Khodoriv. Poco dopo si sono udite delle esplosioni a Burshtyn, nell'oblast' di Ivano-Frankivsk, ha riferito Suspilne.

Il governatore dell'Oblast' di Leopoli, Maksym Kozytskyi, ha lanciato l'allarme per una "nuova minaccia" per la regione, affermando che sono stati rilevati missili nei pressi della vicina Oblast' di Ternopil'. Anche l'Aeronautica Militare ucraina ha riferito che missili si stavano dirigendo verso le Oblast' di Leopoli e Ivano-Frankivsk. L'operatore energetico DTEK ha annunciato interruzioni di corrente anche nelle oblast' di Kiev, Odessa e Dnipropetrovsk.

Portogallo: domani ultimo turno presidenziali, Seguro favorito

Lisbona, 7 feb. (Adnkronos) - Gli elettori portoghesi torneranno alle urne domani per l'ultimo turno delle elezioni presidenziali, offuscate dalle tempeste che hanno colpito il Paese negli ultimi giorni, lasciando città allagate, distruzione, un morto e molti feriti. Il candidato moderato di sinistra António José Seguro ha vinto il primo turno, tenutosi il 18 gennaio, ottenendo il 31,1% dei voti. 

André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega - ora secondo partito in parlamento - ha ottenuto il 23,5% dei voti, mentre João Cotrim de Figueiredo, del partito conservatore pro-imprenditorialità Iniziativa Liberale, è al terzo posto tra gli 11 candidati, con circa il 16% dei voti. Luis Marques Mendes, candidato del Partito Socialdemocratico (PSD) al governo in Portogallo, si è classificato quinto con l'11,3% dei voti.

Prima che la campagna elettorale fosse praticamente interrotta ufficialmente da due tempeste mortali e distruttive, alcune figure conservatrici del paese avevano dato prova di unità, dichiarando il loro sostegno a Seguro nel tentativo di scongiurare la possibilità di una presidenza di estrema destra. Altri, tra cui il primo ministro portoghese di centro-destra, Luís Montenegro, si sono rifiutati di schierarsi a favore del socialista. I sondaggi d'opinione suggeriscono che anche gli elettori si stanno schierando a favore di Seguro. Secondo un rilevamento condotto dai sondaggisti dell'Università Cattolica e pubblicato martedì sera, il candidato socialista è al 67%, contro il 33% di Ventura.

Se i sondaggi dovessero rivelarsi esatti, Seguro otterrebbe il risultato più alto per un candidato alla presidenza al suo primo mandato nei cinquant'anni trascorsi da quando il Portogallo ha rovesciato il suo regime autoritario. Ma se Ventura dovesse ottenere più del 32% dei voti, Chega avrebbe una quota di voti maggiore rispetto a quella ottenuta dal PSD al governo alle ultime elezioni generali. Gli analisti affermano che questo di per sé potrebbe segnare un altro spartiacque politico. "Il problema attuale è la percentuale di André Ventura e la sua capacità di mobilitare l'elettorato di destra", ha affermato António Costa Pinto, politologo presso l'Istituto di Scienze Sociali dell'Università di Lisbona.

Portogallo: estrema destra chiede rinvio elezioni a causa delle tempeste

Lisbona, 7 feb. (Adnkronos) - L'estrema destra portoghese ha chiesto il rinvio del secondo turno delle elezioni presidenziali a causa delle forti piogge e venti che hanno continuato a colpire alcune zone della Spagna e del Portogallo, causando almeno due morti e costringendo all'evacuazione di oltre 7.000 persone. Il partito Chega ha affermato che il voto dovrebbe essere rinviato poiché è stato dichiarato lo stato di calamità in 69 aree. La tempesta Leonardo, che questa settimana ha colpito la penisola iberica, ha costretto il governo portoghese a prorogare l'attuale stato di calamità in 69 comuni fino a metà febbraio. La tempesta ha ucciso un uomo in Portogallo, mentre ieri è stato ritrovato il corpo di una donna travolta da un fiume nella regione meridionale spagnola dell'Andalusia. Si tratta dell'ultima di una serie di tempeste mortali che hanno colpito Portogallo e Spagna nelle ultime settimane, uccidendo diverse persone. 

Le autorità dell'Andalusia, dove più di 7.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, hanno evacuato durante la notte le aree residenziali vicino al fiume Guadalquivir a Cordova e il traffico pedonale è stato bloccato sul ponte romano della città. "Prevediamo 30 mm di pioggia", ha dichiarato il presidente regionale dell'Andalusia, Juan Manuel Moreno. "In altre circostanze sarebbe poca acqua, ma in questo momento è molta, perché il terreno non riesce a drenare e i fiumi e i bacini idrici sono pieni". Circa 1.500 residenti hanno ricevuto l'ordine di abbandonare le proprie case a Grazalema, un villaggio di montagna molto amato dagli escursionisti, poiché l'acqua è filtrata attraverso i muri delle case e si è riversata lungo le ripide strade acciottolate.

Moreno ha dichiarato alla radio Cadena Ser che le falde acquifere nelle montagne di Grazalema erano piene e che la pressione accumulata avrebbe potuto provocare frane. "Questo potrebbe causare grandi buche o fossati. Se ciò accadesse sotto una casa o una strada, le conseguenze potrebbero essere drammatiche", ha aggiunto. Durante una visita a un posto di coordinamento nella provincia andalusa di Cadice, ieri il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha avvertito che si prospettano "giorni complicati" e ha invitato alla cautela e alla calma. Ha affermato che 10.000 operatori di emergenza sono stati dispiegati per fornire assistenza in tutta la regione, aggiungendo che il governo centrale sta coordinando la risposta con il governo regionale dell'Andalusia. 

Iran: Trump, 'Teheran vuole un accordo, colloqui la prossima settimana’

Washington, 7 feb. (Adnkronos) - "L'Iran vuole un accordo": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, annunciando che ulteriori colloqui si terranno la prossima settimana. Trump ha aggiunto che "c'è tutto il tempo per un accordo" e ha ribadito la sua affermazione che Teheran non avrà armi nucleari. Intanto il tycoon potrebbe imporre dazi aggiuntivi ai paesi che continuano a commerciare con Teheran. In un'ordinanza firmata ieri non specifica l'aliquota che potrebbe essere imposta, ma utilizza il 25% come esempio e afferma che si applicherà ai beni importati negli Stati Uniti da qualsiasi nazione che "acquisti, importi o acquisisca in altro modo beni o servizi dall'Iran, direttamente o indirettamente”.

Ucraina: attacchi russi provocano blackout e bloccano i voli in Polonia

Kiev, 7 fev. (Adnkronos) - L'alimentazione elettrica è stata interrotta in vaste aree dell'Ucraina a seguito degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha annunciato l'autorità energetica ucraina, rilevando che le infrastrutture sono state danneggiate. Nel frattempo, le autorità polacche hanno riferito che, a causa dei raid nell'Ucraina occidentale, le operazioni sono state sospese negli aeroporti di Lublino e Rzeszow, nella parte orientale del Paese, vicino al confine tra le due nazioni.

Mo: media, 'Usa pianificano prima riunione Board of Peace il 19/2 a Washington’

Tel Aviv, 7 feb. (Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno in programma di tenere la prima riunione di lavoro del Board of Peace il 19 febbraio a Washington. Lo hanno dichiarato due diplomatici arabi al Times of Israel. Ieri gli Stati Uniti hanno inviato gli inviti agli altri 26 paesi rappresentati nel panel, hanno affermato i diplomatici, confermando quanto riportato dal sito di notizie Axios. La data coinciderà con l'inizio del mese sacro del Ramadan, il che potrebbe complicare i piani dei leader musulmani di partecipare.

Usa: Bill e Hillary Clinton, 'testimonianza su legami con Epstein sia resa pubblica’

Washington, 7 feb. (Adnkronos) - L'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton e sua moglie Hillary hanno chiesto che la loro testimonianza al Congresso sui legami con il trafficante di sesso Jeffrey Epstein sia resa pubblica, per impedire ai repubblicani di strumentalizzare politicamente la questione. 

A entrambi i Clinton è stato ordinato di rilasciare deposizioni a porte chiuse davanti alla commissione di vigilanza della Camera dei rappresentanti, che sta indagando sui legami del finanziere defunto con personaggi potenti e su come sono state gestite le informazioni sui suoi crimini.

Tenere la deposizione a porte chiuse, ha detto ieri Bill Clinton, sarebbe come essere processati in un "tribunale farsa". "Fermiamo questi giochi e facciamolo nel modo giusto: in un'udienza pubblica", ha scritto su X l'ex presidente democratico. Hillary Clinton, ex segretario di Stato, ha affermato che la coppia aveva già riferito al comitato di vigilanza guidato dai repubblicani "ciò che sappiamo". "Se volete questo combattimento... facciamolo in pubblico", aveva detto giovedì.

Ucraina: Mosca, 'conquistato villaggio nell'oblast di Kharkiv’

Mosca, 7 feb. (Adnkronos) - La Russia ha conquistato il villaggio di Chugunovka, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "Le unità del gruppo tattico 'Nord', in seguito ad azioni decisive, hanno assunto il controllo dell'insediamento di Chugunovka nella regione di Kharkov", ha dichiarato il ministero, aggiungendo che le truppe russe hanno colpito punti di dispiegamento temporanei di formazioni ucraine e mercenari stranieri in 158 aree. Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito che le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco, anche con missili ipersonici Kinzhal, contro le infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle Forze Armate ucraine.

Mo: Idf arrestano 16 palestinesi in Cisgiordania

Ramallah, 7 feb. (Adnkronos) - Almeno 16 palestinesi, tra cui un bambino, sono stati arrestati dalle forze israeliane durante un raid in diversi governatorati della Cisgiordania. Lo riferisce in una nota l'Ufficio stampa dei prigionieri palestinesi (Asra), aggiungendo che gli arresti sono avvenuti questa mattina, insieme a perquisizioni nelle abitazioni, all'istituzione di posti di blocco militari e a interrogatori sul campo. La maggior degli arresti (10) è avvenuta nel governatorato di Qalqilya, mentre a Hebron, Nablus e Salfit si sono registrati due arresti in ciascun governatorato.

Tra gli arrestati c'è un bambino, Muhammad Ahmad Warasneh, nella città di ash-Shuyukh, nel governatorato di Hebron, e Murad Shteiwi, direttore della Commissione per la colonizzazione e la resistenza al muro, che è stato arrestato nella città di Kafr Qaddum, nel governatorato di Qalqilya.

Iran: Teheran, 'qualsiasi azione militare avrà un prezzo irreversibile per i nemici’

Teheran, 7 feb. (Adnkronos) - "Qualsiasi azione militare contro l'Iran comporterà un prezzo pesante e irreversibile per i nemici". Lo ha detto il Capo di Stato Maggiore iraniano Abdul Rahim Mousavi in un discorso in occasione della "Giornata dell'Aeronautica Militare", lanciando un'ulteriore minaccia nel contesto delle tensioni per la sicurezza legate a un possibile attacco degli Stati Uniti. </p>

<p>Secondo Mousavi, "i nemici sono ben consapevoli che qualsiasi aggressione militare si concluderà con una sconfitta strategica e amplierà la portata della guerra nella regione. Le nostre forze sono al massimo livello di prontezza e in pieno coordinamento, pronte a rispondere”.


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