Maddaloni, la città delle quaranta chiese, una città dalla storia antica e prestigiosa, conosciuta come la città delle quaranta chiese, luogo di cultura, arte e tradizioni radicate.
Una comunità che, pur attraversando difficoltà non dissimili da quelle di tanti altri territori, sta cercando con determinazione di costruire un percorso di riscatto fondato sulla partecipazione civica, sugli investimenti culturali e su una rinnovata consapevolezza collettiva.
È in questo contesto che ha suscitato profonda perplessità il recente servizio di Striscia la Notizia, firmato da Luca Abete, relativo alla vicenda di un presunto “pseudo medico guaritore”, che ha finito per associare, in modo diretto o indiretto, il nome di Maddaloni a un episodio di cronaca nera di particolare gravità.
Sia chiaro: la denuncia di pratiche sanitarie illegali e la tutela della salute pubblica rappresentano un dovere imprescindibile dell’informazione. Nessuna comunità può e deve sottrarsi al confronto con la verità. Tuttavia, altrettanto imprescindibile è il principio di responsabilità nel racconto dei fatti, soprattutto quando esso coinvolge l’immagine di un’intera città.
Il servizio in questione, a una lettura attenta, non contiene riferimenti espliciti a Maddaloni. Eppure l’associazione con la città è stata immediata e diffusa. Un’associazione che solleva interrogativi legittimi, anche alla luce di elementi visivi che sembrerebbero non riconducibili al territorio maddalonese: contesti urbani estranei, riferimenti geografici incoerenti, strutture che non trovano riscontro nella realtà locale.
Secondo informazioni che circolano con sempre maggiore insistenza, l’episodio non si sarebbe verificato a Maddaloni, bensì in un’altra area del Napoletano. Se ciò fosse confermato, risulterebbe difficile comprendere le ragioni di una narrazione ambigua, che ha finito per esporre la città a un danno reputazionale ingiustificato.
L’eventualità che Maddaloni sia stata utilizzata come semplice scenario mediatico, o peggio come riferimento funzionale a evitare responsabilità dirette, rappresenterebbe un fatto grave, che meriterebbe chiarimenti puntuali. Perché la libertà di informazione non può prescindere dall’accuratezza e dalla trasparenza, né può consentire che una comunità venga indirettamente colpita da fatti che non le appartengono.
Il disappunto di molti cittadini nasce proprio da qui. Striscia la Notizia è storicamente percepita come una trasmissione schierata dalla parte dei cittadini e della verità. È per questo che oggi Maddaloni chiede coerenza, non indulgenza; chiarezza, non silenzi.
Maddaloni non rivendica immunità dalla cronaca né pretende di nascondere le proprie criticità. Chiede semplicemente rispetto. Chiede che i fatti vengano raccontati per ciò che sono, con rigore e responsabilità, senza sacrificare l’onore e l’identità di una città che sta lavorando, con fatica e dignità, per affermarsi come luogo di cultura, storia e bellezza.
Carlo Scalera





