09:55:56 Maddaloni continua a provarci. Con fatica, con contraddizioni, ma anche con la determinazione di chi non vuole rassegnarsi all’idea che il disordine debba essere la normalità.
È una città che ogni giorno si misura con problemi antichi: il traffico paralizzante, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole, i disagi causati dai lavori in corso, l’inciviltà di pochi che pesa sulle spalle di molti. Eppure, qualcosa si muove. E questa volta si vede.
Nella mattinata di giovedì 5 febbraio sono state installate due nuove telecamere di videosorveglianza in punti simbolici e strategici: in via Matilde Serao, all’angolo con via Pietro Colletta, e in via Serao, di fronte alla scuola “Sandro Pertini”. Non è solo tecnologia: è un messaggio chiaro di presenza dello Stato sul territorio, di attenzione concreta verso la sicurezza e il decoro urbano.
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di videosorveglianza avviato nel 2019, portato avanti con continuità grazie all’indirizzo politico-amministrativo delle amministrazioni de Filippo e al lavoro silenzioso ma costante di coordinamento tra l’Ufficio Comunale Servizi Informatici e il Comando di Polizia Municipale. Un lavoro che non fa rumore, ma costruisce basi.
L’obiettivo è duplice e profondamente legato alla qualità della vita: rafforzare la sicurezza urbana e contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, una delle ferite più dolorose per una città che vorrebbe essere più bella, più ordinata, più rispettata. Perché non c’è degrado che non nasca prima da un gesto di inciviltà.
E il percorso non si ferma qui. Nei prossimi giorni nuovi impianti di videosorveglianza saranno attivati anche in via Carmignano e via Cucciarella, a conferma di un impegno che vuole essere continuo e concreto, non episodico.
A comunicarlo è Gigi Bove, consigliere comunale, che ribadisce la volontà dell’Amministrazione Comunale di continuare a investire su sicurezza, controllo e tutela del territorio. Ma nessuna telecamera, da sola, può bastare.
Perché la vera sfida, oggi, è culturale. Serve il buon senso di tutti: più attenzione e collaborazione nei momenti critici del traffico, più pazienza davanti ai disagi temporanei dei cantieri, più rispetto delle regole che rendono una città vivibile. E soprattutto serve una presa di coscienza collettiva: abbandonare i rifiuti significa tradire la propria comunità.
Maddaloni può cambiare davvero. Ma solo se istituzioni e cittadini scelgono di camminare insieme, con responsabilità, civiltà e amore autentico per la propria città.
Carlo Scalera





