20:31:39 Spreco alimentare: dalla mensa scolastica all’Europa: Intervista a Giuseppe Morgillo, presidente dell’associazione ABC.
Oggi si celebra la Giornata nazionale di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare. Perché è una ricorrenza così importante?
«Perché lo spreco alimentare non è solo una questione etica, ma ambientale, sociale ed economica. Ogni alimento buttato rappresenta risorse sprecate, energia consumata inutilmente e un’occasione mancata di giustizia sociale. Questa giornata ci ricorda che il cambiamento parte dai comportamenti quotidiani, ma ha bisogno anche di politiche strutturate».
Negli ultimi mesi avete posto molta attenzione sul tema della mensa scolastica. Perché?
«La mensa scolastica è un luogo chiave. Le migliori esperienze sono quelle che mettono davvero al centro il benessere delle bambine e dei bambini: cibo sano, attenzione alla qualità, filiere locali, produzioni di comunità e scelte green. È lì che si costruisce un rapporto sano con il cibo, si fa educazione alimentare e si impara il valore della riduzione degli sprechi».
Quanto è grande oggi il problema dello spreco alimentare in Europa?
«I numeri sono impressionanti e non possono lasciarci indifferenti. Ogni anno nell’Unione Europea si sprecano quasi 60 milioni di tonnellate di cibo, pari a circa 129 kg per persona. È una quantità enorme che pesa sull’ambiente e sulle disuguaglianze sociali».
Quali risposte stanno arrivando dalle istituzioni europee?
«Il Parlamento europeo ha adottato misure importanti per prevenire e ridurre lo spreco alimentare. Entro il 2030 gli Stati membri dovranno ridurre del 10% gli sprechi nella produzione e trasformazione alimentare e del 30% quelli legati alla vendita al dettaglio, alla ristorazione, ai servizi di mensa e alle famiglie, rispetto alla media 2021–2023. È un passo fondamentale, ma va accompagnato da un cambiamento culturale».
Che ruolo possono avere le associazioni e i territori?
«Un ruolo centrale. Ridurre lo spreco è una responsabilità condivisa: istituzioni, associazioni, scuole, famiglie e comunità locali devono lavorare insieme. Per questo, come associazione ABC, vogliamo rafforzare la presenza sul territorio e creare momenti di confronto aperti ai cittadini».
Avete già in programma iniziative concrete?
«Sì. Per la fine dell’anno stiamo lavorando all’organizzazione di un evento pubblico in piazza a Maddaloni, pensato come momento di sensibilizzazione e partecipazione. Abbiamo già la disponibilità dell’Onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice della Legge 166/2016, la cosiddetta Legge Gadda, che ha rappresentato una svolta nella lotta agli sprechi alimentari e farmaceutici in Italia. Sarà un’occasione importante per unire esperienze locali e visione nazionale».
Qual è il messaggio che volete lasciare oggi?
«Che insieme possiamo fare la differenza. Dal locale all’Europa, ogni scelta conta. Ridurre lo spreco significa prendersi cura del futuro, delle persone e del pianeta».
Carlo Scalera





