16:27:56 CASERTA. Nuove richieste di prescrizione sono state presentate ieri mattina dal collegio difensivo nel processo per le presunte turbative d'asta nelle gare per l'assegnazione del servizio raccolta rifiuti nel comune di Caserta e provincia e nell'hinterland napoletano.
In particolare i giudici della prima sezione collegio B, presidente Sergio Enea, sono chiamati a valutare se sia prescritto o meno il capo b, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, che nello specifico riguarda il bando di gara pubblica dei disciplinari e capitolati speciali di appalto del comune di Caserta per "l'affidamento dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati avviati al recupero/trattamento/smaltimento nel comune appalto verde".
Capo di imputazione che riguarda l'imprenditore Carlo Savoia gestore della Esi srl che faceva parte dell'associazione temporanea d'imprese (ndr ATI) che con la Energeticambiente partecipò alla gara, l'allora sindaco di Caserta Carlo Marino, i collaboratori di Savoia, Gennaro Cardone, Ernesto Scamardella e Anna Scognamiglio, l'intermediario Pasquale Vitale, il dirigente del Comune Marcello Iovino, responsabile del settore Ecologia e Ambiente.
Secondo il pm della Dda, invitato a verificare le sospensioni nel corso dell'udienza preliminare, la gara sarebbe stata pianificata negli uffici della Xeco di Savoia, scavalcando il ruolo della stazione appaltante, per favorire Esi ed Energeticambiente. Vitale avrebbe tenuto i contatti con Marino, mentre Iovino avrebbe redatto e approvato in via definitiva il Bando di gara-disciplinare ed il capitolato speciale di appalto.
Il 25 marzo la decisione. Il collegio di difesa è composto dagli avvocati Giuseppe Stellato, Elvira Rispoli, Raffaele Costanzo, Raffaele Mascia e Vincenzo Iorio.
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