14:58:00 Il Ministro della Cultura ha firmato il decreto di nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Reggia di Caserta, uno dei complessi monumentali più importanti e visitati d’Italia, Patrimonio UNESCO dal 1997.
Il provvedimento, datato 30 gennaio 2026, garantisce continuità gestionale e introduce una squadra di esperti per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione del patrimonio borbonico e le sue iniziative culturali.
Il Consiglio di Amministrazione sarà presieduto dal direttore pro tempore della Reggia di Caserta e si compone di quattro membri nominati secondo le disposizioni del decreto ministeriale 23 dicembre 2014, che regola l’organizzazione dei musei statali autonomi. I componenti, sono:
Paolo Santonastaso, già capogruppo e coordinatore di FDI a Caserta, nominato direttamente dal Ministro della Cultura;
Nicolina Virgilio, ex vicesindaco di Aversa e candidata alla Regione con la Lega nel 2020, nominata dal Ministro della Cultura;
Marianna Pignata, designata dal Ministro della Cultura di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Raffaele Caterina, indicato dal Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.
La durata del mandato è fissata in cinque anni, in linea con le norme vigenti. Ogni membro (escluso il direttore) potrà essere confermato una sola volta, come previsto dalla normativa per favorire il ricambio e l’iniezione di nuove competenze.
Il decreto segue idealmente il precedente provvedimento del 21 dicembre 2020 e conferma l’impegno del Ministero a potenziare la governance di uno dei poli museali statali più strategici del Paese. La Reggia di Caserta, con i suoi oltre 1,2 milioni di visitatori annui negli ultimi anni, rappresenta non solo un simbolo del barocco borbonico, ma anche un motore economico e culturale per l’intera area casertana e campana.
Tra i principali compiti del nuovo CdA figurano:
la definizione di strategie di medio-lungo periodo per la valorizzazione del complesso vanvitelliano (palazzo reale, parco, giardini all’inglese, acquedotto Carolino);
la promozione di mostre temporanee, eventi culturali, progetti didattici e format innovativi per pubblici diversi;
il miglioramento della gestione amministrativa e finanziaria, anche in vista di ulteriori finanziamenti europei e Pnrr legati alla tutela e alla fruizione del patrimonio;
il consolidamento del ruolo internazionale della Reggia come meta turistica di eccellenza.
Il testo del decreto sottolinea l’intento di “migliorare la gestione strategica” e di “promuovere iniziative culturali rivolte sia ai cittadini sia ai turisti nazionali e internazionali”, in un momento in cui i grandi siti culturali italiani sono chiamati a bilanciare conservazione, accessibilità e sostenibilità economica.
Con questa nomina, la Reggia di Caserta guarda al futuro con una struttura di governance rinnovata e professionale, pronta ad affrontare le sfide della contemporaneità: dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, passando per l’ampliamento dell’offerta culturale in un contesto post-pandemico e di crescente competizione turistica globale.
Il nuovo Consiglio entrerà immediatamente in carica e nei prossimi mesi definirà il proprio piano di azione, che si preannuncia cruciale per il posizionamento della Reggia nel panorama dei beni culturali italiani.





