10:25:29 CASAGIOVE. Parte da Casagiove, in provincia di Caserta, un esposto che riporta al centro dell’attenzione il tema della regolarità delle competizioni calcistiche.
L’avvocato Michele Marra ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Torino in relazione alla partita di Serie A Juventus-Napoli, disputata il 25 gennaio 2026, ipotizzando violazioni del regolamento e una possibile alterazione del risultato sportivo.
Nel documento si richiamano valutazioni espresse da esperti, ex arbitri ed ex calciatori che hanno analizzato la gara, soffermandosi in particolare su due episodi ritenuti decisivi. Il primo riguarda il gol della Juventus segnato da David, che – secondo tali analisi – sarebbe stato preceduto da un fallo su Giovanni Di Lorenzo, difensore del Napoli, non sanzionato dall’arbitro.
Il secondo episodio concerne un doppio intervento in area juventina ai danni di Højlund e Vergara, giudicato meritevole di calcio di rigore e rimasto invece privo di provvedimenti disciplinari. Anche in questo caso, l’esposto sottolinea la mancata revisione dell’azione al monitor.
Sotto osservazione finiscono sia l’arbitro di campo Mariani, per non aver disposto l’on-field review nonostante le proteste del tecnico azzurro Antonio Conte, sia il VAR Doveri, che non avrebbe segnalato le presunte irregolarità. Un comportamento che, secondo il denunciante, merita approfondimenti per verificare se si tratti di errori tecnici o di condotte più gravi.
L’esposto richiama inoltre alcune dichiarazioni rilasciate da Conte nel post-partita, interpretate come segnale di una diffusa percezione di irregolarità, e precedenti prese di posizione del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che in passato aveva criticato l’assenza di responsabilità per errori arbitrali con conseguenze rilevanti sul piano sportivo ed economico.
Dal punto di vista giuridico, il documento fa riferimento alla legge n. 401 del 1989 sulla frode sportiva e alla giurisprudenza della Corte di Cassazione, ricordando che la rilevanza penale può emergere qualora le violazioni delle regole di gioco siano accompagnate da elementi fraudolenti idonei ad alterare il regolare svolgimento della competizione.
Con la denuncia presentata a Torino, l’avvocato Marra chiede alla magistratura di acquisire audio, video e comunicazioni tra arbitro e VAR, al fine di accertare se nella gestione della gara vi siano state condotte penalmente rilevanti. Un’iniziativa che, partita da Caserta, riapre il dibattito su trasparenza, controllo e responsabilità nel calcio professionistico italiano.





