14:23:56 Oggi e domani 25 gennaio 2026, negli spazi dell’A1Expò di Caserta, la Mostra Scambio Auto, Moto e Ricambi d’Epoca tornerà a essere molto più di una fiera: sarà un viaggio nel tempo, un abbraccio collettivo tra uomini, storie e motori che hanno segnato intere generazioni.
Tra cromature lucide e profumo di officina, ogni mezzo esposto racconterà una vita, un ricordo, un sogno custodito con cura. Ricambi originali, riviste storiche, manuali tecnici e memorabilia completeranno un mosaico fatto di passione autentica e cultura motoristica.
Il cuore batte forte allo stand del Vespa Club d’Italia
È allo stand del Vespa Club d’Italia, curato dal Vespa Club Maddaloni, che l’emozione diventa palpabile. Uno spazio pensato come un omaggio all’Italia, vestito di Tricolore, dove le Vespa esposte celebrano gli 80 anni di un mito capace di unire generazioni, strade e ricordi.
Qui abbiamo incontrato Roberto Leardi, presidente onorario del Vespa Club d’Italia. La sua presenza non è solo istituzionale: è memoria viva, è storia che parla. Le sue parole, cariche di orgoglio e passione, raccontano una Vespa che va oltre il metallo e il motore, diventando identità, libertà, appartenenza.
Accanto a lui, i consiglieri nazionali Baratta e Benignetti, il curatore dell’esposizione Antimo Caturano, il presidente del Vespa Club Maddaloni D’Angelo e uno staff compatto e appassionato, protagonisti di un allestimento che ha conquistato sguardi e cuori.
La grande festa dei motori del Sud
La Mostra Scambio di Caserta si conferma come l’evento di riferimento del Mezzogiorno, punto d’incontro per collezionisti, club e appassionati. Un luogo dove il commercio specializzato incontra l’anima, dove ogni oggetto ha una storia da raccontare.
Nei due giorni della manifestazione, i soci del Vespa Club d’Italia potranno usufruire dell’ingresso ridotto, a testimonianza di una fiera che riconosce e valorizza chi mantiene viva questa passione.
Un appuntamento che resta dentro
Diecimila metri quadri coperti, servizi efficienti, area camper e un’organizzazione solida fanno da cornice a un evento che lascia il segno.
Perché qui non si parla solo di auto e moto.
Si parla di radici, di orgoglio, di emozioni che non si arrendono al tempo.
E quando i motori tacciono, ciò che resta è il battito di chi li ama davvero.
Carlo Scalera





