17:27:58 Non c’è tempo da perdere: è questo l’imperativo per tutte le forze politiche e civiche che nella prossima primavera vogliono concorrere alla conquista della fascia tricolore di Marcianise.
Nonostante sia stata messa la parola fine nella giornata di ieri all’amministrazione di Antonio Trombetta, gli aspiranti sindaci devono accelerare per istituire tavoli e costruire alleanze.
Allo stato attuale, nessuna delle compagini in campo è pronta ad affrontare una sfida delicatissima dove la polverizzazione delle forze appare uno dei rischi più probabili.
Nel giro di un paio di mesi dovranno essere smaltite le scorie di questi due anni e mezzo tribolatissimi, dovranno essere messe da parte le anomalie politiche di questo periodo per costruire coalizioni che verosimilmente andranno a rispecchiare gli schemi regionali e nazionali.
Non sembrano esserci infatti le condizioni per riproporre un grande blocco civico come quello che ha portato alla vittoria di Trombetta e che a Marcianise ha avuto quasi il sapore di un compromesso storico visti i gruppi che, in origine vi hanno aderito e che, da sempre erano su posizioni differenti.
Fatta la premessa, passiamo ai papabili nomi. Ai nastri di partenza non ci sarà Antonio Trombetta: il sindaco ha sempre detto di non essere intenzionato ad andare oltre questa sua esperienza. La comunicazione di queste ore sembra confermare questa volontà.
Discorso completamente differente per l’ex vicesindaco Pasquale Salzillo, pomo della discordia dell’ultima crisi, più votato alle ultime regionali con la Lega che non ha mai fatto mistero di essere intenzionato a correre per la fascia.
Altro nome caldo potrebbe essere quello dell’ex sindaco Antonello Velardi che potrebbe essere messo in campo da Forza Italia. Velardi gode di grande stima tra i cittadini e ha un gruppo solido al suo fianco che lo renderebbero il più pronto per la sfida della prossima primavera.
Altro nome sul quale potrebbe essere semplice fare sintesi è quella della consigliera regionale uscente Maria Luigia Iodice che con le sue circa 1300 preferenze, nel 2023 è stata determinante per la vittoria proprio di Trombetta.
Anche nelle ultime regionali, il medico con le sue circa 2000 preferenze ha dimostrato di avere un consenso elevatissimo in città.
Restando tra i banchi del consiglio comunale anche Raffaele Delli Curti potrebbe giocarsi le sue carte.
Il nome sul quale potrebbe puntare il Pd, invece è quello di Raffaele Guerriero che concilierebbe esperienza amministrativa con la giovane età, fattori che lo renderebbero sicuramente spendibile.
Sono comunque tanti i nomi che possono ambire alla fascia, dal presidente del consiglio Antimo Zarrillo, passando per l’ex assessore Pino Riccio, all’ex candidato a sindaco Dario Abbate, oggi componente del cda dell’Acer.
La macchina elettorale è già partita: non mancheranno sorprese…





