21:12:05 Si terranno venerdì alle 10 i funerali di monsignor Raffaele Nogaro. L’ultimo saluto al vescovo emerito sarà dato in cattedrale.
Tanti i messaggi di cordoglio.
Le ACLI di Caserta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del Vescovo Emerito Raffaele Nogaro, pastore e testimone di un Vangelo vissuto nella storia e nella vita concreta delle persone.
La sua testimonianza resta indissolubilmente legata all’impegno per la pace e la giustizia sociale, sempre intrecciati alla dignità del lavoro, alla legalità e alla partecipazione democratica.
Per il Vescovo Nogaro la pace era un processo concreto, che nasceva dall’attenzione agli ultimi e dalla rimozione delle disuguaglianze economiche e sociali.
In questo orizzonte si colloca il suo convinto sostegno alle iniziative per la pace promosse nel territorio casertano, in particolare al Comitato Caserta Città di Pace e alle Marce della Pace, contribuendo a costruire una cultura della pace come responsabilità di tutta la comunità.
Le ACLI di Caserta riconoscono in questa testimonianza una profonda consonanza con la propria missione: promuovere una società fondata sul lavoro dignitoso, sulla coesione sociale e sull’impegno per i diritti e il bene comune. Monsignore Nogaro è stato una voce libera e profetica, capace di unire fede e responsabilità civile, accanto ai poveri, ai migranti e alle vittime dell’illegalità.
Le ACLI di Caserta esprimono vicinanza e preghiera alla Diocesi di Caserta e a tutta la comunità ecclesiale e civile che oggi ne piange la scomparsa, impegnandosi a custodirne e attualizzarne l’eredità.
Gennaro Oliviero, Consigliere Regionale della Campania, esprime profondo dolore per la scomparsa di Monsignor Raffaele Nogaro, Vescovo Emerito di Caserta e figura di riferimento morale e civile per l’intera provincia.
Il legame tra Oliviero e Monsignor Nogaro affonda le radici negli anni in cui l’alto prelato guidava la Diocesi di Sessa Aurunca. Fu proprio in quel territorio che Oliviero ebbe modo di conoscere e apprezzare per la prima volta la forza profetica e l’instancabile impegno sociale di un uomo che ha sempre camminato al fianco degli ultimi.
“Con la scomparsa di Monsignor Nogaro perdiamo un gigante della fede e un esempio di coerenza civile,” ha dichiarato il consigliere regionale, già presidente del consiglio regionale della Campania. “Ho avuto il privilegio di incrociare il suo cammino fin dai tempi di Sessa Aurunca. Già allora, la sua voce risuonava come un richiamo alla giustizia e alla dignità umana, un impegno che ha poi portato con lo stesso vigore e coraggio a Caserta.”
Il Consigliere Regionale ha poi sottolineato l’importanza del magistero di Nogaro per l’intera comunità casertana: “Monsignor Nogaro non è stato solo un pastore, ma una sentinella del nostro territorio. Ha saputo denunciare il male senza mai perdere la speranza nel riscatto della nostra terra. Da Sessa a Caserta, la sua è stata una missione di pace, accoglienza e legalità che resterà impressa nella storia della nostra provincia e nel cuore di chiunque abbia avuto l’onore di collaborare con lui o semplicemente di ascoltarlo.”
Il consigliere Oliviero si stringe al dolore della Diocesi di Caserta e di quella di Sessa Aurunca, rendendo omaggio a un uomo che ha fatto della carità e del servizio il senso di una vita intera.
Con il cuore colmo di speranza cristiana e profonda commozione, il Vescovo Pietro ha annunciato che nel pomeriggio della solennità dell’Epifania del Signore “ha concluso la sua giornata terrena Mons. Raffaele Nogaro”. Nel suo messaggio di annuncio ha chiesto di affidare “padre Nogaro alla misericordia di Dio” e di ringraziare il Signore per averlo donato a tutti noi”.
Mons. Nogaro, dopo gli ultimi mesi segnati dalla sofferenza, si è spento serenamente, accompagnato dalla preghiera e dall'affetto di quanti lo hanno amato e ne hanno condiviso il cammino pastorale. Per Mons. Lagnese "Caserta perde oggi un padre, un pastore e un profeta. È stato per decenni la voce di chi non ha voce, un testimone instancabile del Vangelo della carità e della giustizia. Ha amato questa terra con tutto se stesso, lottando contro ogni forma di illegalità e accogliendo con cuore aperto ogni persona, senza distinzioni. La sua eredità spirituale rimarrà un faro per la nostra Diocesi e per l'intera società civile. Tutta la Diocesi esprime la propria gratitudine per averlo avuto come pastore e guida spirituale".
Giunto a Caserta nel 1990, Mons. Nogaro ha segnato profondamente la storia del territorio. Le sue battaglie per la legalità, l'accoglienza dei migranti e la tutela della dignità umana sono stati i motivi ispiratori del suo magistero episcopale, rendendo la Chiesa locale una "casa" aperta ai bisogni degli ultimi. Anche dopo la conclusione del suo mandato nel 2009, aveva scelto di restare a Caserta, continuando a essere punto di riferimento spirituale e morale.
L’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta con il presidente Carlo Manzi e l’intero Consiglio Direttivo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Nogaro, figura di grande spessore umano e morale, che ha saputo unire fede, impegno civile e attenzione costante alla dignità della persona.
Le parole del presidente Manzi: «Nel suo cammino pastorale, Monsignor Nogaro ha rappresentato una voce autorevole e coraggiosa sui temi della giustizia sociale, della pace e della tutela dei più fragili, valori che trovano profonda sintonia con l’etica e la responsabilità sociale della professione medica. Il suo messaggio, fondato sull’ascolto, sulla cura e sulla vicinanza alle persone, continua a essere un riferimento anche per il mondo sanitario, chiamato ogni giorno a coniugare competenza professionale e umanità, soprattutto nei contesti di maggiore sofferenza e fragilità. In un tempo segnato da profonde trasformazioni e nuove disuguaglianze, l’eredità di Monsignor Nogaro resta viva come invito a non restare indifferenti, a farsi carico delle ferite della società e a promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della responsabilità condivisa.
L’Ordine dei Medici si unisce al dolore della comunità ecclesiale e di quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordandolo con rispetto e gratitudine per quanto ha fatto soprattutto nel territorio della provincia di Caserta».
"La scomparsa di Monsignor Raffaele Nogaro rappresenta una perdita profonda per la comunità casertana, per la Campania e per l’intero Mezzogiorno.
È stato un pastore coraggioso, capace di coniugare la guida spirituale con un forte impegno civile, sempre dalla parte degli ultimi, della giustizia e della legalità.
Durante il suo episcopato a Caserta ha lasciato un segno indelebile, dando voce a un territorio spesso ferito ma mai rassegnato, denunciando con forza le storture sociali e le oppressioni criminali, senza mai arretrare di fronte alle difficoltà.
A nome dell’Amministrazione provinciale e dell’intera comunità che rappresento, esprimo profondo cordoglio e sincera vicinanza alla Chiesa casertana e a quanti ne hanno condiviso il cammino umano e pastorale.
Il suo esempio continuerà a essere un punto di riferimento per chi crede in un impegno pubblico fondato sui valori della dignità, della solidarietà e della responsabilità".
Il presidente della Provincia
Anacleto Colombiano
“La città di Caserta e, con essa, l’intera provincia di Terra di Lavoro perdono oggi un protagonista della vita spirituale e sociale che, prima ancora che un carismatico Pastore, ha saputo essere voce autorevole e credibile rispetto alle esigenze, alle aspettative e alle tante emergenze che il casertano ha vissuto negli ultimi decenni”.
Lo dichiara il consigliere regionale Giovanni Zannini a commento della notizia della scomparsa di monsignor Raffaele Nogaro.
“Nogaro ha interpretato al meglio, negli anni, la voglia di riscatto di una Terra martoriata, dando voce ai più deboli e alle fasce di popolazione maggiormente bisognose di aiuti e di sostegni, e incarnando un valido collante tra la Chiesa e le diverse istituzioni del territorio, grazie alla sua capacità di dialogo e di confronto.
La sua dipartita rende più povera la nostra comunità casertana, ma il suo esempio di attività pastorale rimarrà ad imperitura memoria di coloro che hanno davvero a cuore le sorti di Terra di Lavoro, nel solco del percorso tracciato dal suo cammino sociale e religioso”, conclude Zannini.




