10:59:10 Per qualche ora, in paese, non si è parlato d’altro. Nei corridoi della chiesa dei Padri Oblati, come tra le corsie del supermercato, la voce correva veloce: “La Madonnina di Via Eustachio è sparita!”
Una notizia che ha colpito il cuore di molti, perché quella piccola statua non era un semplice ornamento di strada, ma un simbolo di devozione, di civiltà e di memoria condivisa.
La Madonnina, tanto cara al compianto Orlando Diezzo, era stata collocata anni fa proprio in quell’angolo per un gesto di amore e rispetto verso la comunità. Orlando, uomo onorevole e dal grande senso civico, volle che la presenza della Vergine proteggesse il quartiere — e al tempo stesso scoraggiasse l’abbandono dei rifiuti. E così fu: da quando quella Madonnina vegliava quell'angolo, quella strada era tornata pulita, ordinato, “benedetto”.
Quando la sua scomparsa è stata notata, molti hanno temuto il peggio. Qualcuno ha pensato a un furto, altri a un atto di vandalismo. Ma la verità, come spesso accade, è molto più semplice e, in un certo senso, più bella.
La Madonnina non è stata rubata. È stata soltanto rimossa temporaneamente, per permettere l’avvio dei lavori di ampliamento della strada.
Ora la statua si trova al sicuro, custodita nella casa di chi, tanti anni fa, l’aveva donata con devozione. E quando i lavori saranno terminati, la Madonnina tornerà nel suo luogo, più visibile e luminosa di prima, pronta a continuare la sua silenziosa missione di protezione e bellezza.
In un tempo in cui si perde facilmente il valore delle piccole cose, la storia della Madonnina di Via Eustachio ci ricorda che dietro a ogni simbolo c’è un cuore, una storia, una comunità che crede ancora nella cura e nel rispetto.
E chissà — forse quando tornerà al suo posto, Orlando, da lassù, sorriderà.





