12:13:58 MADDALONI. Quando la scienza incontra la passione, nascono risultati straordinari. È il caso del professor Vincenzo Piccolo, luminare nel campo della dermatologia pediatrica e punto di riferimento dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che nei giorni scorsi ha catalizzato l’attenzione della comunità scientifica nazionale durante il convegno “Nuovi percorsi terapeutici in epidermolisi bollosa”.
+L’evento, ospitato a Napoli, ha messo in luce le nuove frontiere nella cura di una tra le più complesse malattie genetiche rare: l’epidermolisi bollosa, patologia debilitante e spesso trascurata, che colpisce pelle e mucose sin dai primi anni di vita. Al centro dei riflettori, la prima survey nazionale condotta in maniera unificata dalle 3 principali società italiane di Dermatologia (SIDEMAST, SIDERP e ADOI) e presentata dal professor Piccolo. Un’indagine senza precedenti, che ha finalmente tracciato una mappa reale e aggiornata dei pazienti affetti: almeno 571 in tutta Italia, con una distribuzione equilibrata tra le diverse forme cliniche. Un dato cruciale, che rompe il silenzio intorno a una realtà finora poco conosciuta, e che può fungere da trampolino per approcci terapeutici più mirati ed efficaci, tra cui nuovi farmaci recentemente approvati e l’avanzamento delle terapie geniche, oggi sempre più promettenti.
Ma chi è davvero Vincenzo Piccolo? Il valore di un medico e di un ricercatore si misura su tre indicatori fondamentali: il numero di lavori scientifici pubblicati – ben 200 per lui; il numero di citazioni ricevute, che per Piccolo ammontano a 2.742;
e infine l’indice H, che misura l’impatto stabile nel tempo delle sue ricerche, e che per lui ha raggiunto il valore di 26.
Numeri straordinari che, a livello mondiale, pochissimi medici sotto i 40 anni possono vantare. Un primato che non è frutto del caso, ma di uno studio rigoroso, di una visione chiara e di un’autentica passione per la medicina.
Dietro questi successi si intravede anche una storia tutta maddalonese, fatta di valori solidi e impegno quotidiano. Il professor Vincenzo Piccolo è figlio del dottor Stefano Piccolo e della signora Marilù, genitori stimati e da sempre riferimento nella comunità per serietà e umanità. Accanto a lui anche il fratello Giuseppe Piccolo, conosciuto come Pepe.pi, figura eclettica che unisce robotica, arte e poesia in un dialogo creativo e innovativo.
Un intreccio di professionalità, cultura e talento che porta alto il nome di Maddaloni, non solo in Campania, ma nel mondo. La famiglia Piccolo rappresenta un modello di eccellenza, in cui l’impegno individuale diventa patrimonio collettivo.
Il convegno di Napoli è stato quindi ben più di un appuntamento scientifico: è stato l’occasione per celebrare la scienza che cura e l’umanità che ispira. E in questo cammino, la famiglia Piccolo continua a essere un faro che illumina il futuro, con radici salde e uno sguardo sempre rivolto all’orizzonte.
Carlo Scalera




