(Adnkronos) - "Il cinema è organo vitale delle nostre comunità. Nei suoi molteplici generi, ha contribuito a raccontare la nostra storia, a scriverla, a interpretarla.
Con emozioni e immagini, con verità e fantasia, con i volti che sono impressi nella nostra memoria. Il cinema ha contribuito a formare l’dentità degli italiani; ha aiutato a sviluppare una lingua comune, a far maturare una coscienza civica, e dunque a rafforzare le basi della nostra libertà e della nostra democrazia".
Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello’.
"A pochi giorni dall’ottantesimo della Liberazione -ha ricordato il Capo dello Stato- torna alla mente 'Roma città aperta', capolavoro di Roberto Rossellini, che aprì la finestra su un’Italia che voleva ripartire. In quel 1945 le risorse erano scarse, il Paese da ricostruire. In quell’anno vennero prodotti soltanto 25 film. Ma il cinema ha subito ripreso a camminare velocemente insieme alla società. A camminare nella libertà. Presentando al mondo l’originalità e la creatività italiana".
"Nel '65 'Ieri, oggi, domani' di Vittorio De Sica vinse il premio Oscar. Nel '75 con 'Amarcord' Federico Fellini si confermò maestro del cinema mondiale, rendendo universali volti e parole della sua Romagna. È istruttivo sfogliare le pagine del nostro cinema, decennio dopo decennio. I David di Donatello contengono tutte queste pagine. Sono parte della storia della Repubblica. Con i momenti più belli, con le difficoltà, con i sogni, con gli affanni. L’albo d’oro dei David -ha concluso Mattarella-contiene tesori che ci parlano ancora. È un libro che arriva ai giorni nostri, che continua a essere scritto con nuove opere, nuovi interpreti, creazioni che conquistano pubblico e critica”.
Cinema: Mattarella, 'in tempo Babele alleato per non subire cambiamento epoca’
(Adnkronos) - "Il cinema è cambiato. E cambierà ancora. Evolvono gli strumenti, mutano i gusti, le strutture narrative, le percezioni stesse delle immagini. Viviamo un tempo in cui tanto si sussegue con tale rapidità da risultare a volte quasi incomprensibile, come una Babele. Ma quel che si deposita, quel che riesce a fermarsi nelle coscienze trasmette valori, significati, pensieri che acquistano, se possibile, ancora maggiore importanza. La cultura e, in essa, il cinema è capace di lasciare tracce sotto la superficie. E dunque può essere uno strumento decisivo, un alleato della libertà dei singoli e delle comunità nell’affrontare il cambiamento d’epoca, nel comprenderlo, e dunque viverlo senza subirlo passivamente”.
Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello’.
"La consapevolezza delle proprie radici e, insieme, il desiderio di innovare, di sperimentare il nuovo, sono tratti essenziali del cinema. Questo, credo, sia il senso -ha proseguito il Capo dello Stato- dei premi alla carriera e dei premi speciali, che il David tradizionalmente assegna. Mi congratulo con il maestro Pupi Avati -scrittore oltre che regista e sceneggiatore- a cui tutti noi dobbiamo qualcosa per la poesia dei suoi personaggi, per i valori delle sue storie, per la capacità di dare umanità allo scorrere della vita quotidiana, anche la più lontana dai riflettori. Congratulazioni a Ornella Muti, premio speciale, attrice di grande popolarità, che ha dato risalto a tanti film, di generi diversi, con sempre più alte qualità espressive e professionalità di artista, poi proseguita anche nel teatro".
"Complimenti a Giuseppe Tornatore, regista insieme siciliano e universale, che ha dato corpo e voce a personaggi indimenticabili, che ci ha donato storie senza fine e senza tempo, sospese in quello spazio indefinibile -ha concluso Mattarella- dove il sogno, i sogni incontrano la realtà".
David: Mattarella, 'grazie per Premio speciale, cinema asset prezioso per Italia’
(Adnkronos) - "Ringrazio l’Accademia del David per avermi conferito il Premio speciale del settantesimo anniversario. Conserverò con affetto quella statuetta. Confido che alla notizia ero piuttosto perplesso, avendo ben pochi meriti da rivendicare nel mondo del cinema.
L’ho accettato, soltanto quando ho saputo che era stato conferito a tutti i miei più prossimi predecessori e l’ho, quindi, avvertito come un premio non rivolto alla persona del presidente ma alla istituzione Presidenza della Repubblica. Istituzione che comprende il valore civile e culturale del cinema e quanto esso costituisca inoltre un asset, prezioso e consistente, non soltanto per l’economia e l’occupazione, ma anche per disegnare e promuovere l’identità italiana nel nostro Paese e nel mondo". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello'.
Cinema: Mattarella, 'vinta sfida sfida integrazione con altre piattaforme’
(Adnkronos) - "Oggi possiamo registrare che il cinema ha vinto la sfida della interdipendenza o, se si vuole, dell’integrazione con altre piattaforme, quella della 'contaminazione' con altri linguaggi. Ha elaborato nuovi canoni, ha inventato nuovi generi, non è rimasto uguale a sé stesso, è stato capace di portare la sua cultura narrativa e l’esperienza maturata nei decenni in un sistema audiovisivo più ampio".
Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello’.
"È questo un processo -ha ricordato il Capo dello Stato- che riguarda l’estetica del cinema, il suo racconto, ma anche la parte industriale, dalla produzione alla distribuzione, alle sempre più articolate modalità di fruizione. Oggi è impensabile il futuro del cinema senza gli apporti e le sfide delle multi-piattaforme. Ma la cultura e la professionalità proprie del cinema, inalterate, restano essenziali per la qualità che è in grado di fornire".
Cinema: Mattarella, 'pericolosa chiusura sale, no logiche commerciali, intervengano Istituzioni’
(Adnkronos) - "Anche quest’anno va sottolineato che le sale cinematografiche soffrono una pericolosa erosione che le sta sottraendo a città e quartieri. Circostanze obiettive penalizzano i gestori, ma non ci si può rassegnare a logiche commerciali e di mercato che non tengono adeguatamente in considerazione il cinema, inteso anche come valore sociale, come occasione di incontro, di ritrovo, di condivisione. Le istituzioni “sia nazionali sia locali- hanno la responsabilità di governare questi processi".
Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello'.
"È un tema che riguarda l’intero campo dell’arte, della cultura, dello spettacolo: anche il teatro, la danza, la musica -ha ricordato il Capo dello Stato- esprimono qualità e talento, sovente straordinari, e il loro proporsi a pubblici più limitati non può essere motivo di penalizzazione".
Cinema: Mattarella, 'rilanciare produzioni, intensificare dialogo istituzioni-operatori’
(Adnkronos) - "Occorre rilanciare le produzioni, e farlo in modo da restituire dinamicità ed equità al sistema. Vi sono incertezze normative che non aiutano i produttori indipendenti, né gli autori più giovani. Problemi che vanno affrontati anche per evitare che si raffreddi l’interesse di produzioni estere, tornate nei nostri studi perché hanno visto nell’Italia un grande polo del cinema europeo. È auspicabile che istituzioni e componenti del cinema intensifichino il dialogo e cerchino soluzioni".
Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della presentazione al Quirinale dei candidati ai 'David di Donatello’.


