07:17:44 Quando le applicazioni rispondono dopo troppo tempo e i programmi si aprono con sgradevole lentezza gli utenti devono ridurre l’utilizzo della RAM (Random Access Memory).
La memoria di accesso casuale, infatti, è lo spazio di archiviazione sfruttato dalla CPU per salvare tutti i dati indispensabili per il sistema operativo.
Queste informazioni rendono più agevole l’esecuzione dei processi, ma al tempo stesso, consumano molte risorse.
L’impiego eccessivo di memoria, in pratica, rallenta il Mac rendendolo meno efficiente rispetto ai primi tempi.
Per ristabilire l’efficienza iniziale si devono, innanzitutto, individuare le cause del malfunzionamento e, in un secondo momento, pianificare le operazioni necessarie di aggiornamento.
Le attività più indicate per ripristinare l’efficienza dei vecchi Mac
Una quantità adeguata di RAM garantisce il corretto svolgimento della maggior parte dei compiti richiesti ad un pc. I processi che richiedono più risorse, invece, hanno bisogno di una capacità di archiviazione superiore. Prima di incrementare la memoria di accesso casuale si devono monitorare i consumi alla ricerca delle applicazioni e delle attività che assorbono gran parte dello spazio di storage disponibile.
L’analisi preliminare delle cause dei rallentamenti è indispensabile per comprendere come aumentare la RAM senza acquistarne un’altra. Chiudendo alcuni programmi, infatti, si possono ripristinare le performance del sistema operativo senza spendere neanche un soldo in consulenze o assistenza. Per potenziare la capacitò di memorizzazione, infatti, non servono delle conoscenze specifiche, ma un po' di dimestichezza con i Mac e qualche buon consiglio. I pc che possiedono degli slot liberi, ad esempio, possono ospitare delle unità supplementari dedicate al salvataggio di software, file e contenuti multimediali.
La finestra riservata alle Informazioni di Sistema fornisce questa particolare informazione insieme ad altra indicazioni che possono semplificare la gestione della RAM. Con degli banchi disponibili si possono aggiungere delle unità addizionali e migliorare la capacità di archiviazione senza particolari problemi. Gli slot sono posizionati in maniera differente a seconda del modello, ma basta una semplice ricerca online per scoprire l’ubicazione della memoria di accesso casuale del proprio Mac. Generalmente, gli alloggiamenti si trovano nella parte posteriore dietro lo sportello principale dove si possono estrarre facilmente con le mani.
I vantaggi di una nuova memoria espandibile per un vecchio Mac
Gli utenti possono incrementare l’efficienza del sistema operativo aggiungendo delle nuove unità di archiviazione negli appositi e specifici slot. Prima di intraprendere qualsiasi intervento si devono salvare i dati più importanti con un backup per scongiurare qualsiasi perdita di file o documenti rilevanti. Time Machine è lo strumento disponibile nei Mac per questo scopo, ma vi sono anche delle soluzioni alternative che prevedono l’impiego di software di terze parti. I dati, inoltre, si possono salvare anche su dei pratici hard disk esterni o tramite i servizi online di cloud storage.
Potenziando la memoria si ottengono dei vantaggi piuttosto rilevanti, ma per riportare un Mac alle prestazioni iniziali si devono effettuare tutti gli aggiornamenti disponibili. Gli update, infatti, sono indispensabili per il sistema operativo perché apportano dei cambiamenti essenziali per la navigazione online e l’esecuzione di determinati programmi. Quando la RAM gestisce al meglio tutte le risorse disponibili le le applicazioni vengono eseguite senza intoppi e il pc torna alle consuete prestazioni. Con qualche accortezza e una pulizia periodica dei dati più obsoleti, infine, gli utenti possono prolungare le performance dei propri Mac senza ulteriori unità di archiviazione.





