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“Audi A6 e-tron è il primo modello full electric dei quattro anelli disponibile nelle configurazioni di carrozzeria Sportback e Avant”, afferma Gernot Döllner, CEO di AUDI AG. “Il design affilato contribuisce a un’aerodinamica raffinata come mai prima d’ora e alla massima efficienza. Vantaggi competitivi che si accompagnano alla generosa autonomia, ampiamente superiore a 700 chilometri, e all'eccezionale dinamica di guida”.

CX di 0,21: il miglior valore della storia Audi e dell’intero Gruppo VW

Audi A6 Avant e-tron e Audi A6 Sportback e-tron costituiscono l’evoluzione del design e-tron.

Lo stile affilato delle luci diurne e l’ampio single frame, corredato di una cornice nera, rafforzano la generosa impronta a terra delle vetture. I proiettori, le prese d’aria anteriori e ulteriori elementi funzionali, come i sensori degli ADAS, sono integrati nella maschera frontale dalle tinte scure. La vista laterale è fortemente caratterizzata dalla linea di spalla continua, dai muscolosi passaruota e dai marcati blister quattro, evocativi della trazione integrale Audi. Gli inserti neri che enfatizzano la collocazione della batteria si estendono sino ai riflettori posteriori.

Agli sbalzi corti e al passo lungo si accompagna la pulizia delle linee al retrotreno, contraddistinto dalla fascia luminosa che raccorda senza soluzione di continuità i gruppi ottici. Non meno muscolare Audi A6 Avant e-tron: la vista laterale è caratterizzata dai montanti D fortemente inclinati e dallo spoiler al tetto. La gamma cerchi prevede soluzioni da 19 a 21 pollici, mentre la palette colori, al lancio, si compone di 8 tinte.

Le linee di Audi A6 e-tron sono votate alla massima efficienza aerodinamica. Una caratteristica da sempre condivisa con la famiglia Audi A6, come testimoniato dal coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) di 0,30 appannaggio della terza generazione di Audi 100 (precorritrice delle Audi A6 “termiche”): nel 1982 il riferimento assoluto della categoria.

Oggi, Audi A6 e-tron scrive un nuovo capitolo di questa storia di successo, confermando come il Marchio coniughi forma e funzione. Se, infatti, la variante Sportback può contare su di un CX di 0,21, al top del segmento E-BEV nonché miglior valore della storia Audi e dell’intero Gruppo VW, la configurazione Avant si scosta solamente di 0,03 punti. Una ridotta resistenza aerodinamica significa minori consumi di energia e, conseguentemente, maggiore autonomia.

All’efficienza aerodinamica della vettura contribuiscono le air curtain, le feritoie in corrispondenza degli archi passaruota che favoriscono la pulizia dei flussi nella zona delle fiancate, gli spoiler dinanzi alle ruote anteriori e posteriori, applicati al sottoscocca, e la presa d’aria adattiva frontale, forte di un modulo a tre feritoie che all’occorrenza vengono aperte o chiuse da piccoli motori elettrici, così che l’aria in ingresso fluisca senza turbolenze andando a raffreddare i freni, l’eventuale motore elettrico all’avantreno e la batteria.

Arricchiscono la dotazione aerodinamica di Audi A6 e-tron il sottoscocca integralmente carenato, per la prima volta corredato di specifiche cover in corrispondenza degli assali posteriori, l’ampio estrattore e, nel caso della variante Avant, lo spoiler al tetto che favorisce la pulizia dei flussi. Non meno rilevante la disponibilità di ruote specifiche da 21 pollici dalla ridotta resistenza aerodinamica e dei retrovisori esterni virtuali. Questi ultimi, sino ad ora in dotazione alla sola gamma Audi Q8 e-tron, giunti alla seconda generazione, sensibilmente evoluti sotto il profilo funzionale e ripiegabili elettricamente (una novità).

Sino a oltre 750 chilometri di range e ricarica di 310 km di autonomia in 10 minuti

Motori elettrici potenti, compatti e ad alta efficienza abbinati a una batteria agli ioni di litio di nuova concezione, composta da dodici moduli e 180 celle prismatiche con capacità nominale di 100 kWh (94,9 kWh netti), garantiscono un'autonomia sino a oltre 750 chilometri WLTP per Audi A6 Sportback e-tron performance, sino a 720 chilometri WLTP per Audi A6 Avant e-tron performance. Valori, in entrambi i casi, di riferimento per il segmento E-BEV.

Al debutto, Audi A6 e-tron è disponibile in due powertrain: la citata configurazione performance, variante long range caratterizzata dalla trazione posteriore e da un singolo motore elettrico al retrotreno, forte di una potenza massima di 367 CV cui conseguono uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e una velocità massima di 210 km/h, e la variante sportiva S6.

Audi S6 e-tron quattro, nel dettaglio, si fregia di 551 CV in modalità boost, di uno 0-100 km/h in 3,9 secondi, di una velocità massima di 240 km/h e della trazione integrale quattro elettrica affidata a due motori a elettroni, uno in corrispondenza di ciascun assale. In questo caso l’autonomia massima si attesta a 670 chilometri WLTP per la configurazione Sportback, 640 chilometri WLTP per la Avant.

Successivamente al lancio debutteranno due ulteriori varianti: A6 e-tron quattro e un powertrain d’ingresso a trazione posteriore.

Grazie alla tensione a 800 Volt e alla potenza di ricarica in DC sino a 270 kW, un valore di riferimento per la categoria, Audi A6 e-tron ripristina sino a 310 km di autonomia in dieci minuti presso una stazione HPC. Lo stato di carica (SoC) passa dal 10% all'80% in 21 minuti. Valori cui contribuisce la gestione termica predittiva e cui si accompagna la funzione Plug & Charge. Presso le stazioni di ricarica IONITY ed Ewiva, le auto ottengono l'autorizzazione automaticamente all’inserimento del cavo di ricarica e avviano l’operazione senza bisogno di alcuna scheda o app. Il processo inizia senza ulteriori azioni e la fatturazione è altrettanto automatizzata, senza strumenti di pagamento fisici.

Per garantire la migliore esperienza di ricarica anche in presenza di colonnine a 400 Volt, Audi A6 e- tron sfrutta il cosiddetto “bank charging”: la batteria a 800 Volt viene divisa in due accumulatori dal medesimo voltaggio che possono essere ricaricati in parallelo con potenze sino a 135 kW.

La ricarica in corrente alternata avviene infine con potenze sino a 11 kW (sino a 22 kW successivamente all’introduzione sul mercato).

Alla generosa autonomia di Audi A6 e-tron contribuisce il sistema di recupero dell’energia e, in

particolar modo, la frenata elettroidraulica in grado di gestire il 95% delle decelerazioni quotidiane recuperando energia grazie ai motori elettrici che agiscono da alternatori sino a un massimo di 220 kW di potenza elettrica. Le frenate di media ed elevata intensità, residuali, sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. Il passaggio dalla frenata elettrica a quella classica è pressoché impercettibile.

L'Intelligent Brake System (IBS), già presente nei precedenti modelli della gamma e-tron, viene ulteriormente sviluppato. Per la prima volta è possibile diversificare la tipologia di frenata tra gli assali. La frenata rigenerativa, ad esempio, può essere demandata al solo asse posteriore e parallelamente, se necessario, la decelerazione idraulica può essere destinata all'assale anteriore.

Analogamente al resto dell’offerta full electric Audi, è possibile veleggiare oppure, mediante i paddle al volante, scegliere fra due livelli di recupero manuale o, ancora, optare per la modalità B (Brake) che vede la vettura mettere in atto un’azione di recupero in ogni fase di rilascio, generando il cosiddetto “one-pedal feeling”.

Sicurezza e dinamismo: sospensioni pneumatiche adattive e ADAS evoluti

Le elevate performance dinamiche di Audi A6 e-tron trovano ulteriore sottolineatura, nel caso della trazione integrale quattro elettrica, nella ripartizione della coppia volta a privilegiare la spinta al retrotreno. Parallelamente, i pneumatici posteriori sono caratterizzati da un’impronta a terra più ampia rispetto alle coperture anteriori.

Le sospensioni pneumatiche adattive (con setting specifico S per Audi S6 e-tron) si avvalgono della gestione individuale di ciascun ammortizzatore elettroidraulico. Vengono parametrati, nel dettaglio, le condizioni della strada, lo stile di guida e la modalità di marcia selezionata mediante il sistema Audi drive select.

In funzione del programma selezionato, l’altezza da terra della vettura può variare su quattro livelli. In autostrada e in modalità efficiency, ad esempio, la luce dal suolo si riduce sino a -20 mm a vantaggio dell’aerodinamica e, conseguentemente, dell’efficienza della vettura.

Quanto ai sistemi di assistenza alla guida, Audi A6 e-tron può contare su di un portfolio decisamente ampio di tecnologie all’interno del quale spicca l’assistente adattivo alla guida evoluto (adaptive drive assistant plus) in grado di regolare le dinamiche longitudinali e trasversali dell’auto nell’intero range di velocità. Il sistema integra le funzioni dell’adaptive cruise control, del traffic jam assist e dell’active lane assist. Il conducente viene coadiuvato nelle accelerazioni e nelle frenate oltre che nel mantenimento del centro corsia, della velocità e della distanza anche durante la guida in colonna. Tale tecnologia riconosce la segnaletica orizzontale, le vetture lungo le corsie adiacenti e il veicolo che precede. Il sistema utilizza diversi sensori per monitorare costantemente l'ambiente circostante.

Questi includono il radar installato nella sezione frontale, la telecamera anteriore e i sensori a ultrasuoni. Quanto rilevato viene integrato dai dati cartografici e dalle informazioni Car-to-X adattando la velocità in funzione dei limiti, delle curve, degli incroci e degli accessi autostradali.

Lighting: OLED di seconda generazione e comunicazione con l’ambiente esterno

Analogamente ad Audi Q6 e-tron, Audi A6 e-tron proietta nel futuro un elemento cardine del DNA Audi: l’illuminotecnica. La seconda generazione della tecnologia OLED amplia sensibilmente la gamma delle funzioni a vantaggio della sicurezza tanto individuale quanto collettiva. Parallelamente, Audi A6 e-tron garantisce ampie possibilità d’individualizzazione, in primis grazie alla firma luminosa attiva che consente di progettare non solo la forma, ma anche il movimento della luce. Una novità basata sull’evoluzione dei segmenti luminosi per ciascun nucleo, che passano dai 6 appannaggio della prima generazione OLED agli attuali 45, per un totale di 450 segmenti distribuiti su 10 pannelli, in grado di generare una nuova immagine luminosa ogni dieci millisecondi all’interno dei gruppi ottici posteriori.

La firma luminosa attiva rende percepibile la continua “attività cerebrale” di Audi A6 e-tron, generando un effetto ottico ispirato al moto perpetuo.

Al frontale, la firma luminosa attiva è affidata a 12 segmenti dimmerabili verso il basso e verso l’alto. I singoli segmenti interagiscono così che l’intensità complessiva della firma luminosa risulti costante.

Non meno rilevanti, sotto il profilo dell’esclusività e personalizzazione della vettura, l’illuminazione dei quattro anelli al retrotreno una novità assoluta per l’offerta del Brand e la disponibilità di un massimo di 8 firme luminose per le luci diurne dei proiettori Audi Matrix LED e per i gruppi ottici posteriori OLED 2.0. I Clienti possono così influire sul design dell’auto. Ciò è possibile mediante il sistema d’infotainment MMI e, per la prima volta, anche tramite l’app myAudi.

Forti di uno straordinario contrasto, di un’elevata omogeneità visiva e di un distanziamento minimo tra i segmenti, così da dare vita a forme tridimensionali attraverso superfici bidimensionali, i gruppi ottici OLED evolvono in display, essenziali per la comunicazione con l’ambiente esterno. Grazie alla Luce di comunicazione, al debutto nella produzione di serie con Audi Q6 e-tron, i gruppi ottici posteriori comunicano in modo mirato con l’ambiente circostante sfruttando l’interazione Car-to-X e allertando preventivamente gli altri utenti della strada in caso di pericoli. La Luce di comunicazione si avvale di

simboli d’avvertimento triangolari attivi in situazioni critiche di guida o di traffico, qualora entrino in funzione alcuni sistemi d’assistenza predittivi, in primis l’emergency assist e la frenata automatica

d’emergenza, oppure come estensione dell’Avviso di uscita. Sistema, quest’ultimo, che evita potenziali impatti con veicoli e ciclisti all’apertura delle portiere.

Design degli interni: palcoscenico digitale, display OLED curvo e tetto panoramico adattivo

La plancia di Audi A6 e-tron è fortemente caratterizzata dal raffinato “Softwrap”, il rivestimento morbido al tatto che si estende senza soluzione di continuità dai pannelli porta alla plancia sino alla zona della consolle, dando vita a un effetto “cocoon”, e dall’innovativo Audi Digital Stage. Il palcoscenico digitale, nello specifico, è composto dall’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e dal display da 14,5 pollici del sistema MMI oltre che dallo schermo dedicato al passeggero.

Il display panoramico MMI è contraddistinto dal design curvo e dalla tecnologia OLED. La forma arcuata “avvolge” il guidatore ed evoca le linee del single frame Audi. Il display del passeggero da 10,9 pollici, armoniosamente integrato nel design della plancia, grazie alla modalità Active Privacy consente a chi siede accanto al conducente di guardare un film durante la marcia senza distrarre il guidatore oppure di assistere la persona al volante nella gestione, ad esempio, della navigazione o della ricerca di un parcheggio. L’head-up display con realtà aumentata coniuga il mondo reale e

virtuale proiettando in un’area particolarmente ampia del parabrezza molteplici informazioni in funzione di due livelli: quello di stato, che riguarda il comportamento della vettura, e quello AR (Augmented Reality). Le avvertenze dei sistemi di assistenza e le indicazioni legate alla navigazione vengono mostrate come contenuti AR e visualizzate come se “fluttuassero”, così che appaiano parte integrante del mondo esterno con uno straordinario livello di realismo.

I display degli specchietti retrovisivi esterni virtuali sono collocati in posizione rialzata rispetto alla gamma Audi Q8 e-tron, così da essere agevolmente monitorabili senza distogliere l’attenzione dalla strada. L’interpretazione innovativa del lighting da parte di Audi trova completamento in abitacolo, dove la luce interattiva dinamica (IAL) abbina all’aspetto estetico la funzione di comunicazione con gli occupanti della vettura.

L’IAL avvolge gli interni e la plancia, formando un ampio arco, il benvenuto all’accesso in abitacolo sottolineando il blocco e lo sblocco delle portiere, replica l’azione dell’indicatore di direzione dinamico e fornisce informazioni sia sul livello d’energia nella batteria sia in merito al processo di carica, evidenziato mediante una coreografica luce pulsante.

Tra le dotazioni a richiesta spicca il tetto panoramico a trasparenza adattiva, la cui superficie

elettrocromatica in vetro si opacizza riducendo l’impatto della luce solare. Grazie alle pellicole a cristalli liquidi “annegate” all’interno dello smart glass, è possibile passare dalla trasparenza alla configurazione dark applicando o meno una tensione elettrica. Una funzione simile a una tenda digitale, gestibile mediante l’MMI e preimpostabile in base a quattro setup.

La nuova gamma Audi A6 e-tron è attesa nelle Concessionarie italiane nel corso del primo trimestre 2025.


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