12:13:48 E’ di nuovo libero I.R, 48enne di Villa Literno, ritenuto responsabile di furto, ricettazione e riciclaggio di beni culturali. È quanto disposto dal Tribunale del Riesame di Bari che ha accolto l'istanza del difensore del liternese, l'avvocato Costantino Puocci.
La misura restrittiva traeva origine da una complessa indagine, denominata «Canusium» avviata nel 2021 dal Procuratore di Trani dott. Nitti a seguito dell'individuazione nell'agro di Canosa di diversi scavi clandestini che ha consentito di individuare un'organizzazione criminale composta dal classico repertorio strutturato di soggetti che compongono la filiera tipica del fenomeno delinquenziale in danno dei beni culturali e strutturata nel modo seguente: tombaroli, ricettatori di zona e areali e da trafficanti internazionali in grado di rapportarsi con famosissime case d’aste inglesi e dtedesche.
In totale 21 provvedimenti restrittivi e decine di perquisizioni, nei confronti di persone appartenenti ad un sodalizio ramificato in diverse regioni italiane: Cimitile (Napoli), Ordona (Foggia), Canosa di Puglia (Barletta-Andria-Trani), Lavello (Potenza), Ascoli Piceno, Villa Literno e Succivo (Caserta). 51 complessivamente gli indagati accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata allo scavo clandestino, furto, ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici e numismatici.
Nella giornata di Venerdì, I.R. a seguito di riesame è stato scarcerato dal tribunale barese che ha accolto tutte le eccezioni sollevate dal legale tra cui l’incompetenza territoriale della Procura e del Tribunale pugliese.




