17:52:26 MARCIANISE. Caos: è questa la parola che può sintetizzare al meglio il momento politico della città di Marcianise. Le urne, infatti, hanno consegnato alla città un’amministrazione senza una maggioranza chiara il che determina l’ennesimo clima di incertezza a Marcianise.
Le civiche di centrodestra hanno, infatti eletto Antonio Trombetta come primo cittadino, la coailizione di centrosinistra ha, invece, mandato in consiglio 13 eletti contro gli 11 (a cui si deve aggiungere il sindaco) degli avversari. Il risultato è quello di avere un sindaco, sulla carta senza maggioranza, che potrebbe andare sotto in qualsiasi momento.
Questa situazione ha determinato una vera e propria guerra dei numeri con Lina Tartaglione, uscita sconfitta per appena 61 voti, che ha presentato ricorso per chiedere che le vengano attribuiti consensi che, a suo dire, le sarebbero stati negati. Sul fronte delle carte bollate, ovviamente, anche la coalizione del medico di base si sta muovendo, visto che, giusto per fare un esempio, solo alla più votata consigliera regionale Maria Luigia Iodice sarebbero stati annullati una novantina di voti.
Mentre si cerca con gli avvocati di fare chiarezza sui numeri espressi dai marcianisani il 14 e il 15 maggio, c’è da guardare avanti e preparare il primo consiglio comunale. Trombetta, in tutte le sue uscite, ricorda la grande responsabilità a cui è chiamato il consiglio comunale (negli ultimi venti anni si sono contati più commissari che sindaci), mentre dall’altra parte si afferma una monoliticità dell’azione politica che non dovrebbe lasciare spazio ad aperture e dialoghi con la squadra del sindaco.
Proprio Trombetta con i suoi sostenitori stanno lavorando ai fianchi per strappare quel paio di consiglieri che darebbero quella maggioranza e quell’agibilità politica all’amministrazione comunale. Al momento pare che nessuno sia pronto a cedere alle lusinghe, ma la tossine della campagna elettorale devono ancora essere smaltite da una parte e dall’altra per poter ragionare con freddezza su possibili nuovi equilibri.
Ci vorrà comunque almeno un mese di tempo prima di celebrare il primo consiglio comunale dell’era Trombetta dal quale si dovrebbero avere le prime indicazioni. Il primo terreno di incontro-scontro politico potrebbe essere rappresentato dalla presidenza del consiglio comunale. Nel primo consiglio nessuna delle due compagini ha i numeri per eleggere questa carica in prima battuta. Servono i due terzi degli eletti per questa operazione. Se non ci sarà accordo si arriverà alla terza votazione quando il presidente sarà eletto a maggioranza che sulla carta, in questo quadro nessuno può avere certezze, è del centrosinistra.
Il centrosinistra pensa a Giuseppe Moretta come possibile candidato: ora resta da capire cosa farà Trombetta...





