SANTA MARIA CAPUA VETERE. “Sul wi-fi in città gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Santa Maria Capua Vetere hanno innescato una polemica assurda, alla quale sarei tentato di non rispondere se non fosse doveroso informare i cittadini con notizie vere e non con falsità”. Lo afferma l’assessore all’Innovazione Rosario Lebbioli, commentando una nota stampa del movimento politico.
“Di fronte a comunicati che contengono falsità evidenti e proposte campate in aria – aggiunge l’esponente della giunta comunale – vanno chiariti, a beneficio della cittadinanza tutta, alcuni aspetti fondamentali, sui quali non sono consentite illazioni e menzogne. Il wi-fi libero nei tre punti finora individuati dall’amministrazione, una conquista di civiltà per tutta Santa Maria Capua Vetere, costa 27mila euro per due anni (e non 42.700 euro, essendo stata aggiudicata la gara con un ribasso del 36,69%) e comprende l’assistenza continua. Gli attivisti confondono la somma stanziata con quella che sarà effettivamente erogata. E’ falso che l’amministrazione comunale si sia opposta alla loro proposta: furono anzi invitati, in vigenza del bando, a presentare la propria offerta o comunque quella alla quale facevano riferimento (ben avrebbero potuto partecipare, avendone i requisiti di legge). Non potevano certo pretendere un affidamento diretto, senza nessuna garanzia di trasparenza e di certezza del servizio. E parlo di certezza del servizio a ragion veduta. Basta fare un giro sul sito della piattaforma da loro caldeggiata, per rendersi conto che i venti hot-spot millantati dal Movimento non esistono in nessuna parte d’Italia con quel sistema: una città come Napoli ne ha 17 di cui solo 2 attivi; il centro commerciale di Marcianise ne ha uno solo, inattivo da 22.000 ore; Pomigliano d’Arco ne ha quattro attivi su dieci in tutto. Pare, inoltre, che la stessa esperienza in altri Comuni non sia stata esaltante. Quando gli attivisti pentastellati propalano cifre a casaccio, dimostrano di non sapere quello che dicono o di inventare fandonie per mettere in cattiva luce un progetto, quello del wi-fi libero avviato con una procedura di gara trasparente e garantita, che continueremo a difendere e che, anzi, intendiamo estendere ad altre zone della città: con hot-spot attivi 24 ore su 24, non soggetti ad aperture e chiusure dei negozi, sicuri sotto il profilo della navigazione e della tutela dei minori. Basti pensare che il wi-fi di Santa Maria Capua Vetere fa parte della piattaforma ‘Guglielmo’ e quindi, una volta avvenuta l’autenticazione, ci si può collegare direttamente in migliaia di punti in tutta Italia, comprese città come Bologna, Modena, Reggio Emilia, Verona, Milano”.





