Pin It

10:26:05 Da qualche mese si sta parlando di social alternativi a Facebook o Twitter. A parte Telegram ci sono MeWe, Parler, Gab ma anche un social tutto italiano: Sfero (https://sfero.me). Uno dei fondatori della piattaforma, si chiama Pietro Di Martino ed è casertano. 

Di Martino, cos'è Sfero?
«Sfero è un progetto tutto italiano, nato dall'incontro di più persone che hanno scelto di creare un social etico, libero, che non traccia e non commercializza i dati. Non utilizziamo i cookie». 

Cosa lo contraddistingue dagli altri social?

«Sfero è libero: non chiude i canali solo perché non sono allineati; è onesto: non ha algoritmi che limitano la visibilità di specifici contenuti; è sicuro: non profila gli utenti e non elabora i nostri dati per manipolarci e condizionare i nostri comportamenti; è indipendente: per blindare e mantenere i suoi valori nel tempo, abbiamo deciso di dare il controllo della società alla fondazione italiana BarterFly (no profit)».

Come fate a mantenerlo senza cookie?

«Giusta osservazione. Le scelte fatte ci hanno penalizzato molto economicamente, ma per fortuna sono state compensate dalle pubblicità e dall’entusiasmo e il sostegno dei nostri utenti. Adesso infatti parte una raccolta fondi su www.socialitaliano.me, finalizzata a migliorare l’usabilità del social con una app e nuove funzionalità come i video, chat e un marketplace evoluto dove aziende e famiglie si possono supportare a vicenda attraverso l’uso di una moneta complementare che aumenta il potere di acquisto e diminuisce il debito bancario per le imprese. Tramite la moneta complementare potremo premiare i produttori di contenuti. Questi miglioramenti ci consentiranno di arrivare ad essere economicamente autosufficienti e mantenere fede alle scelte etiche alla base del social network». 

Sfero è gratis?

«Si e lo sarà sempre. A pagamento sarà solo la pubblicità e il marketplace dove le aziende pagheranno una commissione per ogni transazione».

Pensare di fare concorrenza a Facebook, Twitter, YouTube o altri social, non è azzardato?

«E' certamente ambizioso ma... se davvero vogliamo cambiare le cose, non esistono alternative. Stiamo vivendo tempi troppo difficili per restare a guardare. Questo è il tempo di collaborare e unire le forze per creare nuove sinergie. C'è tanto da fare ma lavorare non ci spaventa. Negli ultimi mesi abbiamo attirato anche l'attenzione di personaggi e organizzazioni importanti. Tra le persone che condividono questo c'è Carlo Freccero, Alberto Contri, il documentarista Giorgio Bianchi, Diego Fusaro, Enrico Montesano, Andrea Zhok, Paolo Becchi, Ugo Mattei, l'europarlamentare Francesca Donato, Alessandro Meluzzi e tantissimi altri. Davvero troppi per elencarli tutti». 

Qual è il tuo ruolo all'interno di questo progetto?

«Personalmente mi occupo di pubbliche relazioni ma non solo, insieme ad altri fondatori lavoriamo costantemente per rendere la piattaforma fruibile e funzionale».

 Perché hai scelto di essere tra i fondatori di Sfero?

«Ci sono tre aspetti che mi hanno convinto a far parte di questo progetto.
Il primo è ovviamente la libertà di espressione. Tutti possono scrivere su Sfero indipendentemente dalla loro idea, da quello in cui credono o da ciò che rappresentano. La censura a mio avviso determina sempre una decrescita del Paese, sul piano sociale, culturale ed economico. Al contrario ritengo il confronto determini crescita e Sfero, si nutre di contenuti diversi tra loro. Come in tutti i social, oltre a leggere o ascoltare contenuti interessanti, se ne possono trovarne anche di più frivoli, l'unico limite è quello della legalità ovvero pornografia, odio raziale, violenza ecc». 

Il secondo punto?

«Il secondo riguarda la possibilità di non essere tracciati. Le grandi piattaforme del web ci censurano, ci profilano, ci manipolano: raccolgono i nostri dati, li elaborano, costruiscono previsioni sui nostri comportamenti futuri e le vendono a terzi. Più le previsioni sono esatte, più valgono. E il modo migliore per ottenere previsioni esatte è condizionare le nostre scelte. Non ci stanno togliendo solo la libertà di esprimerci ma anche la libertà di scegliere».

In effetti è molto inquietante. Passiamo al terzo e ultimo punto. 

Il terzo punto è che si tratta di un progetto tutto italiano e di questo, ne sono ovviamente orgoglioso. Essendo anche molto legato alla mia terra - vivo in provincia di Caserta - sono anche felice di essere l'unico socio-fondatore del sud Italia. In realtà ci sarebbe anche un quarto punto. Ritengo che Sfero sia un social eticamente rivoluzionario. Abbiamo scelto infatti di non inserire i like, il classico "mi piace". Qualcuno ci ha criticato ma noi abbiamo scelto di non creare dipendenza dai social. Vogliamo che le persone possano sentirsi libere di scrivere senza preoccuparsi di quanti like ricevono. E per quanto può sembrare strano, paradossale, Sfero è un social nato per far uscire le persone dal mondo virtuale e farle incontrare in quello reale. Tra le future implementazioni, infatti, ci saranno sviluppi sulle Sfere territoriali, pensate per favorire l'incontro tra le persone. Torniamo ad abbracciarci, a sorridere insieme, a parlare guardandoci negli occhi».

Come ci si iscrive e come si possono fare donazioni? 

«Questo è il link per iscriversi: https://sfero.me/auth/signup/
Questo per le donazioni: https://www.socialitaliano.me/»


CASERTAFOCUS.NET

SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA

CASERTAFOCUS.NET

Ottobre 2026
DLMMGVS
123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Articoli più letti

NAPOLI - Torna il Premio San Gennaro Wor…

29-09-2026 Hits:279 Campania Focus La Redazione

Napoli, 28 set. (Adnkronos) - Il Premio San Gennaro World 2026, ideato e curato nella direzione artistica da Gianni Simioli, arriva sul Sagrato del Duomo di Napoli stasera, lunedì 28...

Read more

IL CAMPIONATO DEL PARMA - La squadra di …

25-08-2026 Hits:848 Sport La Redazione

18:44:32 La Serie A è definitivamente ricominciata e con essa riecco anche le classiche del calcio italiano. Una di queste è proprio Juventus-Parma, che si affronteranno all’Allianz Stadium di Torino...

Read more

GAMING - La regola è la diversificazion…

12-08-2026 Hits:803 Notizie La Redazione

Nel 2026 il mercato globale dei videogiochi ha raggiunto un valore stimato di 213,9 miliardi di dollari, coinvolgendo ben 3,7 miliardi di giocatori.

Read more