10:36:31 SANTA MARIA CAPUA VETERE. Sindaco Mirra, ha nominato una giunta nel segno della continuità con la precedente amministrazione. Ci motiva le sue scelte?
«E’ la giunta che ha scelto la città. Santa Maria Capua Vetere ha premiato il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi cinque anni con il suo voto. Se andiamo a sommare le preferenze, vediamo che gli assessori hanno raccolto circa tremila preferenze e, questo non è un dato trascurabile. Abbiamo una squadra di qualità: tutti gli assessori sanno cosa fare e sono stati, comunque, già impegnati nel campo relativo alle deleghe. Di Nardo, ad esempio, ha svolto un importante lavoro con la commissione bilancio, l’assessore De Iasio si è occupata di istruzione ed infanzia già da consigliera. Rosida Baia è l’assessore della coalizione, tanto è vero che è anche il nostro vicesindaco».
Rispetto a cinque anni fa, il Mirra bis parte da condizioni diverse sul piano amministrativo? E quali sono i vostri obiettivi per i prossimi cinque anni?
«Oggi abbiamo un bilancio risanato e una macchina comunale organizzata. Abbiamo figure apicali che prima non c’erano: entro il mese di dicembre ci apprestiamo ad immettere nell’organico dell’ente una ventina di nuovi dipendenti. Abbiamo ridato slancio al personale comunale che oggi è sicuramente in grado di accompagnarci nelle sfide che come amministrazione ci siamo prefissati. L’ultimo tassello che ci manca nella riorganizzazione della macchina comunale è quello legato al potenziamento della polizia municipale, ma stiamo lavorando anche a questo. Nei prossimi mesi, partendo anche dai lavori del Mibact all’Anfiteatro, dobbiamo fare in modo sempre di più che Santa Maria Capua Vetere diventi città della cultura. E’ questa la grande sfida che porterà sviluppo e crescita alla città».
Una grossa mano può arrivare certamente dai fondi del Pnrr: come vi state preparando come amministrazione?
«Abbiamo deciso di puntare su alcuni assi del Piano preparando dei progetti che ci permettano di ottenere risorse fondamentali per Santa Maria Capua Vetere. Per fare questo abbiamo costituito un gruppo di lavoro al quale abbiamo affidato il compito di predisporre i progetti da presentare per ottenere i finanziamenti».
Turismo e ambiente: sono due degli assi principali del Piano nazionale di resilienza, ma sono anche due comparti fondamentali per Santa Maria Capua Vetere...
«Come detto prima, quella del turismo culturale è la grande sfida della prossima amministrazione. E’ quindi evidente che useremo tutti gli strumenti per fare in modo di valorizzare al massimo le enormi possibilità che ha la nostra città dando continuità al grande lavoro che già abbiamo messo in campo in questi anni. Quando si parla di ambiente a Santa Maria Capua Vetere, inutile girarci attorno, si parla di Stir. Sull’impianto sono partiti importanti lavori, ma l’obiettivo principale è quello di arrivare alla sua delocalizzazione».
Sindaco, si fa il suo nome anche come prossimo presidente della Provincia: è pronto?
«Più che parlare di nomi, in questo momento, per me è fondamentale che si affermi lo schema intorno al quale si vuole costruire la governance della Provincia. E’ fondamentale portare avanti il modello De Luca che si è dimostrato sempre vincente ladddove si è presentato. In questa cornice va scelto un unico nome che deve rappresentare tutte le forze che si rivedono nel presidente della Regione. Fatta questa operazione, qualsiasi nome per la presidenza è valido».
Nonostante il Covid, l’Eda (l’ente d’ambito sulla gestione dei rifiuti) che lei presiede ha continuato a lavorare senza sosta: ora si entra nella fase operativa...
«Sono stati mesi intensi di lavoro che abbiamo svolto con l’intero consiglio da remoto a causa delle limitazioni causate dal Covid. Nonostante tutto, non ci siamo mai fermati e siamo riusciti ad approvare il piano. Ora si passa alla fase operativa: cioé l’individuazione di una società che dovrà gestire tutti gli impianti presenti nella provincia di Caserta. Immaginiamo di affidare questo compito ad una società a capitale interamente pubblico. Ora i tecnici sono al lavoro per capire se dobbiamo procedere all’acquisizione della Gisec o se bisognerà percorrere una strada diversa. Nelle prossime settimane, comunque, scioglieremo questo dubbio e procederemo in un senso o nell’altro all’individuazione dell’ente gestore. La mission è che, entro i prossimi cinque sei anni, la provincia di Caserta gestisca in proprio l’intero ciclo dei rifiuti».





