La III Commissione Speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’ del Consiglio regionale della Campania, presieduta dal consigliere Gianpiero Zinzi, avvierà un focus sull’analisi effettuata dall’Istituto Superiore della Sanità in merito alla situazione epidemiologica nei Comuni ricadenti nella ‘Terra dei Fuochi’.
PARLA ZINZI. «I dati diffusi nelle ultime ore stanno creando un comprensibile allarme tra i cittadini. La Campania affronta le conseguenze di una criticità ambientale non ancora del tutto sanata. Lo studio dell’ISS ha rilevato per la prima volta una relazione tra alcune patologie e l’inquinamento, dando evidenza in questo modo alle battaglie condotte dai comitati sui territori e nello stesso tempo confermando l’importanza delle bonifiche, un dato che ho sempre sostenuto. Tutti aspetti, questi, che necessitano di un ulteriore approfondimento da parte della Commissione che presiedo e che si riunirà prossimamente per fornire in merito risposte più dettagliate ai cittadini».
PARLA CESARO. «I dati sull’aspettativa di vita, sui ricoveri e le morti per tumori, soprattutto in età pediatrica, nella Terra dei Fuochi sono agghiaccianti. Un eccesso di mortalità infantile superiore alla media nazionale del 13% è un dramma che non può essere derubricato a mera questione locale e immaginare di risolvere una tragedia di questa portata con uno mero stanziamento di 150 milioni che sono persino insufficienti a rimuovere le ecoballe è da irresponsabili. serve subito uno sforzo straordinario per presidiare costantemente la Terra dei Fuochi, per rimuovere e smaltire le ecoballe, per la bonifica immediata del territorio, per la prevenzione primaria e la cura delle patologie da inquinamento. Serve un patto istituzionale, al quale siamo più che pronti, serve un impegno assoluto e concreto del governo per restituire dignità e futuro a questa terra martoriata».
IL PARERE DI LEGAMBIENTE. «Sono bastate 24 ore per assistere ad un copione già visto, con le solite speculazioni sul dramma di una popolazione. E nella contrapposizione di dati, studi, teorie in poche ore si passa dalla drammaticità al negazionismo creando ancora piu' confusione. E nonostante le rassicurazioni dell'ultim'ora , i rischi sanitari sono sempre più evidenti e ancora una volta i soli a pagare sono i cittadini. Le bonifiche di questo territorio sono tutte al palo: degli oltre 2000 siti inquinati censiti all'interno del perimetro dell’ex sito di interesse nazionale,Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano, solo per lo 0,2% sono stati fatti o sono in corso le attività di bonifica, solo il 21,5% è stato caratterizzato e analizzato, mentre per circa il 74% non è stata ancora svolta nessuna attività. Davanti a questi dati, una cosa è chiara ed inconfutabile il popolo inquinato e la parte sana dell'economia non possono più aspettare». In una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania commenta la pubblicazione dei dati dell' Istituto Superiore Sanità sui comuni della Terra dei Fuochi.





