Qual è il futuro dei centri scommesse?
Ad oggi è ancora in vigore il decreto legge Draghi, che ne vieta l’apertura, in conformità alle misure di sicurezza anti Covid, anche all’interno delle zone gialle.
Nel corso però di questa emergenza sanitaria c’è chi, lo scorso marzo, ha proposto di convertire una sala bingo in un centro vaccinale, a titolo gratuito. È quanto avanzato dal titolare della sala bingo di Teverola, in provincia di Caserta, che si è offerto sia al Comune, alla Regione e all’Asp, proprio per dare un supporto alla sanità alla lotta al Covid-19 e contribuire alla campagna vaccinale.
E così, Filiberto Augusto Renato Pellegrino, amministratore unico della Società ‘Figli delle Stelle’, che si occupa della gestione del bingo a Teverola, ha scritto, agli organi competenti, le seguenti parole: “visto il momento particolare che attraversa il nostro Paese e la nostra Regione, nonché Provincia, in relazione all’emergenza Covid-19 e in relazione ai pochi siti vaccinali presenti in provincia di Caserta, comunico che la nostra sala, nonché parcheggio, è a disposizione della Asl ed Enti Comunali e Regionali a titolo gratuito al fine della somministrazione dei vaccini alla popolazione”.
Una proposta sicuramente lodevole e da esempio per tutti.
Ma qual è la situazione attuale del settore?
La crescita del mercato delle scommesse online
Il lockdown e l’attuale contesto, hanno comportato una migrazione dell’utenza verso il web, dove le scommesse online spopolano, anche se i livelli di guadagni restano inferiori a quelli prima della pandemia.
Uno dei fattori che rendono il gambling e il betting online più “appetibile” rispetto a quello delle classiche agenzie, è dato dai bonus di benvenuto, e siti come ad esempio migliorisitiscommesse.net, possono rivelarsi utili nella scelta, in quanto mettono a paragone i migliori bonus in circolazione sul web per ciascuna categoria, che vengono proposti dai bookmakers online più noti in rete. Il meccanismo è abbastanza simile a quello di altri sistemi di comparazione online, un po’ come quando si prova a cercare la miglior offerta per l’assicurazione della propria auto.
Ma cosa sono, nello specifico, i bonus di benvenuto? Si tratta di un importante strumento di marketing, creato dai bookmarkers, sia per ottenere dei nuovi clienti, ma anche per non perdere quelli storici.
I siti di scommesse con un bonus di benvenuto, suscitano un maggiore interesse nei confronti di chi si vuole avvicinare a questo mondo o semplicemente desidera modificare il suo operatore attuale.
I bonus scommesse online, possono essere di vario tipo: sicuramente quelli più conosciuti nel settore, sono quelli che garantiscono una percentuale non solo sul primo deposito, ma anche sulla prima scommessa o sulle perdite nette che si sono andate ad accumulare nel primo periodo di gioco.
Occorre ricordare come il gioco d’azzardo possa creare dipendenza, ma come non sia sempre pericoloso: vi sono infatti diverse persone che giocano in modo responsabile. Tuttavia, bisogna considerare soprattutto l’altro lato della medaglia, dato che col passare del tempo, diversi soggetti sviluppano comportamenti compulsivi, molto simili a quelli che si manifestano con la dipendenza da sostante stupefacenti.
A tal proposito, nel 2020, il consiglio regionale della Campania ha approvato il testo unificato recante “Disposizione per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela della sanitaria, economica e sociale delle persone affette e dei loro familiari”.
Centri scommesse: possibili riaperture?
Proprio quando in tutta Italia si inizia finalmente a parlare di un calendario delle riaperture delle attività, tutto tace per quanto riguarda il betting.
Il settore delle scommesse offline è chiuso da ottobre, e non si hanno degli aggiornamenti in merito ad un’apertura immediata.
Questo ha comportato una perdita pari a 7 miliardi di euro per il settore, ovvero quasi il 35% della spesa complessiva.
Allo stato attuale, il premier Draghi, ha deciso di dare priorità ad altri settori, come quello delle palestre, piscine, cinema e teatri, in modo tale da dare finalmente una boccata d’ossigeno alle attività e far circolare la moneta, e quindi l’economia.
Pertanto i centri scommesse ancora chiusi, e saranno gli ultimi a ripartire, probabilmente insieme alla movida.
Questo ha comportato una perdita pari a 7 miliardi di euro per il settore, ovvero quasi il 35% e la spesa complessiva.
Allo stato attuale, il premier Draghi, ha deciso di dare priorità ad altri settori, come quello delle palestre, piscine, cinema e teatri, in modo tale da dare finalmente una boccata d’ossigeno alle attività e far circolare la moneta, e quindi l’economia.
Pertanto, sale bingo, sale giochi, scommesse e slot resteranno chiuse, e saranno le ultime a ripartire, probabilmente insieme alla movida.





