08:38:20 Siamo abituati, grazie anche alla cinematografia, ad avere a che fare con storie di colpi geniali ai danni dei casinò di Las Vegas. I protagonisti hanno l’aspetto di aitanti attori di Hollywood, come George Clooney e Brad Pitt, circondati da avvenenti donne come Julia Roberts. Ma talvolta la realtà, se non supera la fantasia, è di gran lunga più surreale.
In tempi di casinò online, le slot vere fanno ancora gola a molti. Le protagoniste della nostra incredibile sceneggiatura sono due donne di mezza età, migliori amiche e amanti del gioco d’azzardo. Ma non basta, le due sono anche suore, insegnanti e, soprattutto, ladre.
Lungi dall’essere ladre buone, che rubano ai ricchi per dare ai poveri, le donne hanno rubato per saziare la voglia di gioco. L’obiettivo? Le slot dei casinò targate USA, ossia quelli di Las Vegas. Le sorelle hanno peccato, e non una sola volta, ma per ben 10 anni. Portando via dalla scuola cattolica St. James di Torrance, in California, ben 500.000 dollari.
Preside e insegnante in fuga verso i casinò con slot machine
Lana Chang e Mary Margaret Kreuper, questi i nomi delle donne, sottraevano i soldi dalle rette degli allievi e anche dalle donazioni alla scuola. Poi li usavano per pagarsi il viaggio dal sud di Los Angeles a Las Vegas, e tentare la fortuna nei casinò. I furti sono durati per anni, e anche se le due donne si dicono pentite, la scuola procederà contro di loro in via legale.
Mary Kreuper per ben 29 anni è stata la preside dell’istituto, e quindi ha avuto la possibilità di utilizzare il conto della scuola come proprio portafogli personale. La sua amica, ha lavorato nella scuola come insegnante per due decadi.
Accanto a questo lato oscuro delle due donne, emerge comunque un ritratto di due insegnanti che hanno saputo fare un buon lavoro con i ragazzi. E guardando le loro foto, non si stenta a crederlo. L’aspetto mite delle due signore, mal si concilia con l’immagine del giocatore d’azzardo accanito che abbiamo in mente. Degni di biasimo sono però i furti, i raggiri, le bugie, che cozzano con l’abito cattolico delle suore. Tra le note positive quell’amicizia alla Thelma e Louise tra le due donne.
Storie incredibili tra i casinò online e tradizionali
Non è raro che la cronaca e il gioco d’azzardo si intreccino in notizie talvolta curiose e più spesso drammatiche. Dalla nonnina che si gioca tutto alle slot machine a 5 rulli, a chi passa ore nei casino online spendendo l’intero stipendio. Il gioco suscita passioni spesso difficili da tenere sotto controllo, con il risultato che spesso viene messo in cima alle proprie priorità, in una scala di valori alterata.
Curiosità
Un’altra curiosità ha a che fare con il gioco d’azzardo online sui siti legali di casinò, e con un bambino indiano di 8 anni, nel 2010. Il piccolo genio informatico, riesce a vincere l’equivalente di mezzo milione di dollari, partecipando a un torneo di poker con il conto di suo zio. Su come sia andata a finire non si hanno notizie, si sa solo che la poker room si rifiutò di pagare e la storia è finita in tribunale.
Importanza del fattore casualità
L’importanza del fattore casualità nel gioco è primaria. Per fare un esempio facilmente comprensibile, si pensi a una pallina che gira sulla ruota di una roulette. In una roulette terrestre questa si fermerà per motivi legati alla fisica, alla velocità della rotazione, alla spinta iniziale. In un software non esiste una vera pallina e la sua posizione finale viene regolata dal valore dell’RNG settato a priori dal software di gioco.


