19:03:32 “Ancora sprechi, ancora regolamenti calpestati, ancora discussioni sui temi della città rimandate all'infinito.
La bassezza di questa consiliatura ha smesso di sorprenderci, e meno male che siamo ormai alle battute conclusive sperando che alle urne i casertani tengano conto di tutto questo. I cittadini devono sapere che domani, o più probabilmente mercoledì in seconda convocazione, almeno una dozzina di consiglieri comunali intascheranno un gettone di presenza (75 lordi) per andare a ratificare la surroga di Enzo Battarra che entra in assise al posto di Antonio Ciontoli.
E nulla più. Con quasi una ventina di argomenti in sospeso da discutere, con mozioni e documenti che risalgono ormai a quasi un anno fa, è davvero incomprensibile la convocazione un Consiglio con quest'unico punto all'ordine del giorno. Addirittura, nell'ultima conferenza dei capigruppo, si è stabilito che anche il successivo ordine del giorno sarà monotematico, con la variante al Piano Regolatore per i moduli di terapia intensiva realizzati nel parcheggio dell'Ospedale Civile. Soltanto tra due settimane, forse, si riproverà a discutere delle proposte più volte rimandate a causa delle ripetute sospensioni dei consigli comunali per mancanza del numero legale dopo le “fughe” dei consiglieri di maggioranza.
Ci scusiamo, quindi, con il neo consigliere Battarra a cui diamo il benvenuto, ma i consiglieri Naim ed Apperti non saranno in Aula, non condividendo la scelta di svolgere l'assemblea in presenza, mentre centinaia di piccoli, medi e grandi comuni in tutta Italia si sono organizzati con consigli comunali in video conferenza, ma soprattutto come denuncia per l'ennesimo spreco perpetrato da consiglieri comunali senza vergogna che si regaleranno 75 euro a testa per un impegno che durerà, al massimo, cinque minuti di orologio.".
Dura anche la presa di posizione del consigliere Gianluca Iannucci del Partito socialista che contesta la modalità ‘in presenza’ dell’assise.
«Ho deciso di non partecipare alla prossima riunione del Consiglio Comunale, convocato "in presenza" in occasione della surroga del consigliere dimissionario Antonio Ciontoli – ha sottolineato Iannucci -
Questa scelta non è causata da un motivo politico: credo che il Consiglio avrebbe dovuto dare un segnale di forte responsabilità a tutta la Città, specie nella circostanza di questo grave momento che vede peraltro molti casertani impediti di poter celebrare i loro eventi familiari a causa dell'emergenza sanitaria.
Il Consiglio, infatti, si sarebbe ben potuto riunire "da remoto", grazie a tutte le opportunità da mesi garantite dalle nuove tecnologie per questo tipo di appuntamenti istituzionali.
Un'occasione persa».
Intanto c’è un secondo consigliere comunale positivo al Coronavirus.





