17:39:58 “La Protezione Civile conferma di aver inviato, in queste settimane, materiale alla Regione Campania ed il Presidente De Luca afferma il contrario.
E ‘sconvolgente questo scontro in un momento così delicato”. Cosi, in una nota, l’ufficio stampa del Gruppo Caldoro in Consiglio regionale della Campania.
“Serve più serietà ed una maggiore azione di coordinamento. Alle luce di queste gravi notizie insistiamo – concludono dal Gruppo – con la nomina di un commissario per l’emergenza in Campania”.
CORONAVIRUS, A. CESARO (FI): FAMIGLIE ALLO STREMO, SERVONO SOLDI PER FITTO E PIATTO A TAVOLA
“Per molti, troppi cittadini della Campania siamo ad un primo fine mese terribile, insostenibile. Serve subito un contributo regionale all’affitto ma serve anche con urgenza l’istituzione di una rete sociale di solidarietà che coinvolga, associazioni, parrocchie e istituzioni regionali e locali a sostegno di chi non può mettere il piatto a tavola”. Lo afferma il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro per il quale “queste sono due urgenze indifferibili”
“Rinnovo il mio appello al governatore De Luca: ci sono tantissimi commercianti e partite Iva che non hanno più un centesimo di euro in tasca, decine di migliaia di famiglie in seria difficoltà. Bisogna dare una risposta concreta, bisogna muoversi subito”, conclude Cesaro.
M5S, Viglione: “I rifiuti prodotti in case di contagiati vanno smaltiti come rifiuti sanitari”
Interrogazione del consigliere regionale: “La Regione Campania si attenga alle linee guida dell’Iss”
“I rifiuti urbani prodotti nell’abitazioni di cittadini contagiati non possono essere trattati come comuni rifiuti indifferenziati, né essere smaltiti nell’inceneritore di Acerra senza alcun trattamento preliminare. In una fase emergenziale durante la quale non ci si può permettere di trascurare neppure il minimo dettaglio, la Regione Campania ha affrontato il tema dello smaltimento dei rifiuti con eccesso di superficialità.
Senza, soprattutto, tener conto delle linee guida dell’Istituto Superiore della Sanità, che nell’aggiornamento del 14 marzo 2020, stabilisce che i rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria, dovrebbero essere considerati equivalenti a quelli che si possono generare in una struttura sanitaria”.
E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, che sulla questione ha presentato una interrogazione nella quale chiede alla Regione Campania “di recepire in toto le indicazioni fornite dall’Iss e di organizzare, con il supporto delle Asl, un servizio di raccolta e smaltimento ad hoc, in modo da garantire una migliore qualità della gestione dei rifiuti provenienti dalle utenze in cui sono presenti persone contagiate e una maggiore sicurezza per gli operatori normalmente addetti alla canonica raccolta dei rifiuti urbani”.
M5S: “La Regione tuteli la filiera bufalina della Campania”
I consiglieri regionali Cammarano e Saiello: “A rischio la produzione di latte nei piccoli allevamenti di bufala”
“La filiera di trasformazione della mozzarella di bufala, Dop e non, ha subito un durissimo colpo a seguito dell’emergenza sanitaria, che ha comportato il fermo di alcuni canali distributivi e il food-service, provocando una diminuzione del mercato di oltre il 50%, con un’inevitabile crisi dell’intero comparto. Un danno che ha colpito in prevalenza i piccoli allevamenti, che continuano a sostenere per intero i costi di gestione nella loro interezza, rischiando di dover far fronte anche alla mancata raccolta del latte, con ripercussioni irreparabili per la componente zootecnica della filiera”. Lo denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano e Gennaro Saiello.
“Con una nota – rivelano Saiello e Cammarano - abbiamo chiesto che la Regione Campania rappresenti al tavolo della Conferenza delle Regioni e all’attenzione del Ministro delle Politiche Agricole le principali priorità di intervento. A partire dal potenziamento dei sistemi di controllo della tracciabilità del latte di bufala negli allevamenti, nelle strutture casearie e nelle celle di congelamento e stoccaggio in Campania.
Riteniamo inoltre che si debba disporre con urgenza un’accelerazione nei pagamenti relativi al Piano di Sviluppo Rurale, prevedendo inoltre forme di indennizzo per gli allevatori in base al latte invenduto e promuovere presso la Grande distribuzione organizzata l’approvvigionamento di prodotti a base di latte di bufala. Sulle attuali criticità del comparto – ricordano i due consiglieri regionali - è intervenuto anche il ministero dell'Agricoltura, che ha temporaneamente modificato il disciplinare di produzione della Mozzarella di Bufala Campana, così da autorizzare il congelamento del latte di bufala e il suo utilizzo in tempi successivi per la produzione di mozzarella di bufala.
Intervento non risolutivo considerato che oggi il consumo non assorbe più del 30-35% di quanto prodotto nello stesso periodo dell’anno 2019 e che i trasformatori, ove pure volessero continuare a congelare o liofilizzare il latte, non hanno più liquidità per poterlo acquistare”.
M5S, Iovino: “In Campania pochi tamponi e procedure lente, rivedere il sistema”
L’appello del deputato: “Si adottino modelli più efficienti di altre regioni”
“Piuttosto che terrorizzare i nostri cittadini con annunci di una Campania al collasso, giocare allo sceriffo e provare a scaricare le sue colpe sul nostro Governo, De Luca si concentri sugli interventi di sua esclusiva competenza. Nonostante gli appelli che continuano a giungere da più parti, la nostra regione resta drammaticamente all’ultimo posto in Italia per numero di tamponi effettuati rispetto al numero di abitanti.
Un dato troppo basso se paragonato ai numeri registrati in altre regioni, ma che diventa ancora più allarmante se vengono presi in considerazione anche i tempi biblici che intercorrono dalla segnalazione di un caso sospetto di Covid-19 e l’effettuazione del tampone, che in Campania arrivano anche a 10 giorni”. È quanto dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino.
“È palese – sottolinea il parlamentare M5S - che le procedure attuate nella nostra regione vadano snellite e rese più celeri, così come si rende necessario potenziare i laboratori di analisi di riferimento per l’esame dei tamponi, che sono ancora troppo pochi rispetto a un fabbisogno crescente.
Non è ancora chiaro perché laboratori per l’esame del Covid annunciati nelle settimane scorse, come quello dell’ospedale di Nola, non siano ancora operativi. Se il sistema in altre regioni si è dimostrato molto più efficace, lo si adotti come modello anche per la Campania. Bisogna far presto, un cittadino non può aspettare intere settimane per sapere se è stato contagiato. Il rischio è che le condizioni si aggravino e si interviene quando è oramai troppo tardi”.





