
14:38:12 Cari amici, come sempre volevo confrontarmi con voi, sulla situazione attuale. Ormai quotidianamente, siamo aggiornati dal bollettino di Protezione Civile, sulla pandemia da coronavirus. Non commento i dati, che ad ognuno di noi, danno forte tensione emotiva, nelle sue varie sfaccettature.
Io sono un inguaribile ottimista, credo tenacemente nella vittoria, ma dopo aver chiacchierato con alcune persone, ho sentito la necessità di scrivere qualcosa, che come al solito mi viene dal cuore. Belle e davvero positive, sono le iniziative condivise, dai balconi, ai video, e stamane invece, tutte le radio italiane in contemporanea, alle 11.00, con l'inno nazionale, ed alcune canzoni del cuore di tutti gli italiani.
Tutto questo è fantastico, virtuoso, da condividere davvero, ma allo stesso tempo, vorrei capire, quali dinamiche assurde e surreali, spingono ancora oggi, troppe persone a stare in strada, ed assumere comportamenti totalmente negativi, irrispettosi verso se' stessi, e la collettività, oltre le regole formali.
Com' è possibile essere così egoisti, ed assurdamente individualisti, in una situazione di emergenza sanitaria unica. Come si fa ad uscire ancora, dopo aver visto le scene dei camion militari che portano via le salme, le dieci pagine di necrologi. Come possiamo stenderci al sole sugli scogli , girare in auto con la musica a tutto volume, o portare un cane giocattolo o di peluche, per fare un giro. Che credete, che noi altri, siamo "stupidi"????
Solo perché rispettiamo le regole, ma in primis rispettiamo noi stessi e chi ci circonda, con un senso civico naturale, non significa essere stupidi, anzi, ha un valore aggiunto, quello del rispetto, della condivisione, e dell'impegno a vivere le regole corrette del quotidiano.
Io, come tanti di voi, sono a casa, aspetto con ansia di poter riprendere la mia vita normale, ma in questo momento, rispetto le prescrizioni, semplicemente perché, voglio che vinciamo questa battaglia, e riprendiamo la nostra vita, perché se non è chiaro ancora, prima riusciamo a vincere, prima possiamo riprendere il quotidiano, che attualmente ci è stato limitato per forza.
Immaginate, facendo un minimo sacrificio adesso, che belle passeggiate dopo potremmo fare allo splendido Palazzo Reale, al Borgo Medievale, sulle colline in fiore, sui monti del Matese, vicino al mare, etc.
Potremmo di nuovo stare tutti insieme con i nostri cari, amici, conoscenti, e abbracciarci, baciarci, prenderci per mano, sorridere liberamente, riprendendoci la nostra agorà, che è nel dna di noi popoli mediterranei.
E allora dai, forza, tutti insieme, facciamo questo sforzo ulteriore, stiamo a casa, vinciamo questa battaglia, e riprendiamoci con tenacia la nostra vita quotidiana, fino in fondo.
Possiamo e dobbiamo farcela....ma tutti insieme ........per tutti davvero.
#iorestoacasa ma non sto in silenzio
#andra'tuttobene
Umberto Marzuillo





