16:21:18 Le nostre imprese sono in difficoltà per le misure di contenimento poste in essere per contrastare la pandemia del Covid 19, e come se non bastasse si registrano tentativi di speculazione anche in territorio UE, trasportatori bloccati alle frontiere, tentativi di Francia e Germania di voler applicare una fantomatica etichetta “virus free”, il tutto con il solo scopo di depotenziare il prodotto italiano, in questo contesto a rischio sono anche le produzioni di eccellenza campane e del mezzogiorno.
Per contrastare tali fenomeni FDI lancia la campagna di sensibilizzazione #iocomproitaliano, allo scopo di sensibilizzare tutti ad acquistare prodotti made in Italy, a tal proposito il commissario provinciale Marco Cerreto dichiara:
“blocco della ristorazione, tentativi di speculazione europea, mancanza di mano d’opera rischiano di dare un colpo mortale al nostro agroalimentare di qualità e al settore ittico, stiamo registrando preoccupanti cali di prezzi in svariati settori,
quali il lattiero caseario,
olivicolo,
agrumicolo,
e ittico, in un momento in cui non ostante lo stato di eccezione che stiamo vivendo le nostra produzione agricola e la pesca sono assicurate, i nostri agricoltori in perfetta sicurezza continuano ad operare tra mille difficoltà per assicurare continuità di produzione e di distribuzione fino al dettaglio, parliamo di un esercito di più di tre milioni di persone che non si stanno fermando, in questo contesto già complesso, rischiano grosso le imprese meno strutturate, specie nel mezzogiorno, allora lanciamo una campagna di sensibilizzazione, invitiamo tutti a comprare prodotti italiani quando si recano a fare la spesa, questa dovrebbe essere la risposta più bella di una comunità che stà dimostrando forza e coesione come nelle migliori tradizioni della nostra storia, i nostri prodotti sono sicuri e salubri e allora uno sforzo in più, rivolgiamo un pensiero concreto a chi continua a lavorare tra mille difficoltà per assicurarci la continuità alimentare e compriamo italiano, insieme possiamo farcela“.
FDI Caserta - Il decreto "cura Italia" insufficiente per il sostegno ai professionisti, e al mondo delle P. Iva
“Oggi la prima emergenza è ridurre e isolare la diffusione del contagio. E questo è indiscutibile, per cui #iorestoacasa.
Tuttavia chi ha compiti di governo deve anche pensare a mettere in campo azioni capaci di garantire il futuro del proprio paese, sostenendo le famiglie, i professionisti, le imprese, i commercianti ecc.
Purtroppo, leggendo questo decreto "cura Italia", constatiamo che il governo dimentica completamente il mondo delle professioni, delle partite Iva, degli autonomi, di coloro i quali, in buona sostanza, rappresentano il cuore pulsante dell'economia italiana.
Qualcuno spieghi al governo che il rinvio dei contributi, delle imposte o l'una tantum di €600 non rappresentano alcuna soluzione ma serve esclusivamente a rimandare a domani le scelte che bisogna fare oggi.
Qualcuno spieghi al governo che queste categorie, al pari delle PMI, ovviamente tenendo conto delle dovute proporzioni di fatturato, hanno acceso contratti di leasing e/o di noleggio di beni strumentali, cioè di beni necessari per lo svolgimento della propria attività.
Ed ancora, molti hanno acceso contratti di affidamento bancari, fidi, e/o prestiti per la gestione delle proprie strutture. Ebbene, io non vedo alcuna misura a sostegno IMMEDIATO per queste categorie ma ancora una volta delle semplici azioni di compensazione di cui, sinceramente, non se ne capisce l'utilità allo stato attuale."
Questo è quanto dichiara Claudio Ursomando, componente segreteria cittadina Fdi Caserta





