12:04:33 E’ salvo il secondo reparto di ortopedia del comprensorio ampio Caserta-Maddaloni-Marcianise.
Con la conversione momentanea dell’ospedale di Maddaloni in presidio Covid-19, infatti, in un primo momento era stato stabilito di trasferire il reparto di ortopedia, con relativo pronto soccorso ortopedico a Piedimonte Matese, lasciando un’area vasta che parte dalla Valle di Suéssola e che lambisce l’agro aversano con Orta di Atella ad essere servita solo dall’ospedale civile di Caserta, struttura già in sofferenza per la gran mole di pazienti che arrivano.
E’ di queste ore, il provvedimento che trasferisce assieme alla chirurgia temporaneamente il reparto, consentendo di preservare il servizio per un territorio che altrimenti sarebbe rimasto sguarnito.
Presso l’ospedale di Marcianise sarà aperto anche il punto gessi che consente il ripristino del pronto soccorso ortopedico.
Il risultato è stato possibile grazie al lavoro del centrodestra marcianisano che, una volta individuato Maddaloni come presidio Covid-19 si è subito attivato per fare in modo che il reparto non venisse trasferito a sessanta chilometri di distanza.
«Un’area vasta come quella di Marcianise Maddaloni non poteva rimanere senza un pronto soccorso ortopedico, dal momento che, la maggior parte degli interventi di pronto soccorso sono legati all’ortopedia.
La scelta di Marcianise è quindi naturale per evitare inutili procedure farraginose in casi di pronto soccorso tenuto conto che i locali e gli spazi per allestirlo già ci sono».
A dichiararlo è Gerardo Trombetta, medico marcianisano e già consigliere provinciale e amministratore comunale.
Il trasferimento del pronto soccorso a Marcianise, così come quello di tutti i reparti di Maddaloni che sono stati dirottati in altre strutture, è comunque temporaneo ed è legato al tempo in cui il nosocomio maddalonese sarà utilizzato come presidio Covid-19.
A spingere verso la soluzione marcianisana è stato l’intero centrodestra cittadino.
«Credo che sia stato fatto un ottimo lavoro per la comunità tutta – ha proseguito Trombetta – reso possibile grazie al lavoro di mediazione del consigliere regionale Gianpiero Zinzi che si è fatto portatore dell’istanza, riuscendo in un risultato importantissimo per le nostre comunità».





