CASTEL MORRONE. Approvate dall’amministrazione comunale le nuove tariffe TARI per l’anno 2015 con l’introduzione del cosiddetto metodo normalizzato.
Tuttavia, il metodo introdotto non porterà vantaggi ai cittadini che oltre a dover pagare un ulteriore aumento dei costi per il servizio di raccolta rifiuti, che sono arrivati a circa 700 mila Euro annuali, si vedranno addirittura applicati i coefficienti tariffari previsti per le aree geografiche del Nord e Centro Italia, anziché quelli previsti per il Sud che, manco a dirlo, sarebbero stati più convenienti.
Dunque - per Federconsumatori -, questa è l’ennesima beffa per i contribuenti morronesi che invece si aspettavano una importante riduzione della tassa rifiuti per vedersi premiati della loro collaborazione giornaliera nella raccolta differenziata.
Oltretutto gli aumenti della tariffa e dei i costi sono incomprensibili. Infatti, il piano economico e finanziario presentato dall’amministrazione è spaventosamente lacunoso se si considera che non risultano indicati i trend registrati in questi anni di raccolta differenziata, che manca l’indicazione dei dati sui rifiuti organici e sui quantitativi recuperati di carta, di cartone, di plastica, di vetro ecc., che non risultano altresì indicati gli impianti di trattamento, riciclo e smaltimento che vengono utilizzati dal Comune, e neppure le ditte di cui l’Ente si avvale.
Ma per il contribuente morronese le sorprese spiacevoli non sono finite perché per l’anno 2015 la tassa rifiuti potrà sì essere pagata in quattro rate ma l’intero pagamento dovrà avvenire in soli quattro mesi, da luglio a ottobre, a dispetto, anche questa volta, della più favorevole previsione regolamentare che assicura due rate a scadenza almeno semestrale.
A questo punto, Antonio Riello di Federconsumatori conclude: ma fino a quando i cittadini potranno sopportare e pagare gli aumenti incomprensibili e ingiustificati della tassa rifiuti?
Francesco Papa




