10:15:33 Nella centralissima via Napoli può capitare di trovare un’automobile in sosta per quasi un’ora nel bel mezzo di un marciapiede.
Il proprietario della vettura in foto, per recarsi in una nota pizzeria del posto, ha infatti pensato bene di posteggiare la macchina letteralmente sul marciapiede, ostacolando ed impedendo la normale circolazione ai pedoni.
Ebbene sì, non si tratta del “sogno di una notte di mezza estate” ma di ciò che è accaduto realmente ieri sera lungo una delle strade più trafficate della città calatina; ben visibile agli occhi dei residenti alquanto increduli dinanzi ad un fatto così “bizzarro”.
Trattasi di un episodio isolato?
Ce lo auguriamo… ma sicuramente è un brutto esempio di inciviltà!
Quello che ci sembra ancora più “strano”, se ci è consentito distinguere diversi gradi di assurdità in questa vicenda, è che i passanti sono scesi dal marciapiede per evitare l’ostacolo senza rendersi conto del fatto che ad impedire loro la normale viabilità fosse un’automobile lasciata lì, insomma assurdo no?!
Non sarà per caso, ma questa è soltanto una supposizione, che i cittadini maddalonesi si sono lentamente ma inesorabilmente abituati alle anomalie e alle “stranezze” da non riuscire più neanche a distinguere la normalità dall’anormalità?
Se così fosse la questione sarebbe molto più grave di quel che appare poiché il problema non riguarderebbe più soltanto l’incivile di turno che lascia la macchina in quel modo, ma un sistema di pensiero che va riformato a partire dalle basi.
Qualcuno potrà, pur giustamente, domandarsi “ma dove sono i controlli?”, la risposta è che non ci sono…
Ma l’oggettività ci impone una doppia e amara conclusione. In parte è vero, la colpa è indubbiamente ascrivibile all’assenza di vigilanza e controllo del territorio.
Episodi del genere, e non solo come questi, non si verificherebbero se le strade fossero monitorate da chi di dovere.
D’altro canto, lasciar cadere sempre la colpa delle nostre azioni sugli altri e sulle loro mancanze è alquanto pretestuoso.
Magari se tutti si comportassero correttamente, secondo un’etica civile e sociale presumibilmente insita in ognuno di noi, “bislaccherie” simili, che poi diventano disagi per tutti, non si paleserebbero neanche nei sogni.
Fiorella Tagliafierro





