14:38:22 La questione Penzi, continua a far discutere la maggioranza del Comune di Caserta.
La variante che consentirà la realizzazione di novantotto appartamenti all’interno del polo direzionale di via Falcone all’imprenditore di Maddaloni non convince nonostante il via libera della giunta.
Tra coloro che hanno dato l’ok al progetto non figura Tiziana Petrillo, assessore del Gruppo Insieme, di professione ingegnere.
La sua è stata un’assenza politica, così come spiega il capogruppo Gianni Megna.
«Non è stata messa nelle condizioni di capire il progetto e, così l’assessore Petrillo ha deciso di non partecipare ai lavori della giunta – ha spiegato l’avvocato Megna – come gruppo riteniamo che ci debba essere un chiarimento all’interno della maggioranza rispetto al progetto. Se le cose dovessero essere così come sembrano, noi non siamo d’accordo».
Nello specifico a Penzi sarà consentito di realizzare sessantaquattro appartamenti secondo lo stile, il gusto e il costo che riterrà più adeguato per la sua utenza che non dovrà rispondere ad alcun criterio.
Si tratta di appartamenti ‘normali’ che risponderanno alle logiche del costruttore e del mercato.
Altri trentaquattro, invece, saranno appartamenti he si andranno a realizzare con un costo calmirato la cui vendita cioè, non può avvenire al di sopra di un certo costo concordato.
Il Comune ha ottenuto, tra le altre cose, che il costo in oggetto fosse inferiore a quello fissato dalla Regione per una zona del genere.
Per la vendita, poi, il Comune di Caserta si è riservato la possibilità di approvare un regolamento che vada a stabilire quale possa essere l’utenza che può accedere a questa opportunità.
Ma, come è stato possibile che Penzi ottenesse tale variante dopo un anno di attesa? il costruttore ha versato nel luglio del 2018 quattrocentomila euro di oneri di urbanizzazione nelle casse comunali per procedere con i lavori.
L’imprenditore ha rinunciato al giudizio contro il Comune di Caserta in programma per oggi sulla questione dell’housing sociale ed ha ottenuto di poter cambiare il progetto.
La modifica è stata ratificata con la delibera di giunta numero 89 dello scorso 21 giugno.
Va precisato che il cambiamento della destinazione dell’area non comporterà alcuna modifica della volumetria rispetta a quella prevista per la realizzazione del centro direzionale né, tanto meno si può considerare uno scippo di cubatura alla vigilia dell’approvazione del Puc, dal momento che tali percentuali sono già “occupate” per quell’area dal lontano 2012.





