22:08:04 CASERTA. Chi mi conosce sa che le cose che penso le dico con serietà, determinazione e senza alcuna strumentalizzazione. Fin quando sarò consigliere comunale, potranno spegnermi l'entusiasmo ma mai la possibilità di dire la mia.
Ed eccomi al dunque. Una amministrazione neo insediata che eredita un preliminare di #PUC (piano urbanistico comunale) accelera nella definizione dei processi conclusivi, attesi da oltre 30 anni, delineando la misura del tipo di città che immagina per i prossimi 30, rispolverando vocazione, definendo il piano dei servizi e delle misure collegate alla crescita, allo sviluppo e al miglioramento della qualità della vita.
Intanto, la stessa amministrazione, nelle more delle procedure, avrebbe dovuto bloccare, fin da subito, il Siad - piano degli insediamenti commerciali - datato 2002 e le concessioni singole. In altre parole, le attività di chiusura del percorso urbanistico, partito circa 10 anni fa, avrebbero dovuto impedire il cd sfoglio del #carciofo, che foglia a foglia, lascia al PUC il solo torsolo di un documento finale privo di anima ed ogni prospettiva.
Intanto, sul destino del #Macrico, non si procede, più #centricommerciali sono nati lasciando in panne l'organizzazione del commercio di dettaglio, in particolare nel #Cerasola, dove malgrado tutto, era in campo una strenua resistenza, di qualità, di un buon numero di operatori.
In tutto ciò si legge di nuove #concessioni, (100 appartamenti) combattute, con ragioni serie, in passato (300 appartamenti), rappresentate con successo, nelle sedi giudiziarie, nel 2013 e che oggi ritornano come atti dovuti ed improcrastinabili, incuranti che il comparto di territorio in questione, intercluso tra #ViaBorsellino e #ViaFalcone, rischia seriamente di rimanere irrimediabilmente strozzato tra l'imbuto di #PiazzaDallaChiesa e #ViaSantAugusto.
Non me ne voglia nessuno, la mia è una valutazione politica, che prescinde da interessi di parte ed imprese coinvolte, qualcuno dal palazzo dovrebbe, ancora una volta, spiegare il cambio di rotta, facendo luce sul perché le cose, che nel 2013 erano impossibili oggi sono diventate non solo plausibili ma possibili da realizzare. Bisognerebbe spiegare alla città quale l'interesse generale è diffuso, la ricaduta sul piano della mobilità, la vivibilità del territorio, su cui già sì leggono nuovi possibili insediamenti commerciali(!!!).
Manca, purtroppo, ogni forma di strategia di periodo, è assente ogni partecipazione popolare alle scelte che anche se non condivise vanno spiegate, si continua sulla falsa riga di una sostanza poggiata su un metodo vetusto e superato, mentre la storia futura di Caserta latita e stenta a costruirsi ...
Antonio Ciontoli
Consigliere Comunale Pd





