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CASERTA. Prende forma il nuovo corso della Reggia di Caserta. Dopo la nomina di Mauro Felicori come direttore del capolavoro vanvitelliano, nei giorni scorsi la Regione Campania ha provveduto ad indicare il proprio nominativo per il comitato scientifico di Palazzo Reale. Si tratta di Rosalba Iodice, architetto di Marcianise, che, tra le altre cose era tra coloro che hanno partecipato al concorso per andare ad assumere il ruolo di responsabile della Reggia senza riuscirvi.

La Iodice, comunque, è arrivata all’ultima selezione prima di cedere il passo al manager bolognese Felicori.

In carriera vanta anche un’esperienza politica nella giunta di centrosinistra come assessore all’Urbanistica proprio nel Comune di Marcianise.

Si è poi dedicata alla professione, abbandonando la politica attiva. Prima di poter essere nominata come vice di Felicori la Iodice dovrà superare l’ultimo via libera da parte del ministro per i beni culturali Dario Franceschini che dovrà ratificare la nomina proposta dalla Regione a strettissimo giro.

Intanto Felicori ha avviato la sua attività a Caserta.

In questi giorni il neo responsabile della Reggia sta effettuando un giro di ricognizione per capire come muoversi nella gestione di un monumento importante come Palazzo Reale.

Prime indicazioni, comunque già arrivano come si legge in un post lapidario sulla pagina Facebook del neo soprintendente. «Fra gli obiettivi che abbiamo - scrive Felicori - c'è una migliore collocazione di terrae motus e la sua valorizzazione internazionale».

Felicori si è dimostrato attento a tutte le iniziative che si sviluppano intorno alla Reggia per cercare di promuovere quell’azione complessiva intorno a Palazzo Reale che è sempre mancata negli ultimi anni.

Dimostrazione di ciò sono le parole di apprezzamento rivolte per la maratona Reggia Reggia che il soprintendente definisce sulla sua pagina Facebook un’occasione per il nostro territorio.

«Da anni, in Europa, sul modello di New York, le maratone sono una opportunità di city marketing e di turismo - ha scritto Felicori - oltre che un grande spettacolo sportivo; quindi mi interessa molto conoscere questa competizione casertana, legata alla reggia, e vedere come il 'sistema caserta' può aiutarla a crescere (sistema è quando ciascuno considera i progetti degli altri importanti come i propri)». La scrupolosità del manager bolognese nasce anche dai numeri che sono legati al mondo della Reggia. Nel 2014, i giardini di Palazzo Reale sono risultati i più visitati d’Italia con oltre otto milioni di presenze in una classifica che prevede la bellezza di centoventiquattro giardini storici. Purtroppo, però, mentre da una parte si lavora per la crescita di Palazzo Reale, dall’altra si deve fare i conti con situazioni storiche come quelle degli abusivi che nelle ultime settimane, pare abbiano preso di mira il Book shop della Reggia. «Possiamo fare qualche guaio grosso, più grosso di quello che si può pensare… ». Suonano come una minaccia bella e buona le parole di un abusivo intervistato dal collega di La7 Nello Mazzone in un servizio sulla Reggia di Caserta mandato in onda nella trasmissione l’Aria che tira condotto da Myrta Merlino.

La7 si è occupata di Palazzo Reale e della storia dell’imprenditore Edgar Colonnese, titolare del Book shop del monumento minacciato qualche settimana fa perché “colpevole” di ostacolare il lavoro degli ambulanti nella vendita delle guide. Dopo l’episodio le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli, fermando e sanzionando diversi abusivi che, comunque, non hanno abbandonato la loro postazione davanti il capolavoro vanvitelliano. Anzi, così come riferisce l’ambulante nel servizio, loro vanno avanti anche se questa cosa, in questo particolare periodo, comporta «molto stress» che potrebbe determinare chissà quale reazione. Una clima di tensione e di pericolo per chi opera all’interno della Reggia e per lo stesso Colonnese che, di certo, non fa bene a Caserta e alla sua voglia di diventare città turistica. Il processo di normalizzazione della vendita dei gadget coinciso con l’apertura del Book shop è andato a stridere con quella coltre di malaffare che non ha gradito la perdita del mercato dei turisti. L’episodio non ha lasciato indifferente le istituzioni.

«Le minacce più o meno esplicite rivolte dall’ambulante nel servizio di La7 sulla Reggia di Caserta al titolare del Book shop Colonnese sono un segnale preoccupante della stratificazione del malaffare su questo territorio, ma anche la dimostrazione di come un’imprenditoria sana e il lavoro delle forze dell’ordine possano dare una spallata decisiva per spazzare quanto di marcio ci sia in questa terra - ha dichiarato il presidente dell’amministrazione provinciale Angelo Di Costanzo - All’imprenditore Colonnese, ai dipendenti della Reggia la mia solidarietà e l’invito ad andare avanti nell’interesse della crescita della Provincia di Caserta».

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