SANTA MARIA A VICO. ”Venire qui, come ho detto in chiesa, io la chiamo una carezza della Madonna perché ho sempre amato il Santuario dell’Assunta.
Ricordo quando da bambino il 15 agosto con mia madre e altre persone andavamo a piedi da Cervino fino al Santuario e io ne ero molto affascinato. Però essendo missionari noi non siamo mai vicini ai nostri paesi ma inviati sempre un po’ più lontano, di fatti fino ad adesso non c’ero mai venuto. Quando in Spagna nel mese di luglio il Superiore provinciale di tutti gli oblati di Italia e di Spagna mi chiese di andare a Santa Maria a fare l’economo della comunità e viceparroco ne fui felice perché era sempre stato un mio desiderio. Infatti quando stamattina ho celebrato messa ed è venuta tanta gente da Cervino (miei compaesani ) nonostante fosse una semplice celebrazione, mi è sembrato un bellissimo evento e mi ha fatto pensare che se uno segue Cristo le persone ti seguono, ma devono seguire Cristo non me …”.Queste le parole dell’oblato Aniello Rivetti, noto come Padre Aniello al termine della concelebrazione di benvenuto svoltasi nella mattinata di ieri, 20 settembre presso la Basilica Minore “Maria SS. Assunta”. Ad accogliere il Padre missionario oltre il saluto della comunità oblata e parrocchiale di Santa Maria, la stima e l’affetto dei suoi compaesani che hanno partecipato all’evento, ai cori e ufficialmente nella veste delle istituzioni e del sindaco. Presenti infatti anche i membri dell’amministrazione comunale e il sindaco De Lucia che, durante un intervento, ha reso omaggio a Padre Aniello: ”Con grande gioia non nascondo un pizzico di commozione perché oggi la comunità degli oblati e la comunità di Cervino accoglie un nostro concittadino, Padre Aniello Rivetti che per quarant’anni non ha fatto altro che servire umilmente Dio e la comunità lo ha sempre apprezzato, per la sua umiltà, persona sempre disponibile e pronta a sdrammatizzare anche nei momenti più difficili …”.
Maria Pascarella Palmiero





