L’acquacoltura è ormai ritenuta la risposta possibile a una doppia sfida che si pone davanti all’umanità: come produrre buon cibo a sufficienza senza intaccare le risorse naturali; anzi, contribuendo quanto più possibile a ricostruire l’equilibrio degli ecosistemi e della biosfera. Questi sono i punti di forza dell’acquacoltura.
Da qui la decisione della Camera di Commercio di Caserta di aderire al progetto promosso da da Unioncamere nazionale ed il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, direzione generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura per conciliare un’esigenza sia nutrizionale, sia ambientale che, ancora, una prospettiva economica. Gli italiani sembrano propensi, da una parte, a dare nuovo impulso imprenditoriale all’acquacoltura, supportati da una ricerca scientifica che non ha mai smesso di produrre innovazione e, dall’altra, come consumatori sembrano sempre più attenti al valore, anzi, meglio: ai valori dell’acquacoltura. Che sono tre e fondamentali. Il primo è quello nutrizionale, il secondo è quello ambientale, il terzo è quello qualitativo.
In particolare gli obiettivi specifici della campagna della Camera di commercio sono:
- aumentare la conoscenza dei prodotti dell’acquacoltura, le loro caratteristiche e proprietà nutrizionali;
- rafforzare e migliorare l’immagine del comparto dell’acquacoltura fino a raggiungere un suo corretto posizionamento in equilibrio fra le attività di pesca e la difesa dell’ambiente;
- valorizzare i prodotti dell’acquacoltura di qualità, ovvero ottenuti usando metodi che presentano un impatto ambientale ridotto;
incrementare l’informazione circa le specie ittiche dell’acquacoltura considerate “minori” e promuoverne il consumo.





