SESSA AURUNCA. Nonostante la Prefettura di Caserta abbia da tempo reso noto l’elenco delle strade statali lungo le quali è possibile installare dispositivi tecnologicamente avanzati per il rilevamento elettronico della velocità, annoverando al suo interno anche il tratto di Appia che attraversa i Comuni di Carinola e Sessa Aurunca, in particolare modo il punto strategico rappresentato dall’ingresso e dall’uscita della galleria San Giuseppe, a tutt’oggi, non è dato sapere di provvedimenti assunti per dare corso attuativo alla disposizione dell’ufficio territoriale di Governo.
Sicchè, inevitabilmente, sul banco degli imputati salgono le amministrazioni comunali dei due comuni confinanti che si congiungono sul versante dell’Appia, proprio mediante il tunnel San Giuseppe, peraltro di recente costruzione: Carinola e Sessa Aurunca. Purtroppo, numerosi sono stai negli ultimi anni i sinistri stradali con esito mortale, l’ultimo dei quali la scorsa primavera, quando a perdere la vita è stata una donna della provincia di Napoli, impattata violentemente da un’auto che provenendo da Carinola a grande velocità, è spuntata dal traforo. Una vita che probabilmente si sarebbe potuta salvare se fossero stati applicati i moderni strumenti di rilevamento della velocità che, come tutte le statistiche di settore indicano, fungono da provvidenziali deterrenti salva vita. Nella speranza che il triste elenco delle morti non si allunghi ulteriormente, c’è da rimarcare che in questi giorni di stagione estiva, ormai agli sgoccioli, caratterizzati da un intenso traffico di rientro, non pochi sono stai i disagi e le preoccupazioni degli automobilisti che, a più riprese, pare abbiano segnalato proprio alla Prefettura di Caserta, nonché ai presidi delle forze dell’ordine competenti, la gravità della situazione che, evidentemente, necessita di essere affrontata con tutta l’ urgenza del caso da parte dei Sindaci De Risi e Tommasino. L’auspicio è che ciò avvenga senza ulteriore differimenti e che il ceto politico voglia dare l’input del caso anche ai comandi di Polizia municipale, a quanto pare preposti alla determinazione degli indirizzi amministrativi tesi ad inverare le prescrizioni prefettizie.





