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18:26:06 MARCIANISE. Avviate le procedure per la revoca dei contratti degli esterni e dei comandati al comune di Marcianise: l’operazione si completerà in pochi giorni con buona pace di tutta la maggioranza.

E’ passata la linea del Partito democratico che ‘ha convinto’ il sindaco Antonello Velardi della bontà di questa posizione e della sua economicità per le finanze marcianisane che potranno investire, in questa maniera, i soldi risparmiati negli altri settori.

Sin qui gli aspetti amministrativi che hanno caratterizzato la seduta del consiglio comunale di oggi che si è chiuso positivamente per la maggioranza che potrà andare avanti nella sua azione amministrativa contrariamente a quanto era stato ventilato nei giorni scorsi.

Chiaramente, però, ci sono gli aspetti politici che emergono da questa vicenda che ridiscutono ruoli e posizioni nello scacchiere cittadino. Se qualcuno aveva pensato di mandare in pensione Filippo Fecondo, ad esempio, si sbagliava di grosso: l’architetto è stato l’artefice della candidatura di Velardi con il centrosinistra ed è il perno della maggioranza. Cinque consiglieri comunali allineati e coperti sulla sua posizione non sono cosa da poco.

La capacità di guidare dall’esterno un gruppo eterogeneo dimostrano che il carisma è sempre quello dei giorni in cui era lui ad indossare la fascia. L’ingresso in consiglio comunale in tempi non sospetti della sua pretoriana Telia Frattolillo, tecnico competente e politico navigato, hanno permesso di portare avanti il braccio di ferro con un pezzo da novanta come Antonello Velardi che, alla fine, ha dovuto far sue le ragioni di stato per andare avanti.

Ma quella di Marcianise è anche una partita a scacchi che coinvolge il Partito democratico che è già in clima elezioni regionali. La ritrovata centralità del Pd fa gioco, certamente a Stefano Graziano che vede nel capogruppo Raffaele Guerriero la sua interfaccia e che oggi è nelle condizioni di aprire in seno alla segreteria provinciale “un caso Marcianise” visto che il vice del coordinatore provinciale Emiddio Cimmino Giuseppe Moretta è, con Dario Abbate, il pilastro dell’opposizione a Valerdi e, da oggi, nuovamente anche al Pd.