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15:37:47 Da voci di corridoio, non so quanto attendibili, ho appreso che la mia esclusione sarebbe stata determinata dal fatto che, secondo il m5s, io abbia dichiarato il falso, all’atto della candidatura, relativamente alla mia conoscenza della lingua inglese. Su questo punto ci tengo a fare chiarezza: all’atto della candidatura, mi si chiedeva di dichiarare il mio livello competenza di lingue straniere e tutto ciò che ho dichiarato è comprovato da certificati ottenuti tramite esami riconosciuti. Infatti, ho dichiarato di possedere il livello A2 di spagnolo, possedendo un certificato attestante tale livello, pur avendo una conoscenza linguistica assai più avanzata, poiché ho vissuto un anno in Spagna. Inoltre ho dichiarato di possedere il livello C1 di lingua inglese in quanto, il giorno 18/06/2014, ho conseguito il certificato di competenza linguistica (inglese di livello C1) BULATS. La certificazione BULATS, che tra le altre cose non è una certificazione rilasciata dalla scuola elementare sotto casa, è una certificazione addirittura valida in ambito concorsuale in virtù del riconoscimento acquisito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dal Ministero della Difesa e dal Ministero del Lavoro.
Inoltre, BULATS Cambridge English è una certificazione linguistica sviluppata dal Dipartimento Cambridge English Language Assessmented ed è parte della suite World of Work / Professional English Language Qualifications. Si pensi che il test BULATS in francese è riconosciuto quale titolo valido per le domande di naturalizzazione in Francia. Insomma, trattasi di una certificazione di un certo rilievo, riconosciuta e conforme ISO 9001. Ma al M5S, a quanto pare, ciò non è bastato: infatti, il giorno 15/04/2019, mentre ero di ritorno da Roma, fui contattato da un tale qualificatosi come il responsabile della comunicazione, il quale mi chiese di inviargli un video in cui parlassi in inglese. Quella richiesta mi sembrò alquanto strana, nessuno mi aveva detto che il m5s non riconoscesse un certificato riconosciuto a livello internazionale e dallo Stato Italiano stesso e che avrebbe provveduto a fare l’esame di inglese ai candidati. Comunque, pensando che si trattasse di una formalità, nonostante la stanchezza e il fatto che avevo abbandonato l’inglese da 5 anni, inviai il video e, dopo poco, ricevetti una risposta rassicurante, e quindi non diedi peso alla cosa. Da quel che apprendo, sempre da voci di corridoio, invece, al soggetto che mi contattò è bastato un video di pochi secondi per ritenere che il mio livello di competenza della lingua inglese non fosse C1. In realtà per valutare il livello di conoscenza della lingua, non basta ascoltare la pronuncia, in un video di pochi secondi, ma bisogna valutare altri fattori come le capacità di scrittura, di ascolto, di lettura e di interazione. Questi parametri non li sto inventando io, ma sono parametri oggettivi, condivisi, approvati e riconosciti a livello internazionale.
Quindi, ribadisco, se non fossero solo voci di corridoio, il giudizio del responsabile della comunicazione, che non è un ente certificatore riconosciuto agli effetti di legge, basato su un video di pochi secondi, sarebbe più attendibile dell’organizzazione che rilascia il certificato BULATS riconosciuto a livello globale? Spero vivamente che queste voci di corridoio vengano smentite, altrimenti ci troveremmo davanti ad una situazione veramente gravissima in cui il M5S esclude un candidato che di fatto è in possesso, come da egli dichiarato, di una certificazione rilasciata a tutti gli effetti di legge e secondo tutti i crismi, da una organizzazione internazionale riconosciuta e accreditata da vari ministeri italiani, basandosi sul parere di una persona che ha valutato il livello di competenza della lingua inglese semplicemente guardando un video di pochi secondi.
Ritenendo tale ipotesi surreale, resto in attesa di conoscere la reale motivazione che ha determinato la mia esclusione.
Aniello Nazaria