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14:23:21 CASAL DI PRINCIPE. Servono a poco le scuse, in tre secondi distrugge il lavoro di tanti anni e di tanti soggetti: la nostra lotta all'etichettatura coinvolge tutti, parrocchie, istituzioni scolastiche, amministrazione, associazionismo e cittadini con una spinta fortissima che viene dal basso.

Quella spinta che ci fa rispettare la legge nella misura doppia a quella di tutti i cittadini del resto dell'Italia, perché il pregiudizio che siamo costretti a subire ci impone di osservare regole ancora più restrittive. Non è tollerabile che chi riveste le più alte cariche dello Stato non abbia consapevolezza delle proprie affermazioni e delle conseguenze delle proprie dichiarazioni.

Purtroppo è questa la politica del nostro tempo e in alcuni momenti viene fuori in tutta la sua povertà. Il sindaco aveva promesso l’istituzione di un ufficio legale proprio per contrastare questo fenomeno.

C’è bisogno di denunce e di risarcimenti se si vuole fermare lo sport in atto: non si può sputare veleno su Casale per guadagnare un po’ di visibilità. Con tutte le associazioni avevamo sottoscritto un protocollo in tal senso che mi auguro venga rispettato.

Elisabetta Corvino, già candidato a sindaco