NAPOLI. E come ogni inaugurazione che si rispetti, da quest’anno, quella del Napoli Pizza Village, ha avuto un inno ufficiale. Una rumba inedita e scritta appositamente per la pizza da Raffaele Piscitelli, Gianfranco Caliendo, Flora Contento e Pina Pascarella, quest'ultima nelle duplici vesti anche di Project Manager. Il progetto è stato presentato per la prima volta all’expo di Milano a giugno, dal titolo “My Pizza is Wonderful”. La canzone è una melodia, cantata a due voci da Nando Misuraca e Roberta Di Palma, che unisce tutti i popoli grazie ad un piatto presente su quasi tutte le tavole del mondo. Il Concept è stato introdotto dall’attore e presentatore Gabriele Blair che per l’occasione si è affiancato al presentatore ufficiale della kermesse Lino D’Angiò.

NAPOLI. Ben 1.300 metri per la pizzeria più lunga del mondo con 24.000 posti a sedere, a disposizione dalle 18.00 alle 24 dei sei giorni, uno stadio della Pizza alla Rotonda Diaz per assistere al Campionato Mondiale del Pizzaiuolo (1 e 2 settembre) e un palco dove si alterneranno artisti in spettacoli di musica e cabaret.
NAPOLI. «Esprimo viva soddisfazione per la riapertura avvenuta in questi giorni del cinema Arcobaleno, una sala storica del quartiere, inaugurata oltre 60 anni fa e che originariamente si chiamava ‘Stadio’, dal momento che nasceva in via Carelli nei pressi dello stadio Collana. Una sala cinematografica che non avrebbe mai dovuto chiudere ma che, anche a ragione della totale assenza di iniziative concrete da parte delle istituzioni preposte, vide la proiezione del suo ultimo spettacolo il 26 gennaio 2014, circa un anno e mezzo fa, mentre sul marciapiede antistante, insieme ad un gruppo di cittadini, assenti i rappresentanti istituzionali, mettevano in atto un flash mob di protesta, per rimarcare ancora una volta la volontà dei vomeresi di mantenere in vita il cinema». E’ quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che oltre a rendersi promotore del succitato flash mob, lanciò subito dopo su internet un petizione popolare, indirizzata al sindaco di Napoli, che superò le mille sottoscrizioni. «Si tratta – scriveva nella presentazione Capodanno - di uno dei pochi luoghi di aggregazione sopravvissuti nel popoloso quartiere collinare partenopeo, dopo la chiusura di tante librerie e sale cinematografiche.
NAPOLI. Il Movimento Neoborbonico ha inviato al sindaco De Magistris formale richiesta per l'apposizione, a piazza Mercato, di una lapide per ricordare le sessantamila vittime di parte napoletana, cristiana e borbonica massacrate da francesi e giacobini nel 1799.



