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SESSA AURUNCA - Sel contro il consiglio mattutino: ormai siamo ad una guerra tra bande

SESSA AURUNCA. Sel contro il consiglio mattutino. Il circolo sessano di Sinistra ecologia e libertà interviene duramente sulla decisione di convocare il consiglio comunale del prossimo 29 e 30 maggio alle ore 10.30. Ancora una volta il partito del governatore della Puglia che a Sessa è guidato da Filippo Ianniello, dimostra di continuare una dura opposizione extragovernativa a questa amministrazione. “La decisione senza precedenti di convocare il Consiglio comunale alle ore 10 e 30 del mattino (sia in prima che in seconda convocazione), ovvero in un momento della giornata in cui TUTTI i cittadini normali LAVORANO è l’ennesima dimostrazione dell’assoluta protervia e del totale distacco dell’attuale amministrazione dalle esigenze reali del territorio e della popolazione – scrivono i Vendoliani -  Si impedisce di fatto la partecipazione dei cittadini all’assise comunale perché si teme, dopo quanto è accaduto alcuni giorni fa, che le persone, stanche per le mancate risposte ai loro problemi quotidiani e irritate per il protrarsi dei giochi di palazzo che ormai paralizzano la vita amministrativa da mesi, possano manifestare ancora una volta il loro dissenso.

Decidere di tenere un consiglio comunale “semiclandestino” inoltre è la prova di quanto SEL va denunciando ormai da tempo: stiamo assistendo ad una “guerra per bande” che rischia di devastare definitivamente il territorio e che porterà, come ormai si vocifera da più parti, all’azzeramento di una giunta costituita meno di un mese orsono e che non è MAI stata presentata ufficialmente al consiglio comunale ed alla cittadinanza. I ricatti e le tensioni interne alla maggioranza di centrodestra possono essere interpretati solo in due modi: da un lato sono il frutto di un coacervo di interessi, spesso personali e inconciliabili, esasperati dal desiderio da parte di alcuni di mettere le mani sulle risorse reali o potenziali del territorio (ancora una volta è il caso di ricordare i milioni di euro del cosiddetto “ristoro” nucleare e quelli legati al progetto di risanamento del litorale domizio noto come “Bandiera blu”); dall’altro denunciano il disprezzo assoluto per il bene comune a discapito di ambizioni individuali che non corrispondono a nessuna reale competenza amministrativa. Una politica siffatta, come dimostrano anche gli eventi nazionali, ha il fiato corto e non può che produrre generale discredito e la più totale sfiducia da parte dei cittadini. Per questo è assolutamente necessario da parte di chi si oppone a tale stato di cose favorire forme nuove di partecipazione e denunciare costantemente il degrado della pubblica amministrazione che è quanto SEL di Sessa Aurunca - concludono -  pur non avendo rappresentanza istituzionale in consiglio comunale, non si è mai stancata di fare nel corso di quest’anno terribile segnato dal disastro dell’amministrazione Tommasino.

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